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Estetica. Staminali multipotenti e volumi in 3D per ringiovanire il viso
Estetica. Staminali multipotenti e volumi in 3D per ringiovanire il viso
Estetica. Staminali multipotenti e volumi in 3D per ringiovanire il viso
Anche la chirurgia estetica facciale si fa tridimensionale per ridare giovinezza al viso. Trapianti di grasso autologo, in crescente aumento, prelevato da cosce, natiche o addome e adeguatamente preparato prima del reinnesto nelle aree deficitarie del viso, stanno sostituendo e complementando i classici lifting dei tessuti molli del viso. Si possono chiamare ‘staminali multipotenti’ ed offrono numerosi vantaggi: ampia disponibilità di tessuto adiposo, non-immunogenicità delle cellule (non producono quindi anticorpi
Tumori del naso. In Italia 300 ogni anno. Si sviluppa la chirurgia mini invasiva
Tumori del naso. In Italia 300 ogni anno. Si sviluppa la chirurgia mini invasiva
Tumori del naso. In Italia 300 ogni anno. Si sviluppa la chirurgia mini invasiva
La chirurgia endoscopica rinosinusale, nata negli anni ‘70 per il trattamento della patologia flogistica nasosinusale, ha esteso la sua applicazione fino al trattamento delle lesioni neoplastiche benigne e maligne nasosinusali della base cranica Arrivano dunque novità per i pazienti colpiti dai tumori naso-paranasali, che ogni anno sono circa 300. Tumori ‘rari’, dunque, meno dell’1% del totale e circa il 3% di quelli delle vie aerodigestive superiori, spesso diagnosticati in ritardo a
Antonelli (Farmindustria): “Per sconfiggere le patologie una partnership pubblico/privato”
Antonelli (Farmindustria): “Per sconfiggere le patologie una partnership pubblico/privato”
Antonelli (Farmindustria): “Per sconfiggere le patologie una partnership pubblico/privato”
“La storia della lotta all’HIV insegna che una partnership virtuosa tra pubblico e privato è l’unica strada per raggiungere risultati significativi”. Sono parole di Pierluigi Antonelli, vicepresidente Farmindustria. Ma a questo proposito, in un periodo difficile come quello che stiamo vivendo, sorge chiaramente una domanda: seppure necessaria, questa partnership oggi è ancora possibile? Secondo Antonelli, che è anche presidente e Amministratore Delegato MSD Italia, la risposta a questa domanda è
Craxì (Palermo): “Bisogna scegliere le giuste terapie. Con un’attenzione ai costi”
Craxì (Palermo): “Bisogna scegliere le giuste terapie. Con un’attenzione ai costi”
Craxì (Palermo): “Bisogna scegliere le giuste terapie. Con un’attenzione ai costi”
A quanto pare lo spread di cui dobbiamo preoccuparci non è uno solo. Oltre a quello che riguarda il mercato finanziario europeo di cui sentiamo parlare ultimamente nei telegiornali, secondo gli esperti ce n’è anche uno che riguarda la lotta all’Hiv e all’Hcv. Per Antonio Craxì, docente di Gastroenterologia all'Università di Palermo, uno spread che deve preoccupare è infatti anche quello tra il numero dei pazienti che contraggono questi virus,
Hiv. Vella (Iss): “La sfida futura? Combattere le comorbidità”
Hiv. Vella (Iss): “La sfida futura? Combattere le comorbidità”
Hiv. Vella (Iss): “La sfida futura? Combattere le comorbidità”
L’Aids è diventata una malattia cronica. Ma cosa vuol dire quando una patologia si cronicizza? La buona notizia è che dopo il contagio non si muore più in breve tempo, ma l’altra faccia della medaglia è che i sieropositivi convivono per tutta la vita con il virus, che amplifica e velocizza altre malattie. “Dunque bisogna mettere in atto nuove strategie, studiare nuovi farmaci, combinare diversamente quelli a disposizione, adatti ad
Pediatri italiani all’estero? Tinagli (Carlos III): “Altro che problema, è un’opportunità”
Pediatri italiani all’estero? Tinagli (Carlos III): “Altro che problema, è un’opportunità”
Pediatri italiani all’estero? Tinagli (Carlos III): “Altro che problema, è un’opportunità”
Molti degli scienziati e dei medici che prenderanno parte al Congresso, che siano esperti di vaccini, farmaci, malattie croniche, diabete, trapianti, asma bronchiale o problemi comportamentali e psichiatrici nell’età evolutiva, sono italiani trasferiti per lavoro all’estero. Quella che riguarda i ricercatori che decidono di andare a lavorare fuori dall’Italia è una discussione che avrà un’importanza particolare all’interno dell’evento nazionale della Sip. Il tema infatti, verrà affrontato da Irene Tinagli, economista
Frattura del collo del femore:  intervento chirurgico entro 48 ore (media esiti 31,17)
Frattura del collo del femore:  intervento chirurgico entro 48 ore (media esiti 31,17)
Frattura del collo del femore:  intervento chirurgico entro 48 ore (media esiti 31,17)
Le fratture del collo del femore sono eventi traumatici particolarmente frequenti nell’età anziana e tra le donne, in particolare quelle con grave osteoporosi, patologie internistiche e della coordinazione motoria. Le Linee guida internazionali concordano sul fatto che il trattamento migliore delle fratture del collo del femore sia l’intervento chirurgico per la riduzione della frattura e la sostituzione protesica, che innalzano le possibilità di ripresa del paziente e di ritorno a funzionamento
Colecistectomie laparoscopiche: proporzione di interventi con degenza post-operatoria entro 4 giorni (media esiti Italia 57,74%)
Colecistectomie laparoscopiche: proporzione di interventi con degenza post-operatoria entro 4 giorni (media esiti Italia 57,74%)
Colecistectomie laparoscopiche: proporzione di interventi con degenza post-operatoria entro 4 giorni (media esiti Italia 57,74%)
L’intervento di colecistectomia può essere effettuato in laparoscopia o a cielo aperto (laparotomia), ma nei casi non complicati è la colecistectomia per via laparoscopica ad essere considerata il “gold standard”. Non c’è, comunque, una significativa differenza in mortalità o complicanze tra tecnica laparoscopica e laparotomica. La prima è tuttavia associata ad una degenza ospedaliera e ad una convalescenza significativamente più brevi rispetto al classico intervento a cielo aperto. Secondo la
Taglio cesareo: proporzione su parti primari (media esiti Italia 28,34%)
Taglio cesareo: proporzione su parti primari (media esiti Italia 28,34%)
Taglio cesareo: proporzione su parti primari (media esiti Italia 28,34%)
La proporzione di parti effettuati con taglio cesareo è uno degli indicatori di qualità più frequentemente usato a livello internazionale per verificare la qualità di un sistema sanitario. Questo perché il ricorso inferiore al cesare risulta sempre associato a una pratica clinica più appropriata, mentre diversi studi suggeriscono che una parte dei tagli cesarei è eseguita per “ragioni non mediche”. Eppure il numero dei parti con taglio cesareo è andato
Ictus: mortalità a 30 giorni dal ricovero (media esiti Italia 9,94%)
Ictus: mortalità a 30 giorni dal ricovero (media esiti Italia 9,94%)
Ictus: mortalità a 30 giorni dal ricovero (media esiti Italia 9,94%)
Ictus o Stroke è comunemente definito come una sindrome clinica caratterizzata dal rapido sviluppo di segni focali o generali di disturbo delle funzioni cerebrali che durano più di 24 ore e possono condurre a morte, con apparente origine vascolare. Esistono diversi tipi di ictus cerebrale con diversa patogenesi. Circa l’80-85% è di natura ischemica, circa il 15-20% è di origine emorragica (emorragia cerebrale nella maggior parte, meno frequentemente emorragia subaracnoidea).