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Ipoglicemie. SIMEU: “Causano troppi decessi”. SID: “Le incretine potrebbero aiutare”
Ipoglicemie. SIMEU: “Causano troppi decessi”. SID: “Le incretine potrebbero aiutare”
“L’ipoglicemia è un problema frequente quando la terapia del diabete è condotta con farmaci della classe delle sulfoniluree e con la repaglinide. Un problema che può essere tanto serio da causare la morte”. Sono parole di Enzo Bonora, presidente eletto della SID, ma riportano i risultati di una recente ricerca condotta in Italia da Giulio Marchesini e colleghi dell’Unità di Malattie Metaboliche e Dietologia Clinica dell’Università di Bologna e del
Ipoglicemia. Ecco il vero problema della cura del diabete oggi
Ipoglicemia. Ecco il vero problema della cura del diabete oggi
Se dovesse indicare un solo fattore limitante nella cura del diabete ad oggi, probabilmente Carlo B. Giorda, presidente della Fondazione AMD – Associazione Medici Diabetologi, non avrebbe dubbi: l'ipoglicemia. “Si tratta di un problema inconfutabile nel diabete di tipo 1, e un fattore molto molto importante, insieme ad altri, nel diabete di tipo 2”, ha spiegato durante del Congresso EASD 2013 in corso a Barcellona. “Causa aumenti di peso nei
Farmacovigilanza in crescita
Farmacovigilanza in crescita
Nella Rete Nazionale di Farmacovigilanza (RNF) tra il 1 gennaio 2001 e il 31 dicembre 2012 sono state registrate in totale 148.340 segnalazioni di sospette reazioni avverse a farmaci e vaccini. Da questa analisi sono escluse le segnalazioni provenienti dalla letteratura.
Nel 2012 il numero delle segnalazioni inserite nella RNF è stato pari a 29.036, equivalente a un tasso di segnalazione di 489 segnalazioni per milione di abitanti, che ha ormai
Incretine. SID: “Italia è la cenerentola delle terapie antidiabetiche innovative”
Incretine. SID: “Italia è la cenerentola delle terapie antidiabetiche innovative”
Se fosse stato confermato che le incretine possono aumentare il rischio di cancro al pancreas o altre terribili malattie – come era stato prospettato a giugno da un'inchiesta di Channel 4 e British Medical Journal – vietarne l'uso o quantomeno usare una maggiore cautela nella loro somministrazione sarebbe stato d'obbligo per tutte le autorità regolatorie nazionali. Ma visto che la terapia a base di farmaci incretino-mimetici è stata scagionata da
La spesa per il paziente diabetico: almeno doppia rispetto agli altri
La spesa per il paziente diabetico: almeno doppia rispetto agli altri
I dati dell'osservatorio ARNO Diabete 2012 – presentati in anteprima assoluta nel corso del Congresso della European Association for the Study of Diabetes a Barcellona – lo mostrano in maniera chiara e incontrovertibile: la spesa sostenuta dal SSN per il diabete mellito è in costante ascesa.Tuttavia questa spesa dipende in minima parte dalla terapia dell'iperglicemia, la caratteristica peculiare del diabete, o dalle viste periodiche dei diabetici presso i centri diabetologici
I dibetici in Italia. Tutti i dati dell’Osservatorio ARNO 2012
I dibetici in Italia. Tutti i dati dell’Osservatorio ARNO 2012
Oltre alla voce della spesa, sono molti i dati rilevati dall'Osservatorio ARNO. Ecco i più interessanti:
Quanti sono i diabetici. Fra questi 11 milioni di cittadini di tutte le età ben 688.136 risultavano essere diabetici nel 2012 in quanto assumevano farmaci anti-diabetici e/o avevano un’esenzione ticket per diabete e/o avevano avuto un codice relativo al diabete nella scheda di dimissione di un ricovero ospedaliero. La prevalenza del diabete era quindi del
Farmaci orfani
Farmaci orfani
Ad oggi risultano autorizzati a livello centralizzato (EMA) 65 medicinali orfani relativamente all’anno 2012. Di questi prodotti, 47 sono autorizzati e commercializzati in Italia (72%).
Delle 18 molecole non commercializzate: 8 molecole risultano non negoziate, mentre le residuali 10 molecole sono in corso di negoziazione con l’AIFA e tuttavia, alcune di queste ultime molecole sono comunque rese disponibili per la cura dei pazienti, grazie alla legge n. 648 del 1996 (i.e.
Spesa e consumo di farmaci a brevetto scaduto
Spesa e consumo di farmaci a brevetto scaduto
I medicinali a brevetto scaduto hanno costituito il 62,1% dei consumi (dosi giornaliere ogni mille abitanti) e circa il 37,7% della spesa netta convenzionata.
Nel 2012 hanno perso la copertura brevettuale principi attivi dal rilevante impatto sulla spesa farmaceutica: atorvastatina, irbesartan come monocomposto e in associazione, candesartan, rabeprazolo, donepezil e quetiapina. L’atorvastatina si colloca al quinto posto tra i primi venti principi attivi a maggior spesa con 156 milioni di euro.
Tra
Il consumo di antibiotici
Il consumo di antibiotici
Nel 2012, in regime di assistenza convenzionata (farmaci erogati dal Servizio Sanitario Nazionale attraverso le farmacie pubbliche e private), sono state consumate 21,1 dosi giornaliere di antibiotici ogni mille abitanti, facendo registrare una riduzione rispetto all’anno precedente del -6,1%. Anche la spesa per questa categoria di farmaci ha fatto segnare una riduzione del -16,3% rispetto al 2011; la spesa pro capite nazionale è stata di 11,86 euro.
I consumi hanno continuato
Farmaci e anziani
Farmaci e anziani
Le caratteristiche demografiche delle popolazioni si associano in misura significativa all’utilizzazione dei medicinali. Nello specifico, i principali fattori sono l’età e il genere.
L’età, in particolare, incide fortemente sul consumo dei farmaci, e gli anziani, in presenza di malattie croniche e trattamenti multipli e concomitanti per comorbidità, sono la fascia di popolazione con i maggior consumi e i più alti livelli di spesa.
Dal Rapporto emerge che gli individui con età superiore







