Lorenzin: “Specialistica ambulatoriale decisiva per riforma cure territoriali”
6 OTT – Gentile Presidente, La ringrazio per il cortese invito a partecipare al 49° congresso nazionale del Sumai-Assoprof, dal titolo “Cronicità, invecchiamento e crisi. Il ruolo della specialistica territoriale in risposta ai nuovi problemi ed alla nuova riorganizzazione del Ssn”.
Per ragioni istituzionali non potrò partecipare ai lavori del Vostro Congresso, che sono certa rappresenterà come ogni anno un momento importante di confronto, riflessione e proposta in merito al rafforzamento e allo sviluppo della sanità territoriale e delle cure primarie.
Com’è noto, nel quadro generale, la riorganizzazione della sanità territoriale rappresenta una delle priorità per il nostro Servizio sanitario nazionale con l’obiettivo di realizzare una sanità più vicina ai nuovi bisogni del cittadino. Le Cure primarie rappresentano, infatti, il primo livello di contatto con le persone, della famiglia, con la comunità del Servizio sanitario nazionale.
L’esigenza di un cambiamento strategico del ruolo dell’ospedale, che dovrà perdere le sue caratteristiche generaliste per diventare sempre più specializzato e attrezzato tecnologicamente per la cura delle malattie acute, è ormai improcrastinabile.
E in questo senso, è però altrettanto forte l’esigenza di nuovi percorsi assistenziali territoriali, basati su un approccio multidisciplinare del paziente volto a promuovere e potenziare meccanismi di integrazione delle prestazioni sanitarie e sociali, con lo scopo di garantire una efficace continuità delle cure.
Come previsto dal Patto per la Salute e come ho avuto modo di ribadire anche negli obiettivi del Dicastero da me presieduto la riforma della sanità del territorio è uno dei tasselli decisivi per il futuro del nostro Servizio sanitario nazionale.
Lo scopo è quello di costruire e garantire un’offerta di cura adeguata il più vicino possibile al domicilio del paziente e che sia in grado di rispondere ai nuovi bisogni di assistenza e di agire come strumento di controllo sulle eventuali riacutizzazioni o complicanze che spesso sono causa di inappropriati accessi ai servizi di urgenza.
In quest’ambito il ruolo della medicina specialista ambulatoriale svolge un ruolo decisivo, proprio nell’ottica della presa in carico delle cronicità e nella costruzione di un sistema territoriale di cure integrato con le altre strutture del Ssn e le altre professionalità sanitarie.
Certamente, le sfide che la nostra sanità ha davanti non sono facili e il cambiamento richiede impegno e sforzi elevati da parte di tutti. Ma in questo senso, sono certa che il Vostro Congresso potrà rappresentare un’opportunità utile, dal quale potranno emergere riflessioni e proposte interessanti allo scopo di portare a termine una riorganizzazione attesa da molto tempo.
Pertanto, nel formularLe i migliori auguri di buon lavoro, La prego di porgere a tutti i presenti i miei più cordiali saluti.
Beatrice Lorenzin
Ministro della Salute
06 Ottobre 2016
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