Gestione dei casi a rischio. Ecco la nuova circolare del Ministero
CASO NAVE.Paziente febbrile a bordo della nave, classificato come “contatto a rischio di infezione”, secondo i criteri:
– Esposizione associata all’assistenza sanitaria, compresa la fornitura di cure dirette ai pazienti nCoV, o la permanenza nello stesso ambiente di pazienti confermati con nCoV.
– Viaggio insieme ad un paziente nCoV in qualsiasi tipo di trasporto.
– Coabitazione con un paziente nCoV. Il legame epidemiologico deve essere avvenuto entro un periodo di 14 giorni.
Il Ministero raccomanda l’isolamento in ospedale di bordo o (ove non disponibile) in cabina singola.
GESTIONE DEL PAZIENTE:Alla validazione del risultato del test da parte dell’Istituto Superiore di Sanità, attivazione della/delle regioni interessate dal transito del paziente. Prevedere lo sbarco e il ricovero del paziente nel minor tempo possibile, in relazione allo stato di salute dello stesso, presso strutture di riferimento per le malattie infettive.
GESTIONE DEI CONTATTI Adottare misure precauzionali per coloro che sono entrati a contatto stretto e protratto con il paziente nei quattordici giorni antecedenti all’insorgenza dei sintomi. Gli interventi previsti saranno a cura dei Dipartimenti di prevenzione delle ASL competenti per territorio. Debbono essere sottoposti a sorveglianza sanitaria unicamente i contatti precedentemente descritti, al fine di identificare precocemente l’eventuale insorgenza di sintomi compatibili con infezione da nCoV.
I contatti sono tenuti a:
• misurare la temperatura due volte al giorno per 14 giorni;
• riportare al medico della ASL che effettua la sorveglianza l’insorgenza di eventuali sintomi, in particolare se a carico dell’apparato respiratorio. Ai fini della valutazione dell’esposizione debbono essere considerati:
• i sistemi di aereazione della nave;
• la posizione delle cabine occupate dal “caso sospetto”;
• le procedure di bordo. Misure per l’autorizzazione dello sbarco.
• autorizzare lo sbarco dei passeggeri con destinazione certa previo controllo della temperatura;
• effettuare misurazione della temperatura al momento dello sbarco e consegnare le istruzioni per il contatto con le autorità sanitarie;
• effettuare sugli sbarcati e sui passeggeri ancora a bordo sorveglianza attiva (contatto quotidiano da parte delle strutture sanitarie pubbliche – due volte al giorno – per conoscere lo stato di salute; mantenimento dello stato di isolamento), che esita in ricovero (in caso di malattia) ovvero in cessazione della sorveglianza;
• effettuare tempestiva comunicazione all’USMAF competente, quando il paziente sia arrivato in Italia con volo aereo, per l’attivazione della procedura di rintraccio dei passeggeri considerati contatti stretti (due file avanti e dietro, nonché la stessa fila da tutti i lati).
CASO SUL TERRITORIO.Alla validazione del risultato del test da parte dell’Istituto Superiore di Sanità, attivazione della/delle regioni interessate dal transito del paziente, per avviare la ricerca dei contatti stretti e sottoporli alla sorveglianza attiva (contatto quotidiano da parte delle strutture sanitarie pubbliche – due volte al giorno – per conoscere lo stato di salute; mantenimento dello stato di isolamento), che esita in ricovero (in caso di malattia) ovvero in cessazione della sorveglianza.
RACCOMANDAZIONI IN CASO DI ISOLAMENTO DOMICILIARE FIDUCIARIOQualora il paziente venga posto in isolamento domiciliare, il referente Malattie Infettive del Dipartimento di Prevenzione di competenza per il domicilio provvede a:
• istruire adeguatamente sia il paziente che i familiari per applicare le precauzioni per prevenire la trasmissione da contatto, droplet (goccioline) e aerea;
• misurare quotidianamente la temperatura corporea e provvedere, se necessario, ad una valutazione clinicamente avvalendosi del referente clinico individuato;
• concordare con il medico infettivologo dell’ospedale di riferimento le modalità di gestione clinica del caso ed il termine dell’isolamento.
ALTRI ELEMENTI: Con riferimento alla gestione dei potenziali casi di coronavirus, si rappresenta che – tra le regioni – la Calabria risulta essere quella con maggiori difficoltà di gestione dell’emergenza epidemiologica, non essendo dotata di una struttura specifica a tal fine dedicata. A tale riguardo, si sottopone alle valutazioni l’individuazione di una figura specificamente incaricata di sovrintendere a tale situazione di emergenza.
31 Gennaio 2020
© Riproduzione riservata
Ultime analisi e review da QS Pro Gold
I più letti

Contratto medici e dirigenti sanitari. Obiettivo chiudere entro ottobre. Aumenti fino a oltre 380 euro, indennità ferie e nuove regole sull’extra orario. Ma sui fondi la partita è ancora aperta

Medici. Via libera agli specializzandi per discipline equipollenti. Anaao Giovani: “Un passo avanti”

Direttori generali: non basta cambiare chi sceglie, occorre ripensare il mandato

Case di Comunità: Mmg e Collaboratore di Studio integrati per una Nuova Governance Territoriale

Al via la revisione del Prontuario farmaceutico: gli Omega 3 verso la fascia C, risparmio da 120 milioni

La Lombardia anticipa al 1° settembre la campagna gratuita di immunizzazione anti-VRS per tutti i neonati

Da Ema via libera a 12 nuovi farmaci. Tra questi il primo trattamento orale per l'acne inversa

Tumore della prostata: siamo pronti per uno screening con RM senza mezzo di contrasto?

Psoriasi a placche. Biosimilare di infliximab efficace e sicuro quanto l'originator

Acque trattate in bar e ristoranti. Nas: irregolarità nel 54% dei controlli. Sanzioni per 175mila euro