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Il botulino previene l’emicrania cronica?
Il botulino previene l’emicrania cronica?
Il botulino previene l’emicrania cronica?
Non sono numerose le terapie di prevenzione della Emicrania Cronica. Ed è anche per questo, che la recente introduzione anche in Italia della tecnica terapeutica con tossina botulinica di tipo A sembra aprire una prospettiva di speranza per questa negletta popolazione di pazienti. Tale indicazione è scaturita dai risultati di due grandi studi randomizzati in doppio cieco (PREEMPT1, PREEMPT2) che hanno mostrato che il trattamento con OnabotulinumtoxinA ha prodotto significativi
Cellulari. Tutte le raccomandazioni dell’agenzia francese
Cellulari. Tutte le raccomandazioni dell’agenzia francese
Cellulari. Tutte le raccomandazioni dell’agenzia francese
Per limitare l'esposizione alle radiofrequenze, l'Anses, Agenzia nazionale francese per la sicurezza sanitaria nell'alimentazione, nell'ambiente e nel lavoro, ha anche pubblicato qualche consiglio più specifico.   Eccoli riassunti i principali: 1. per gli adulti che usano molto il cellulare in modalità conversazione, è preferibile ricorrere agli auricolari, e comunque – per tutta la popolazione – si ricorda di scegliere telefonini che presentino minor tasso di assorbimento specifico (SAR, acronimo di Specific Absorption Rate)
Il mal di testa. La più diffusa condizione patologica al mondo
Il mal di testa. La più diffusa condizione patologica al mondo
Il mal di testa. La più diffusa condizione patologica al mondo
È più diffusa rispetto a patologie comuni come il diabete e l’asma e anzi è la condizione più comune nel mondo, classificata, globalmente, come la settima causa più specifica di disabilità. Si tratta dell'emicrania e a definirla così non sono i pazienti ma l'Organizzazione mondiale della sanità. In effetti, se i pazienti hanno molta familiarità con il dolore intenso causato dal “mal di testa”, chi non ha mai avuto una
Bottacin (Scelta Civica-Verso Nord): “Tempi d’attesa in ospedale. Rilevate le criticità del Veneto”
Bottacin (Scelta Civica-Verso Nord): “Tempi d’attesa in ospedale. Rilevate le criticità del Veneto”
Bottacin (Scelta Civica-Verso Nord): “Tempi d’attesa in ospedale. Rilevate le criticità del Veneto”
Il monitoraggio sulle liste di attesa negli ospedali redatto dal Ministero della Salute rileva la critica situazione della sanità veneta. Se da un lato liste di attesa per gli interventi più lunghe della media nazionale riportano l’attrattività del sistema regionale e quindi la sua qualità, dall’altro emerge la necessità di adeguare strutture e personale alle reali esigenze. In questo contesto la sanità veneta potrebbe inoltre perdere competitività con la prossima
Alicino (Federspecializzandi): “Troppe regole sfuggono ai controlli. L’unica vera soluzione è un salto culturale”
Alicino (Federspecializzandi): “Troppe regole sfuggono ai controlli. L’unica vera soluzione è un salto culturale”
Alicino (Federspecializzandi): “Troppe regole sfuggono ai controlli. L’unica vera soluzione è un salto culturale”
Tirocini certificati ma mai svolti, o anche frequentati, ma senza assicurarsi che i giovani medici abbiano acquisito tutte le competenze previste dai programmi formativi. E poi medici strutturati che lasciano i reparti in mano agli specializzandi in barba alle leggi e al diritto alla migliore assistenza per i pazienti e alla migliore formazione possibile per i giovani medici. Sono eccezioni, ma accadono molto più spesso di quanto venga denunciato. E
Cosa prevede la direttiva europea sull’assistenza transfrontaliera
Cosa prevede la direttiva europea sull’assistenza transfrontaliera
Cosa prevede la direttiva europea sull’assistenza transfrontaliera
La direttiva, che dovrà essere recepita dagli Stati membri della UE entro il prossimo 25 ottobre, prevede l'istituzione di un quadro generale volto a: - chiarire i diritti dei pazienti relativamente al loro accesso all’assistenza sanitaria transfrontaliera e al loro rimborso; - garantire la qualità e la sicurezza delle prestazioni di assistenza sanitaria fornite in un altro Stato dell’UE; - promuovere la cooperazione in materia di assistenza sanitaria tra gli Stati membri.    La direttiva non
E da domani parte il Camper della salute contro la povertà
E da domani parte il Camper della salute contro la povertà
E da domani parte il Camper della salute contro la povertà
A partire dal 17 ottobre 2013, giornata mondiale contro la povertà, l’Inmp persegue la sua mission anche grazie all’impiego di un ambulatorio mobile attrezzato per consulenze e visite specialistiche. Il camper si sposterà in alcuni quartieri di Roma per andare incontro alle persone e al loro bisogno di salute: attraverso un’offerta di percorsi di promozione della salute e di prestazioni cliniche dedicate alle persone in difficoltà. Sarà possibile ricevere visite
Cos’è e cosa fa l’Inmp
Cos’è e cosa fa l’Inmp
Cos’è e cosa fa l’Inmp
Nato nel 2007 e stabilizzato nel 2012, l’Istituto Nazionale per la promozione della salute delle popolazioni Migranti e per il contrasto delle malattie della Povertà (INMP) è un ente pubblico oggi centro di riferimento nazionale per l’assistenza socio-sanitaria alle popolazioni migranti e alle fragilità sociali, nonché centro nazionale per la mediazione transculturale in campo sanitario. Ha sede a Roma nei locali dello storico Ospedale romano San Gallicano nel quartiere di Trastevere..   L'impegno dell’Istituto
Girardis (Università di Modena): “La battaglia contro la sepsi, una strada ancora lunga”. VIDEO
Girardis (Università di Modena): “La battaglia contro la sepsi, una strada ancora lunga”. VIDEO
Girardis (Università di Modena): “La battaglia contro la sepsi, una strada ancora lunga”. VIDEO
Massimo Girardis, professore presso l'Università di Modena e coordinatore del gruppo di studio infezioni e sepsi della Siaarti, ricorda che "la sepsi è un problema che riguarda circa 200.000 persone, con una mortalità che si colloca tra il 30 e il 40%. E per sconfiggere questo gigante bisogna percorrere ancora tanta strada, mettendo in campo trattamenti specifici".    <br />
Livigni (S. Giovanni Bosco-Torino): “Terapia intensiva aperta, una priorità ineludibile”. VIDEO
Livigni (S. Giovanni Bosco-Torino): “Terapia intensiva aperta, una priorità ineludibile”. VIDEO
Livigni (S. Giovanni Bosco-Torino): “Terapia intensiva aperta, una priorità ineludibile”. VIDEO
Sergio Livigni, direttore struttura complessa Anestesia e Rianimazione presso il San Giovanni Bosco di Torino, sottolinea la necessità "di aprire la terapia intensiva, come dimostrano le evidenze scientifiche. In realtà si tratta di una questione più ampia, da estendere a tutto l'ospedale, che impone una modifica culturale dell'approccio verso pazienti e familiari".    &amp;amp;amp;amp;lt;br /&amp;amp;amp;amp;gt;