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Schillaci: “Italia vince una battaglia di civiltà”
Schillaci: “Italia vince una battaglia di civiltà”
"Con l’approvazione definitiva all’unanimità della legge sull’oblio oncologico, che il Governo ha fortemente sostenuto, vinciamo una battaglia di civiltà a difesa delle persone guarite dal cancro. Ringrazio i parlamentari di tutte le forze politiche che con questo provvedimento hanno contribuito a restituire alle persone che si sono lasciate alle spalle un tumore la possibilità di vivere una vita piena senza steccati e discriminazioni." È quanto afferma il Ministro della Salute
Favo: “È una giornata che entra nella storia”
Favo: “È una giornata che entra nella storia”
La legge approvata oggi (”Disposizioni in materia di parità di trattamento, non discriminazione e garanzia del diritto all'oblio delle persone guarite da patologie oncologiche”, primi firmatari Maria Elena Boschi e Patrizia Marrocco) aveva ricevuto l’Ok della Camera il 3 agosto scorso. Oggi il Senato della Repubblica ha approvato in via definitiva il testo. E non poteva esserci modo migliore per chiudere l’anno in bellezza.
“Con l’approvazione definitiva della legge sull’oblio oncologico –
Fofi: Capacità dei farmacisti di essere presenti sul territorio e di ascoltare i bisogni delle persone è un valore per la società”
Fofi: Capacità dei farmacisti di essere presenti sul territorio e di ascoltare i bisogni delle persone è un valore per la società”
“La capacità dei farmacisti di essere presenti sul territorio e di ascoltare i bisogni delle persone è un valore per la società, perché consente di interpretare anche quei disagi che vanno oltre i problemi di salute, traducendoli in una risposta umana e assistenziale. Il contrasto alla povertà sanitaria, che costringe sempre più famiglie a rinunciare a curarsi - come è emerso dal Rapporto “Donare per curare - Povertà Sanitaria e
Lorenzin (Pd): “Meloni deve dare risposte a cittadini, Ssn si sta sgretolando”
Lorenzin (Pd): “Meloni deve dare risposte a cittadini, Ssn si sta sgretolando”
"Rimediare alla beffa dell’articolo 33 sulle pensioni non è una concessione, ma un dovere del Governo, così come rendere attrattiva la professione per medici e infermieri. Sempre se intende fermare l’esodo inesorabile dei camici bianchi e impedire il crollo della sanità pubblica. Il Governo deve dare risposte ai cittadini, che vedono sgretolarsi il Ssn, e a medici e infermieri, che oggi sono scesi in piazza decidendo di fermarsi, per chiedere
Fiaso: “Sciopero non è strumento più adatto a risolvere problemi del Ssn”
Fiaso: “Sciopero non è strumento più adatto a risolvere problemi del Ssn”
"I professionisti della sanità sono sicuramente il bene più prezioso del nostro sistema sanitario nazionale, vanno valorizzati. Veniamo da un periodo complicato, quello della pandemia, che non ha esaurito il suo effetto di stress sul sistema. Credo però che lo sciopero non sia lo strumento più adeguato per risolvere il problema della sanità pubblica”.
Così all’Adnkronos Salute Giovanni Migliore, presidente della Federazione delle aziende sanitarie e ospedaliere (Fiaso) commenta lo sciopero
Cimop: “In piazza contro lo sfruttamento consapevole della professione medica”
Cimop: “In piazza contro lo sfruttamento consapevole della professione medica”
“Un successo lo sciopero nazionale di oggi, con la Cimop presente al sit in in piazza Ss.Apostoli per dire basta ad un vero e proprio sfruttamento consapevole della professione medica. Adeguare un contratto, dopo quasi 20 anni, non è una gentile concessione ma un doveroso atto di giustizia e rispetto: diritti e lavoro vanno di pari passo e non sbandierati solo nei discorsi ovattati, nelle dichiarazioni al miele durante le
Fimmg: “Pronti a incontrare le Regioni per imprimere da subito un nuovo slancio alle somministrazioni”
Fimmg: “Pronti a incontrare le Regioni per imprimere da subito un nuovo slancio alle somministrazioni”
“Apprezziamo la presa di posizione del direttore Vaia, che mantiene nei confronti del dialogo con il territorio uno dei suoi principi di riferimento per i suoi compiti di Ufficio, e la decisione di spingere affinché le Regioni siano quanto più possibile attive nel sostenere i medici di medicina generale e tutti gli attori coinvolti nella realizzazione degli obiettivi vaccinali”. Lo dice Silvestro Scotti, segretario generale Fimmg, riferendosi a quanto annunciato
Cittadinanzattiva: “Comprendiamo le motivazioni della protesta ma siamo a fianco dei cittadini per i disagi di oggi”
Cittadinanzattiva: “Comprendiamo le motivazioni della protesta ma siamo a fianco dei cittadini per i disagi di oggi”
Nella giornata odierna potrebbero saltare oltre un milione di prestazioni sanitarie tra visite, esami ed interventi: con la garanzia della copertura delle urgenze, i professionisti del mondo sanitario, medici, infermieri e direttori sanitari, stanno infatti incrociando le braccia contro le misure stabilite dal Governo nella manovra di bilancio. In questa giornata difficile per il Servizio Sanitario Nazionale e per i cittadini, Cittadinanzattiva esprime solidarietà alle categorie che protestano, richiamando altresì
Furfaro (Pd): “In piazza con loro per una battaglia di democrazia”
Furfaro (Pd): “In piazza con loro per una battaglia di democrazia”
"Oggi i medici e il personale sanitario hanno deciso di dare un segnale forte contro lo scempio messo in atto sulla sanità pubblica. Hanno perso stipendio e una giornata di lavoro per manifestare contro un governo ipocrita che taglia il fondo sanitario nazionale, taglia le pensioni di medici e personale sanitario e non risolve nessuna delle grandi contraddizioni in cui si trova l’intero comparto. Dalle liste d'attesa alla carenza di
D’Amato (AZ): “In piazza per salvare la sanità pubblica”
D’Amato (AZ): “In piazza per salvare la sanità pubblica”
"Oggi sono in piazza Santi Apostoli per solidarietà a medici, infermieri e personale sanitario che manifestano in numerose piazze italiane. Ieri eroi, oggi colpiti dalla manovra del Governo. Non è civile un Paese che non investe sul proprio Sistema Sanitario. Azione ha presentato proposte concrete con le relative coperture per modificare la finanziaria. Occorre portare l'Italia al pari degli altri grandi Paesi europei. Basta pannicelli caldi, serve un vero e







