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Occhiuto (Calabria): “Ok riforma Schillaci, liberale far scegliere ai medici il proprio futuro”
Occhiuto (Calabria): “Ok riforma Schillaci, liberale far scegliere ai medici il proprio futuro”
Occhiuto (Calabria): “Ok riforma Schillaci, liberale far scegliere ai medici il proprio futuro”
“Il tema dell’assistenza sanitaria territoriale è oggi decisivo per evitare il sovraffollamento degli ospedali e dei pronto soccorso. È sotto gli occhi di tutti che il sistema, allo stato attuale, non funzioni come dovrebbe: si tratta di una criticità evidente, sulla quale è necessaria una riforma coraggiosa. Un intervento ormai indifferibile, anche perché nei prossimi mesi dovremo ‘popolare’ i presidi di assistenza territoriale finanziati con il Pnrr con personale sanitario,
Rocca (Lazio): “Schillaci ci ha convinto, aspettiamo di leggere il testo”
Rocca (Lazio): “Schillaci ci ha convinto, aspettiamo di leggere il testo”
Rocca (Lazio): “Schillaci ci ha convinto, aspettiamo di leggere il testo”
“L'illustrazione orale per principio ci ha convinto, nel senso che il Ministro Schillaci ha fatto una fotografia di una situazione che oggettivamente stiamo vivendo sul territorio”. Così il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca a margine della presentazione del Piano Strategico di Sviluppo Socioeconomico Sostenibile per il cratere del sisma 2016, sul piano per la riforma della medicina territoriale presentato alle regioni dal Ministro Schillaci in un incontro avvenuto nella
Fnomceo: “Riforma medicina territoriale inefficace, inutile e dannosa”
Fnomceo: “Riforma medicina territoriale inefficace, inutile e dannosa”
Fnomceo: “Riforma medicina territoriale inefficace, inutile e dannosa”
Quella della medicina territoriale "è una riforma fatta senza i medici e senza i cittadini: inefficace, inutile e dannosa". Filippo Anelli, presidente della Federazione nazionale degli Ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri (Fnomceo), intervenendo alla rubrica di Rainews24 'Mattina24' boccia l'ipotesi illustrata ieri alle Regioni dal ministro della Salute, Orazio Schillaci. Una bozza che per Anelli "mette in discussione un principio fondamentale per questo tipo di assistenza. Oggi il
Fmt: “No alla riforma, si va verso la fine del medico di famiglia”
Fmt: “No alla riforma, si va verso la fine del medico di famiglia”
Fmt: “No alla riforma, si va verso la fine del medico di famiglia”
Torna in pista con un decreto del Governo, presentato alle Regioni, la contestata proposta di passaggio a dipendenza ‘volontaria’, con doppio canale (convenzione e dipendenza), per i medici di famiglia per mettere a regime le Case di Comunità. E arriva la ferma opposizione dei sindacati medici.  Per il Segretario nazionale di Federazione dei Medici Territoriali-FMT, Francesco Esposito: “La strada è quella sbagliata, dopo mesi e mesi di polemiche sui giornali, il Governo senza neppure aprire
Craxi (FI): “No a medici famiglia dipendenti”
Craxi (FI): “No a medici famiglia dipendenti”
Craxi (FI): “No a medici famiglia dipendenti”
“Riemerge periodicamente nel dialogo tra Stato e Regioni l'illusione di migliorare l'efficienza dei medici di famiglia rendendoli dipendenti dei servizi sanitari regionali. Ribadiamo che occorre, al contrario, condurli agli studi associati tra professionisti convenzionati in modo da garantire la prossimità, la fiduciarietà, la reperibilità del loro servizio. Sarebbe antistorico burocratizzare una funzione della quale va invece affermata la responsabilità di porta di accesso e di filtro ai servizi sanitari”. Lo
Cimo-Fesmed: “Con la dipendenza si crea un pericoloso conflitto tra medici”
Cimo-Fesmed: “Con la dipendenza si crea un pericoloso conflitto tra medici”
Cimo-Fesmed: “Con la dipendenza si crea un pericoloso conflitto tra medici”
  La Federazione CIMO-FESMED esprime forte contrarietà alla bozza di decreto-legge, presentata dal Ministro della Salute Orazio Schillaci alla Conferenza delle Regioni, che punta a riordinare l’assistenza territoriale: secondo il sindacato dei medici ospedalieri, introdurre l’opzione della dipendenza per i medici di medicina generale non è una riforma, ma un errore che rischia di destabilizzare l’intero Servizio sanitario. “Dal nostro punto di vista, l’aspetto più grave è uno - dichiara Guido Quici,
Snami: “Favorevoli al doppio canale, ma servono realismo e sostenibilità. La dipendenza oggi non è percorribile”
Snami: “Favorevoli al doppio canale, ma servono realismo e sostenibilità. La dipendenza oggi non è percorribile”
Snami: “Favorevoli al doppio canale, ma servono realismo e sostenibilità. La dipendenza oggi non è percorribile”
 “Siamo favorevoli a un sistema che preveda il doppio canale organizzativo, ma riteniamo che la dipendenza del medico di famiglia non sia una strada realisticamente percorribile. Occorre affrontare il tema con serietà, senza annunci suggestivi ma difficili da tradurre nella pratica”.Lo dichiara Simona Autunnali, tesoriere nazionale Snami, commentando la bozza di riforma della medicina generale.“Molti giovani colleghi non dispongono oggi di un percorso specialistico già definito e immediatamente spendibile in
Fimmg boccia la riforma: “Questo decreto distrugge il medico di famiglia. Meloni intervenga”
Fimmg boccia la riforma: “Questo decreto distrugge il medico di famiglia. Meloni intervenga”
Fimmg boccia la riforma: “Questo decreto distrugge il medico di famiglia. Meloni intervenga”
"Un provvedimento mai discusso con le categorie, inattuabile e pericoloso per i pazienti". Questa la dura reazione della FIMMG — Federazione Italiana Medici di Medicina Generale — allo schema di decreto-legge in circolazione sul riordino dell'assistenza primaria territoriale. Al centro della contestazione, il cosiddetto "doppio canale" che prevede la dipendenza pubblica selettiva per i medici di medicina generale destinati alle Case della Comunità Hub. "Questo decreto non è mai stato presentato alle
Iss. “In Italia 700-800 casi l’anno importati. Ecco le 5 cose da sapere per proteggersi”
Iss. “In Italia 700-800 casi l’anno importati. Ecco le 5 cose da sapere per proteggersi”
Iss. “In Italia 700-800 casi l’anno importati. Ecco le 5 cose da sapere per proteggersi”
Ogni anno in Italia si verificano tra i 700 e gli 800 casi di malaria, tutti importati, ma attuando alcune precauzioni si può diminuire il rischio se si viaggia in zone endemiche. Dagli esperti del Dipartimento Malattie Infettive dell’Iss in vista della Giornata Mondiale dedicata alla malattia che si celebra il 25 aprile, arrivano quindi le indicazioni su come proteggersi Ogni anno in Italia si verificano tra i 700 e
Psichiatri Sip: “Mai rinunciare alle cure per paura di perdere i figli”
Psichiatri Sip: “Mai rinunciare alle cure per paura di perdere i figli”
Psichiatri Sip: “Mai rinunciare alle cure per paura di perdere i figli”
“In queste ore il pensiero va prima di tutto alle vittime e alla famiglia coinvolta. Ma proprio di fronte a tragedie così profonde è necessario ribadire con chiarezza alcuni punti fondamentali, per evitare che informazioni scorrette o timori infondati possano mettere a rischio altre donne e altre famiglie. Primo tra tutti il concetto che la depressione postpartum è una condizione clinica riconosciuta, frequente e curabile, che può manifestarsi con diversi