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Contro la proposta anche l’Anaao. Martedì conferenza stampa unitaria
Contro la proposta anche l’Anaao. Martedì conferenza stampa unitaria
Le maggiori sigle sindacali dei medici convenzionati e dipendenti illustreranno alla stampa le ricadute concrete, sui cittadini e sul Servizio Sanitario Nazionale, che deriverebbero dall’approvazione dell’emendamento che propone l’introduzione della responsabilità patrimoniale per i medici “colpevoli” di aver prescritto prestazioni ritenute inappropriate. L’appuntamento è per Martedì 21 Aprile 2015 a Roma.
Interverranno:
Giacomo Milillo, Segretario Nazionale FIMMG
Giampietro Chiamenti, Presidente FIMP
Roberto Lala, Segretario Nazionale SUMAI-Assoprof
Riccardo Cassi, Presidente CIMO
Costantino Troise, Segretario Nazionale ANAAO-ASSOMED
Lala (Sumai): “Emendamento scandaloso. Si scarica sui medici la responsabilità delle inefficienze”
Lala (Sumai): “Emendamento scandaloso. Si scarica sui medici la responsabilità delle inefficienze”
“L’emendamento proposto dalle Regioni che scarica sui medici la responsabilità patrimoniale su presunte ed eventuali prescrizioni inappropriate è uno scandalo. Siamo ormai alla totale deresponsabilizzazione delle Istituzioni che fanno ricadere le inefficienze organizzative e strutturali della sanità su chi, invece, si prende realmente cura tutti i giorni della salute dei cittadini”. È quanto afferma in una nota il segretario nazionale degli specialisti ambulatoriali del Sumai-Assoprof, Roberto Lala.
“Ci lascia inoltre perplessi
Epatite B. Numeri, prevenzione e terapie
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L'epatite B è una malattia infiammatoria del fegato causata da HBV. Come HIV (il virus che causa l'AIDS), HBV si trasmette principalmente per contatti ematici.. La sintomatologia è di solito lieve e simile all'influenza: mancanza di appetito, nausea, affaticamento, dolori muscolari e alle giunture, febbre lieve.
La malattia in numeri
Circa il 95% degli adulti immunocompetenti che si infettano con HBV sviluppano un’epatite acuta che si risolve spontaneamente entro sei mesi e
Onotri (Smi): “In balia delle improvvisazioni delle Regioni”
Onotri (Smi): “In balia delle improvvisazioni delle Regioni”
“I contenuti anticipati sull’intesa per la manovra sulla sanità per il 2015 sono decisamente preoccupanti, si riducono ancora una volta gli investimenti. Un Ssn già messo in ginocchio negli ultimi anni, continua ad essere come un corpo martoriato da ulteriori tagli. Si intervenga su consulenze e sprechi della “malapolitica”, piuttosto che colpire i servizi per i cittadini e i medici che vi operano”. È quanto afferma in una nota Pina
Scotti (Omceo Napoli): “È un ricatto ai medici”
Scotti (Omceo Napoli): “È un ricatto ai medici”
“Qui non si tratta più di tagliare gli sprechi – ha affermato il presidente dell’Ordine dei Medici di Napoli Silvestro Scotti, sempre in riferimento alla proposta delle regioni sulla penalizzazione dei medici che presvrivono prestazioni inappropriate - di fatto si è trovato il modo di ricattare i medici, che non prescriveranno in base alla appropriatezza della ricetta ma in base al fatto che quella ricetta sia valutabile come appropriata. Ma chi
FNOMCEO: “NO A LOGICHE INTIMIDATORIE CONTRO I MEDICI”. IL DOCUMENTO DEL COMITATO CENTRALE
FNOMCEO: “NO A LOGICHE INTIMIDATORIE CONTRO I MEDICI”. IL DOCUMENTO DEL COMITATO CENTRALE
Dopo la Fimmg scende in campo anche la Fnomceo con un documento del Comitato centrale che stoppa decisamente la proposta delle Regioni di prevedere conseguenze patrimoniali per i medici che dovessero prescrivere prestazioni ritenute inappropriate.
“Esprimiamo una forte preoccupazione e contrarietà - afferma il presidente Roberta Chersevani - sui contenuti della Bozza d’intesa Stato-Regioni, e sulle proposte di emendamento fatte dalle Regioni stesse, per razionalizzare la spesa sanitaria”.
“Non si può infatti
Vargiu (Sc): “Facciamo sapere alla politica che non è vero che la sanità tutto sommato sta bene”
Vargiu (Sc): “Facciamo sapere alla politica che non è vero che la sanità tutto sommato sta bene”
“La sanità non è tema centrale del dibattito politico. Il motivo? C’è una percezione sbagliata della realtà. La comunicazione che è arrivata con la promozione dell’Oms al nostro sistema sanitario prima e con studi e indagini successive dopo, è che la sanità sta benino. Messaggi disorientanti che hanno indotto a pensare che a fronte delle continue emergenze quotidiane che attraversano il Paese, la sanità non lo sia. Di tanto in
Aiop: “Commissione europea riconosca Giornata europea dei diritti dei pazienti”
Aiop: “Commissione europea riconosca Giornata europea dei diritti dei pazienti”
L’Associazione italiana dell’ospedalità privata (Aiop) chiede alla Commissione europea che la “Giornata europea dei diritti dei pazienti”, promossa da Active Citizenship e giunta ormai alla sua nona edizione, sia riconosciuta istituzionalmente e celebrata annualmente negli Stati membri dell’Unione europea nella data del 18 aprile.
L’Aiop con questa posizione vuole esprimere il proprio apprezzamento per l’attività di studio, dibattito e informazione in merito alla centralità dei cittadini nei sistemi sanitari, condotta da
Osservatorio Permanente Giovani e Alcool: “Importante ragionare sulla valenza del bere moderato”
Osservatorio Permanente Giovani e Alcool: “Importante ragionare sulla valenza del bere moderato”
“La tendenza dei dati italiani – afferma il Enrico Tempesta, Presidente dell’Osservatorio Permanente sui Giovani e l’Alcool - mostra una consolidata riduzione dei consumi. Benché consumi precoci siano in assoluto controindicati rispetto a una norma prudente di salute, è chiaro che le bevande alcoliche nella nostra cultura hanno una valenza diversa da quella di altri contesti, soprattutto nord-europei e statunitensi. In questo senso l’esperienza familiare di iniziazione ha un riferimento
Istat: “Nel corso del 2014 il 63% della popolazione di 11 anni e più ha consumato almeno una bevanda alcolica”
Istat: “Nel corso del 2014 il 63% della popolazione di 11 anni e più ha consumato almeno una bevanda alcolica”
In occasione dell’Alcol Prevention Day anche l’Istat ha diffuso alcuni dati sul tema. Nel 2014, il 63% della popolazione di 11 anni e più ha consumato almeno una bevanda alcolica nell'anno, in leggero calo dal 63,9% del 2013. Tra il 2005 e il 2014 la percentuale dei consumatori giornalieri di bevande alcoliche scende dal 31% al 22,1%. Aumenta, invece, la quota di quanti consumano alcol occasionalmente (dal 38,6% al 41%)








