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Del Favero (Federsanità Anci): “I successi di ieri e i ‘Patti’ di domani”
Del Favero (Federsanità Anci): “I successi di ieri e i ‘Patti’ di domani”
Nell’incontro di con il Ministro Beatrice Lorenzin, dal titolo “Il Patto per la Salute: quale ruolo per l’Azienda in Sanità e l’evoluzione del management nel governo della Sanità a vent’anni dall’istituzione delle Aziende”, abbiamo insieme tirato le somme su questi vent’anni dall’avvio dell’Aziendalizzazione in Sanità. Oggi possiamo parlare di un sistema a geometria “variabile”. Infatti, nel tempo, nelle nostre Regioni si sono configurati diversi modelli di Azienda Sanitaria (vi sono
M5S: “Su emoderivati il Governo dovrà aumentare indennizzi ed eliminare limiti prescizione”
M5S: “Su emoderivati il Governo dovrà aumentare indennizzi ed eliminare limiti prescizione”
"Oggi siamo riusciti a ottenere una piccola, ma al contempo significativa, vittoria in difesa delle vittime da sangue ed emoderivati infetti grazie a una battaglia che ha messo governo e maggioranza con le spalle al muro". Lo affermano i deputati del Movimento 5 Stelle in commissione Affari Sociali.
"Siamo riusciti a far cambiare il parere in Aula al Ministro Madia su due ordini del giorno al decreto PA, frutto di un
Ricci Sindoni (Scienza&Vita): “Perché non inserire nei Lea anche l’adozione?”
Ricci Sindoni (Scienza&Vita): “Perché non inserire nei Lea anche l’adozione?”
“Nell’apprendere che la fecondazione eterologa sarà inserita nei Lea, non possiamo fare a meno di chiederci perché lo Stato non si attivi allo stesso modo per le adozioni, che rappresentano una risposta all’infertilità che esiste già e che coinvolge migliaia di coppie che ora sono vittime di un’ingiustificata disparità e di un’inaccettabile disuguaglianza. Forse che sono considerate meno adatte all’accoglienza della vita di chi sceglie l’opzione artificiale?”. Questo il commento
Nicchi (Sel): “Lorenzin lavori a linee guida e lasci perdere il decreto”
Nicchi (Sel): “Lorenzin lavori a linee guida e lasci perdere il decreto”
“Il ministro della Salute Beatrice Lorenzin emani subito le linee guida previste dalla legge 40 affinché' si accelerino i tempi per il ricorso alla fecondazione eterologa e lasci perdere il decreto legge perché è inutile e fa solo perdere tempo. Non c’è nessun vuoto normativo da colmare”.
Lo afferma la deputata di Sel Marisa Nicchi, capogruppo Sel in commissione Affari Sociali.“La Corte Costituzionale - aggiunge la parlamentare – ha bocciato il
Padua (Pd): “Riflettere su allarmante diminuzione numero pediatri”
Padua (Pd): “Riflettere su allarmante diminuzione numero pediatri”
"Il numero dei Pediatri nel nostro Paese sta diminuendo sensibilmente. La Simpe (Società italiana medici pediatri) ha calcolato che tra poco più di 10 anni in Italia ci saranno solo 9mila pediatri disponibili a fronte di una necessità di circa 11mila, a causa di pensionamenti, numero fermo dei contratti ministeriali e dei 5 anni necessari alla specializzazione dopo la laurea in medicina (che sarebbe opportuno portare a 4). Bisogna fermarsi
Roccella (Ncd): “Riconoscibilità donatori è un diritto dei figli”
Roccella (Ncd): “Riconoscibilità donatori è un diritto dei figli”
La riconoscibilità dei donatori nella fecondazione eterologa “è un diritto figli”. Lo afferma una nota della vicepresidente della Commissione Affari sociali della Camera e deputata del Nuovo centro destra, Eugenia Roccella. “La senatrice Puppato - rileva Roccella - sostiene che ammettendo la possibilità che il nato dall'eterologa, una volta adulto, possa risalire, se vuole, al suo genitore biologico, si affossa l'eterologa. Evidentemente, secondo la senatrice, in tutti i paesi che
Puppato (Pd): “Concedere la riconoscibilità dei donatori significa affossare la legge”
Puppato (Pd): “Concedere la riconoscibilità dei donatori significa affossare la legge”
“Concedere la riconoscibilità dei donatori dei gameti, anche affidando al Parlamento la questione della conoscenza delle origini da parte del nato, come ha detto il ministro Lorenzin, significa affossarla, come è avvenuto in Svezia”. Ad affermarlo in una nota è la senatrice del partito democratico Laura Puppato che chiede di fare chiarezza. “Ora basta con le ipocrisie: se qualcuno intende in realtà ostacolare l'applicazione del diritto di accedere all'eterologa, ormai
Binetti (Udc): “Oltre all’eterologa nei Lea anche le tante malattie rare in attesa dal 2007”
Binetti (Udc): “Oltre all’eterologa nei Lea anche le tante malattie rare in attesa dal 2007”
Oltre all'eterologa, nei Lea andrebbero inserite anche oltre cento malattie rare in attesa dal 2007. Lo afferma la deputata Udc Paola Binetti, commentando le affermazioni del ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, in merito all'inclusione della fecondazione eterologa nei Livelli Essenziali di Assisitenza (Lea).
“Prendiamo atto - scrive Binetti - delle aperture in tema di fecondazione eterologa illustrate dal ministro della Salute, Beatrice Lorenzin. Ciò non può tuttavia far passare in secondo
Dellai (Pi): “Non è una priorità nell’uso delle risorse del sistema sanitario”
Dellai (Pi): “Non è una priorità nell’uso delle risorse del sistema sanitario”
"Le anticipazioni fornite dal Ministro Lorenzin a proposito di un imminente decreto in tema di fecondazione eterologa fanno sorgere non poche questioni. Non mi riferisco solo ai problemi di natura etica, troppo facilmente archiviati - non dal Ministro ma dal dibattito generale - di fronte al presunto diritto assoluto ad avere un figlio 'a prescindere'; problemi che invece andrebbero valutati con obiettività e ragionevolezza. Mi riferisco anche alla questione della
Lenzi (Pd): “No a scelte etiche per decreto”
Lenzi (Pd): “No a scelte etiche per decreto”
"Bene la decisione del ministro Lorenzin di inserire la procreazione assistita nei livelli essenziali di assistenza sanitaria, ma continuiamo a non riscontrare la necessità di un decreto legge sulla fecondazione eterologa. Siamo nettamente contrari ad affrontare delicati temi etici, quali quelli dell’anonimato o meno dell’identità del donatore, attraverso uno strumento sul quale addirittura si può mettere la fiducia. Se poi, come annunciato dal ministro, il decreto legge fosse licenziato dal








