Fimmg: “Un traguardo importante, ora a lavoro per chiudere entro giugno il triennio 2025 – 2027”
Esprime “profonda soddisfazione” il Segretario generale della Fimmg, Silvestro Scotti, per la definitiva approvazione dell’ACN 2022-2024, avvenuta in Conferenza Stato-Regioni. L’ACN, da oggi, è pienamente in vigore. “Avevamo chiesto – ricorda Scotti – che la questione venisse affrontata in questa prima seduta della Conferenza Stato-Regioni perché era indispensabile rendere esigibili le nuove regole e i nuovi strumenti previsti dall’ACN; strumenti che incidono sull’organizzazione dell’assistenza territoriale e sulla capacità del Servizio sanitario di rispondere ai bisogni dei cittadini”.
Dal leader Fimmg arriva un ringraziamento a quanti si sono spesi affinché la partita dell’ACN 2022-2024 potesse chiudersi rapidamente, primi tra tutti, il presidente della Conferenza delle Regioni Massimiliano Fedriga, il presidente del Comitato di settore Marco Alparone e il coordinatore della Commissione Salute della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome Massimo Fabi. “Con loro un’interlocuzione sempre costruttiva nell’interesse della salute dei cittadini e della categoria”, prosegue Scotti, che aggiunge: “Li ringraziamo per la serietà con la quale hanno rispettato l’impegno preso durante il nostro Congresso di ottobre”. L’accordo sull’ACN – è giusto ricordarlo – era arrivato a meno di un mese dall’Atto di indirizzo grazie anche all’impegno del Ministero della Salute, con il ministro Orazio Schillaci, e del MEF, con il ministro Giancarlo Giorgetti, che rapidamente avevano concluso l’iter di approvazione degli atti di loro competenza.
(Per i contenuti e le novità introdotte dall’ACN si rimanda al comunicato del 5 novembre disponibile qui: https://www.fimmg.org/it/Comunicati_Stampa/art/6111-medicina-generale-firmato-l-acn-2022-2024/)”.
Dalla Fimmg arriva ora un richiamo al passaggio immediatamente successivo e non meno importante: emanare subito il nuovo Atto di indirizzo per poi puntare alla definizione e all’approvazione, entro giugno 2026, dell’ACN 2025-2027.
“L’Atto di indirizzo – aggiunge Scotti – deve portare a soluzioni definitive su questioni quali l’evoluzione della medicina generale, il ruolo unico, PNRR e Case di Comunità”. Senza dimenticare che la corresponsione della retribuzione “deve finalmente essere legata al tempo vigente”. Non meno importante, per la Fimmg, l’Atto di indirizzo deve chiarire le quote incrementali dei fondi stanziati dalla legge di Bilancio per il 2022 (L. 30 dicembre 2021, n. 234, art. 1, comma 274), a oggi contrattualizzate e utilizzate per incentivare lo svolgimento delle attività orarie all’interno delle Case di Comunità dei medici di medicina generale, ma ferme, appunto, al 2022. Da Scotti, infine, un appello al Ministro Schillaci affinché il Disegno di legge delega sulla riforma del SSN, l’Atto di indirizzo e l’ACN dei medici di medicina generale convenzionati con il SSN si muovano su binari coerenti tra loro. Un passaggio che potrebbe essere facilitato da un immediato confronto tra Ministero della Salute, le Regioni e le rappresentanze dei professionisti del territorio, in modo che riorganizzazione dell’assistenza territoriale prevista dal CdM e dalla Presidente del Consiglio Giorgia Meloni possa evitare di rallentare, e invece raggiungere rapidamente, le soluzioni già in campo per gli obiettivi previsti e migliorare il SSN entro il 2026.
15 Gennaio 2026
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