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Szumski e Lovat (Szumski Resistere Veneto): “Testo stravolto dagli emendamenti. La destra ha messo nel sacco la sinistra”
Szumski e Lovat (Szumski Resistere Veneto): “Testo stravolto dagli emendamenti. La destra ha messo nel sacco la sinistra”
"Abbiamo votato a favore di quasi tutti gli emendamenti che hanno, nei fatti, completamente stravolto la proposta di legge sul suicidio assistito originariamente presentata dalla sinistra. Al termine del dibattito ci siamo trovati di fronte a un testo radicalmente trasformato rispetto a quello sostenuto dalle firme dei cittadini: un dispositivo emendato che risulta persino più restrittivo e rigido del perimetro già delineato dalla sentenza della Corte costituzionale. Un provvedimento che,
Bozza (FI): “La legge rischia di far passare un messaggio sbagliato, sarebbe bastato un atto amministrativo. Ma bene emendamenti su cure palliative e azione dei medici su base volontaria”
Bozza (FI): “La legge rischia di far passare un messaggio sbagliato, sarebbe bastato un atto amministrativo. Ma bene emendamenti su cure palliative e azione dei medici su base volontaria”
“Abbiamo dato voto favorevole agli emendamenti su cure palliative e azione dei medici su base volontaria, che abbiamo chiesto di inserire durante il confronto con il Presidente, Alberto Stefani e gli altri partiti di maggioranza, ma sul voto finale riguardante la legge nel suo complesso abbiamo lasciato libertà di coscienza, come Forza Italia ha sempre fatto sui temi etici. Personalmente mi sono astenuto, come il collega Patron: non è un
Baldan (M5S): “Soddisfatto per l’approvazione della legge regionale, rappresenta l’equilibrio possibile per impegnare il Parlamento a legiferare in materia”
Baldan (M5S): “Soddisfatto per l’approvazione della legge regionale, rappresenta l’equilibrio possibile per impegnare il Parlamento a legiferare in materia”
“Sono soddisfatto dell’approvazione del progetto di legge che disciplina le modalità di accesso al trattamento di fine vita”. Con queste parole il capogruppo del Movimento 5 Stelle in Consiglio regionale, Flavio Baldan, che nel suo intervento in Aula, per annunciare il proprio voto favorevole, ha ribadito con forza l’esigenza di una legge nazionale in materia.
“Come ha detto la stessa presidente della Quinta Commissione consiliare, ex assessora Manuela Lanzarin -spiega il
Brescacin (Lega-LV): “Una scelta di responsabilità. Nessuno deve essere lasciato solo davanti alla sofferenza”
Brescacin (Lega-LV): “Una scelta di responsabilità. Nessuno deve essere lasciato solo davanti alla sofferenza”
“Quella approvata oggi dal Consiglio regionale del Veneto, non è, per me, una legge sulla morte. È una legge sulla responsabilità: quella delle istituzioni, della medicina e di una società che deve avere il coraggio di accompagnare la persona anche nel momento più fragile della propria esistenza. Ho votato a favore con piena consapevolezza della delicatezza della materia e con rispetto per chi, sulla base delle proprie convinzioni etiche, filosofiche o
Rocco (Riformisti Veneti in Azione): “Giornata storica per il Veneto. Il Consiglio Regionale ha saputo superare gli schieramenti ideologici”
Rocco (Riformisti Veneti in Azione): “Giornata storica per il Veneto. Il Consiglio Regionale ha saputo superare gli schieramenti ideologici”
“Quello che si è tenuto in Consiglio Regionale è stato un voto coraggioso, pragmatico e di buon senso, che supera l’ipocrisia e immobilismo del Parlamento. Dal 2019, dalla cosiddetta sentenza Dj Fabo, la Corte costituzionale ha riconosciuto il diritto alla libertà di scelta. Il diritto c’è già, ma da sette anni il Parlamento mette la testa sotto la sabbia. Così facendo, cittadini e personale sanitario, brancolano nel buio. Se in
Zaia: “Dal Veneto una legge di civiltà. Una risposta ai pazienti, alle famiglie e ai medici”
Zaia: “Dal Veneto una legge di civiltà. Una risposta ai pazienti, alle famiglie e ai medici”
“L’approvazione della legge sul fine vita rappresenta un risultato importante e un atto di responsabilità del Consiglio regionale del Veneto. È stata una discussione complessa e profonda, che ha coinvolto le coscienze prima ancora delle appartenenze politiche. Oggi il Parlamento dei Veneti ha scelto di non voltarsi dall’altra parte e di dare una risposta concreta a persone che vivono condizioni di sofferenza estrema. Personalmente sono orgoglioso di una politica regionale
Anaao: “Su spesa sanitaria serve inversione di tendenza”
Anaao: “Su spesa sanitaria serve inversione di tendenza”
“Il trend non cambia ormai da anni. Sulla spesa sanitaria occorre un’inversione di tendenza. Il punto, però, non è soltanto aumentare la spesa sanitaria, ma anche il modo in cui le risorse si riversano nei servizi”.
Questo il commento di Pierino Di Silverio, segretario nazionale dell’Anaao Assomed, all’analisi Gimbe. “Siamo di fronte a due problemi – ha spiegato – da una parte gli investimenti in sanità sono insufficienti, dall’altro però c’è
M5S: “Meloni festeggia, ma Gimbe la boccia”
M5S: “Meloni festeggia, ma Gimbe la boccia”
“L’ultima analisi di Fondazione Gimbe sulla spesa sanitaria è una bocciatura senza appello alle politiche del governo Meloni, proprio nel momento in cui la premier non trova niente di meglio da fare che vantarsi della durata del suo esecutivo e festeggiare quattro anni di fallimenti e danni enormi per il Paese. I numeri di Gimbe sono tanto chiari quanto drammatici. A partire dalla spesa sanitaria pubblica, che nel 2025 in
Pd: “A rischio l’universalità del sistema sanitario pubblico”
Pd: “A rischio l’universalità del sistema sanitario pubblico”
“La conferma che oggi arriva dai dati della Fondazione Gimbe sulla sanità rappresenta l’ennesimo campanello d’allarme che il governo Meloni continua a non voler affrontare: solo nell’ultimo anno 6 milioni di italiani hanno rinunciato a curarsi e la spesa per la salute pubblica si attesta all’ultimo posto che i Paesi del G7 con un misero 6,2% del Pil nel 2025. Se a questo aggiungiamo le liste d’attese infinite e le
Cimo-Fesmed: “Medici ostaggio dei software, così a rischio la sicurezza dei pazienti”
Cimo-Fesmed: “Medici ostaggio dei software, così a rischio la sicurezza dei pazienti”
La sanità italiana è ormai ostaggio dell’informatica. Quello che avrebbe dovuto essere uno strumento per semplificare il lavoro dei professionisti e migliorare l’assistenza si sta trasformando, in troppi ospedali, nell’ennesimo ostacolo tra il medico e il paziente. Le segnalazioni di sistemi informatici in tilt, software che rallentano o bloccano le attività, dati che scompaiono e cartelle cliniche che diventano improvvisamente inaccessibili sono ormai quotidiane. Non si tratta più di semplici








