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Studio DAPT
Studio DAPT
Studio DAPT
E’ uno studio internazionale, multicentrico, randomizzato, in doppio cieco disegnato per valutare se il proseguire la doppia terapia antiaggregante, oltre 12 mesi dall’impianto di uno stent medicato potesse determinare una riduzione della trombosi dello stent e/o dei MACCE (mortalità, infarto miocardico o ictus), rispetto al proseguire il trattamento con la sola aspirina.   Lo studio ha reclutato 9.961 pazienti che sono stati randomizzati a proseguire il trattamento con clopidogrel (65%) o con
Studio ISAR-SAFE
Studio ISAR-SAFE
Studio ISAR-SAFE
Anche la durata ottimale del trattamento con clopidogrel, nell’ambito di un regime di doppia antiaggregazione, somministrato dopo impianto di DES, rimane da stabilire. Questo studio multicentrico, internazionale, randomizzato, in doppio cieco, controllato con placebo ha cercato di verificare se, nei soggetti portatori di DES, 6 mesi di trattamento con clopidogrel fossero non inferiori a 12 mesi di trattamento, in termini di risultati clinici.   L’endpoint primario composito era rappresentato da mortalità o
Studio ITALIC
Studio ITALIC
Studio ITALIC
Questo studio ha cercato di rispondere alla domanda se 6 mesi di doppia anti-aggregazione, successivi al posizionamento di uno stent coronarico, fossero non inferiori allo stesso trattamento protratto per 24 mesi.   La doppia terapia antiaggregante è associata ad un aumentato rischio di sanguinamento che può influenzare gli esiti del trattamento, soprattutto nei soggetti con altre comorbilità o in quelli che devono essere sottoposti a interventi chirurgici. Lo studio ITALIC ha confrontato
Studio TAXUS Liberté
Studio TAXUS Liberté
Studio TAXUS Liberté
Questo studio ha valutato il rischio di eventi ischemici alla sospensione della terapia con prasugrel, in aggiunta all’aspirina, dopo 12 o dopo 30 mesi dal posizionamento di uno stent coronarico medicato del tipo TaxusLiberté Paclitaxel.   Sono stati arruolati 3.904 pazienti ai quali è stato assegnato in aperto un trattamento con prasugrel-aspirina per 12 mesi dopo il posizionamento dello stent. A 12 mesi, i pazienti che non avevano presentato eventi ischemici o
“Non voltargli la schiena”. Gli appuntamenti a Catania e Palermo
“Non voltargli la schiena”. Gli appuntamenti a Catania e Palermo
“Non voltargli la schiena”. Gli appuntamenti a Catania e Palermo
Nel 3% dei casi il mal di schiena cronico è di natura infiammatoria: in tale situazione, può accadere che la diagnosi arrivi in ritardo di qualche anno. Per aumentare la consapevolezza sulla problematica, l'iniziativa europea 'Non voltargli la schiena', sostenuta in Italia da ANMAR, in collaborazione con associazioni e specialisti, prevede due appuntamenti per domenica 16 novembre, a Palermo e Catania. A Palermo, l’appuntamento è presso il gazebo informativo in Via
La diagnosi precoce e il medico di famiglia
La diagnosi precoce e il medico di famiglia
La diagnosi precoce e il medico di famiglia
Nel caso di mal di schiena cronico e in particolare di natura infiammatoria, la diagnosi precoce è fondamentale e, per ottenerla il prima possibile, il medico di famiglia ha un ruolo centrale nell'indirizzare il paziente in maniera opportuna, come sottolinea la Dottoressa Elisabetta Battaglia, Responsabile UOD di Reumatologia dell'A.R.N.A.S. ‘Garibaldi’ di Catania: “il medico di famiglia il paziente deve essere indirizzato a compiere le scelte giuste prima di imboccare tutto
Sintomi e campanelli d’allarme
Sintomi e campanelli d’allarme
Sintomi e campanelli d’allarme
Nel caso di mal di schiena cronico, il primo campanello d'allarme che richiede attenzione da parte del paziente è la presenza di dolori e sintomi continuativi per oltre 3 mesi, come spiegano gli esperti. “La comparsa di dolore lombosacrale notturno, a riposo o al risveglio che si attenua con il movimento è un segno caratteristico della lombalgia infiammatoria ed è un segno importante di una famiglia di artriti note come spondiloartriti,
Ordine Psicologi Lazio: “Possiamo contribuire a migliore aderenza terapia pazienti”
Ordine Psicologi Lazio: “Possiamo contribuire a migliore aderenza terapia pazienti”
Ordine Psicologi Lazio: “Possiamo contribuire a migliore aderenza terapia pazienti”
“Circa 3,7 milioni di italiani hanno una diagnosi di diabete, oltre un milione quelli che non sanno di esserne affetti. La spesa annua sostenuta dal Servizio Sanitario Nazionale per la gestione del diabete è di circa 12 miliardi di euro, ovvero l’11% del fondo del Ssn. Il 90% di questi costi sono destinati alla gestione di complicanze e comorbilità. La presenza di uno psicologo in equipe concorrerebbe invece ad aumentare
Diabete: dieci cosa da ricordare
Diabete: dieci cosa da ricordare
Diabete: dieci cosa da ricordare
Ecco il decalogo per gestire il diabete curato da Enzo Bonora, Presidente dalla Società italiana di diabetologia. Consapevolezza. Il diabete non impedisce di condurre una vita normale. Ma non può essere considerato un semplice fastidio o una malattia banale. E’ una malattia potenzialmente grave che richiede grande consapevolezza e massima applicazione. Alimentazione. Non esistono alimenti vietati alla persona con diabete. Alcuni cibi vanno però consumati con moderazione. I cibi e le bevande
La replica dell’Ema: “Sentenza non è giudizio su operato di Rasi. Funzioni ora passano ad Andreas Piott”
La replica dell’Ema: “Sentenza non è giudizio su operato di Rasi. Funzioni ora passano ad Andreas Piott”
La replica dell’Ema: “Sentenza non è giudizio su operato di Rasi. Funzioni ora passano ad Andreas Piott”
Dopo la sentenza del Tribunale per la funzione pubblica dell’Ue, arriva la presa di posizione ufficiale dell’Ema. “Il Tribunale della funzione pubblica dell'Unione europea ha emesso la sentenza relativa a un caso che riguardava un ricorso presentato da un singolo nei confronti della procedura di selezione del 2011 per la nomina del direttore esecutivo dell'Agenzia europea per i medicinali (EMA). Il tribunale ha, per motivi puramente formali, annullato la decisione della