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Nicchi (Sel): “L’universalismo è senza aggettivi”
Nicchi (Sel): “L’universalismo è senza aggettivi”
Nicchi (Sel): “L’universalismo è senza aggettivi”
A Marisa Nicchi, deputata di Sinistra ecologia e libertà e membro della Commissione Affari sociali, le parole del ministro Lorenzin sull’universalità “mitigata” non sono piaciute. "Il diritto alla salute – ci ha detto al termine dell’audizione - è garantito dalla Costituzione a prescindere dalle capacità di spesa dei cittadini. Se si vuole razionalizzare la spesa, fare la lotta agli sprechi, alle corruttele va bene, ma limitare l'universalismo in questi termini
Miotto (Pd): “La vera sfida resta l’appropriatezza”
Miotto (Pd): “La vera sfida resta l’appropriatezza”
Miotto (Pd): “La vera sfida resta l’appropriatezza”
Finita l’epoca del “tutto a tutti”? Per l’on. Anna Margherita Miotto del Pd le parole del ministro Lorenzin vanno interpretate.  “Io – ci ha risposto al termine dell’audizione – ho interpretato quel passaggio del ministro in questo modo: da quando c'è stata l'aziendalizzazione si è fatto i conti con la sostenibilità del sistema. Prima si pagava a piè di lista. Adesso è finito il piè di lista ma per dire
ASCO 2013: le novità in terapia di Astra Zeneca
ASCO 2013: le novità in terapia di Astra Zeneca
ASCO 2013: le novità in terapia di Astra Zeneca
Sono tre le nuove molecole oncologiche di Astra Zeneca di cui sono stati annunciati avanzamenti in fase III dello sviluppo clinico, in occasione del meeting annuale dell’American Society of Clinical Oncology (ASCO) 2013. Si tratta di: moxetumomab pasudotox, terapia sperimentale per il cancro su pazienti affetti da leucemia a cellule capellute; olaparib, potenzialmente il primo (innovativo) Parp-inibitore orale, in grado di sfruttare i deficit dei meccanismi di riparazione del DNA per
Carcinoma basocellulare. Approvazione condizionata dell’EMA per vismodegib
Carcinoma basocellulare. Approvazione condizionata dell’EMA per vismodegib
Carcinoma basocellulare. Approvazione condizionata dell’EMA per vismodegib
È un’approvazione condizionata, quella raccomandata dal Comitato per i medicinali per uso umano (CHMP) dell'Unione europea per vismodegib per il trattamento di pazienti adulti affetti da carcinoma basocellulare metastatico sintomatico, o carcinoma basocellulare localmente avanzato non idoneo alla chirurgia o alla radioterapia: sulla base dei dati di qualità, sicurezza ed efficacia presentati, il CHMP ha dichiarato di considerare positivo il rapporto beneficio/rischio di vismodegib e ha pertanto raccomandato il rilascio
Cancro della mammella metastatico. L’EMA approva pertuzumab
Cancro della mammella metastatico. L’EMA approva pertuzumab
Cancro della mammella metastatico. L’EMA approva pertuzumab
È stato approvato in Europa in combinazione con trastuzumab e docetaxel per il trattamento di pazienti adulte affette da cancro della mammella metastatico (mBC) o localmente ricorrente non resecabile HER2-positivo non sottoposte precedentemente a una terapia anti-HER2 o chemioterapia per il tumore metastatico: l’ok dell’EMA arriva nel corso del 49esimo Congresso ASCO, che si conclude oggi a Chicago.   L'approvazione europea giunge dopo che lo studio di fase III CLEOPATRA ha dimostrato
Carcinoma mammario metastatico. Ok dall’FDA per trastuzumab emtansine
Carcinoma mammario metastatico. Ok dall’FDA per trastuzumab emtansine
Carcinoma mammario metastatico. Ok dall’FDA per trastuzumab emtansine
Una nuova opzione terapeutica è stata approvata per le pazienti statunitensi affette da carcinoma mammario metastatico (mBC) HER2-positivo che hanno ricevuto una precedente terapia con trastuzumab e una chemioterapia a base di taxani: l’ok per trastuzumab emtansine è arrivato dalla Food and Drug Administration (FDA), nel corso di ASCO 2013.                     Si tratta di un farmaco anticorpo coniugato (ADC), un nuovo tipo di medicinale oncologico mirato in grado di legarsi a
Tumori al pancreas. Più 5% in Italia negli ultimi anni
Tumori al pancreas. Più 5% in Italia negli ultimi anni
Tumori al pancreas. Più 5% in Italia negli ultimi anni
L’allarme è stato lanciato da Chicago nel corso del congresso mondiale Asco: l’Italia ha registrato negli ultimi anni un preoccupante aumento del 5% di tumori al pancreas. A dirlo è Stefano Cascinu, presidente dell'associazione italiana di oncologia Aiom e Direttore della Clinica di Oncologia Medica dell'Università di Ancona.   Secondo l’esperto, alla base di questo dato stili di vita errati quali alimentazione grassa, fumo e alcol che sono responsabili del 70 % di
Linfonodi ascellari positivi. Con radioterapia meno rischi di linfedema rispetto all’asportazione
Linfonodi ascellari positivi. Con radioterapia meno rischi di linfedema rispetto all’asportazione
Linfonodi ascellari positivi. Con radioterapia meno rischi di linfedema rispetto all’asportazione
“La biopsia dei linfonodi sentinella delle ascelle è la procedura standard per comprendere la condizione delle pazienti affette da cancro al seno in fase precoce. La domanda che ci siamo posti è se l’asportazione di questi piccoli organelli del sistema linfatico potesse ancora essere lo standard nel caso di tumore con un linfonodo sentinella positivo. Alla luce del nostro studio, la risposta potrebbe essere no, in alcuni casi”. Parola di
Leucemia linfocitica cronica. Tutti i risultati dell’immunoterapia con GA101
Leucemia linfocitica cronica. Tutti i risultati dell’immunoterapia con GA101
Leucemia linfocitica cronica. Tutti i risultati dell’immunoterapia con GA101
La leucemia linfocitica cronica (CLL) è una delle forme più comuni di tumore del sangue che ogni anno provoca circa 75.000 morti in tutto il mondo. Sono stati diffusi nel corso del Congresso Annuale Asco 2013 i dati dello studio CLL11 di fase III, che ha incluso pazienti anziani con CLL precedentemente non trattata, che spesso non erano in grado di tollerare le opzioni terapeutiche troppo aggressive attualmente esistenti: lo studio
Melanoma. Buoni risultati per l’immunoterapia con nivolumab
Melanoma. Buoni risultati per l’immunoterapia con nivolumab
Melanoma. Buoni risultati per l’immunoterapia con nivolumab
È forse uno dei più promettenti inibitori del recettore PD-1, si chiama nivolumab e i risultati dello studio di fase 1 'dose-ranging' presentato nel corso dell’annuale Congresso ASCO dimostrano la sua sicurezza e la sua attività anti-tumorale, in terapia combinata con ipilimumab sia in somministrazione contemporanea (associazione) che in sequenza, in pazienti con melanoma avanzato. I pazienti hanno raggiunto un tasso di sopravvivenza a un anno pari all’82%. I dati