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Philip Morris Italia: “Contestiamo con forza il provvedimento, faremo ricorso”
Philip Morris Italia: “Contestiamo con forza il provvedimento, faremo ricorso”
Philip Morris Italia reputa la decisione dell’AGCM errata e viziata sotto diversi profili, e intende tutelare la propria posizione in tutte le sedi competenti. Le contestazioni dell’Autorità hanno origine da una campagna di tipo istituzionale (“In Italia per costruire insieme un futuro senza fumo”) focalizzata sulla presenza di lungo corso dell’azienda in Italia, sugli ingenti investimenti realizzati sul territorio nazionale, e sulla filiera integrata del Made in Italy di Philip
Fontana (Lombardia): “Riforma era utile. Lo stop è una decisione affrettata”
Fontana (Lombardia): “Riforma era utile. Lo stop è una decisione affrettata”
“Era una strada necessaria, nata dai bisogni di salute dei territori e nell'interesse dei cittadini, e l'avvio di quella che avrebbe potuto essere una grande riforma della sanità”. Così il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, ha commentato, a margine della prima edizione della Giornata Internazionale del Gioco, il ritiro della proposta di riforma della medicina territoriale.
“Si trattava di una proposta sottoscritta da numerosi governatori appartenenti a schieramenti diversi –
Fimmg: “Pronti come sempre a fare la nostra parte per le Case della Comunità nell’interesse dei cittadini”
Fimmg: “Pronti come sempre a fare la nostra parte per le Case della Comunità nell’interesse dei cittadini”
“La medicina generale non ha mai fatto mancare il proprio spirito di collaborazione al Paese: dai giorni più duri della pandemia fino a oggi. E adesso, davanti al rischio di una “pandeconomia” che potrebbe derivare dal mancato raggiungimento degli obiettivi legati alle Case della Comunità, vogliamo dire con chiarezza che la nostra parte siamo pronti a farla”. Lo dichiara FIMMG in merito alle indiscrezioni di stampa secondo cui sarebbe stata
M5S: “Destra spaccata e ministro commissariato, a pagare sono cittadini”
M5S: “Destra spaccata e ministro commissariato, a pagare sono cittadini”
“La maggioranza ha ufficialmente stoppato la riforma del ministro Schillaci sui medici di famiglia, commissariandolo di fatto. È l’ennesimo, drammatico fallimento di un governo incapace. A poche settimane dalla scadenza dei progetti del PNRR, questo scontro tutto interno a una destra ormai spaccata diventa il colpo di grazia per la riforma della sanità territoriale. Abbiamo lasciato loro quasi 16 miliardi da spendere per garantire il diritto alla salute dei cittadini
Nevi (FI): “Difendiamo il rapporto fiduciario dei medici con gli assistiti”
Nevi (FI): “Difendiamo il rapporto fiduciario dei medici con gli assistiti”
“Lo stop alla riforma riportato dalle agenzie di stampa conferma la linea portata avanti da Forza Italia, a difesa della funzione del medico di medicina generale che dev’essere al servizio delle famiglie, senza perdere la sua autonomia professionale e la natura fiduciaria del rapporto con gli assistiti. I medici di famiglia, del resto, avranno un ruolo essenziale anche nelle Case di Comunità previste dal PNRR, che dovranno entrare in funzione
Pd: “Parlamento estromesso su medici di base, Schillaci venga in Senato”
Pd: “Parlamento estromesso su medici di base, Schillaci venga in Senato”
“La vicenda della riforma della medicina territoriale e dei medici di famiglia che il ministro Schillaci avrebbe prima discusso con le regioni ottenendo il loro consenso e oggi ritirato deve essere oggetto di un confronto con il Parlamento che è stato totalmente estromesso. Abbiamo appreso dai media dell’esistenza della riforma, abbiamo appreso dai media e dalle telefonate intercettate tra il presidente della regione Lazio, Rocca (di cui esiste e circola
Pd: “Procedere così significa scegliere consapevolmente di ampliare le disuguaglianze soprattutto in sanità
Pd: “Procedere così significa scegliere consapevolmente di ampliare le disuguaglianze soprattutto in sanità
“I dati presentati oggi dalla Fondazione GIMBE al Senato non lasciano spazio a interpretazioni: le quattro Regioni che chiedono le stesse ulteriori competenze in sanità partono da condizioni radicalmente diverse, e procedere così significa scegliere consapevolmente di ampliare le disuguaglianze già esistenti.
Una Regione inadempiente sui LEA, la Liguria, saldi di mobilità sanitaria che vanno da +645 milioni della Lombardia a -74 milioni della Liguria, oltre il 10% di cittadini che
Quartini (M5S): “Da Gimbe allarme su autonomia, torniamo a controllo Stato”
Quartini (M5S): “Da Gimbe allarme su autonomia, torniamo a controllo Stato”
“Raccogliamo i campanelli d’allarme lanciati dalla Fondazione Gimbe a proposito dell’autonomia differenziata. Ascoltato oggi in Commissione Affari Costituzionali al Senato sugli schemi di pre-intesa sottoscritti da Lombardia, Veneto, Piemonte e Liguria, il Presidente Cartabellotta ha chiesto di sospendere l’iter del trasferimento di ulteriori competenze sanitarie alle Regioni nell’ambito dell’autonomia differenziata. Quantomeno fino alla definizione dei Lep sanitari, alla quantificazione dei relativi costi e all’adozione di un sistema nazionale di monitoraggio
Stefani: “Tiriamo dritto, obiettivo è sanità migliore per i veneti”
Stefani: “Tiriamo dritto, obiettivo è sanità migliore per i veneti”
“La riforma sull’autonomia non è uno ‘spacca Italia’, ma un’opportunità che la Costituzione riconosce ai territori. Il Veneto ha deciso di coglierla e per questo tiriamo dritto senza esitazioni - dichiara Alberto Stefani, presidente della Regione del Veneto, commentando i rilievi della Fondazione Gimbe, emersi durante l’audizione presso la Commissione Affari costituzionali del Senato, sugli schemi di pre-intesa per l’autonomia differenziata, a proposito delle competenze richieste dalle Regioni su tariffe
SID: “La libertà concreta, non teorica, della ricerca scientifica è un bene non negoziabile”
SID: “La libertà concreta, non teorica, della ricerca scientifica è un bene non negoziabile”
La Società Italiana di Diabetologia (SID) ha seguito con attenzione e preoccupazione quanto avvenuto il 5 giugno 2026 a New Orleans, in apertura delle Scientific Sessions dell’American Diabetes Association, dove cinque ricercatori - tra cui l’editor-in-chief di Diabetes Care, rivista di riferimento mondiale della disciplina - sono stati allontanati dal Centro Congressi mentre distribuivano copie di un editoriale pubblicato dalla stessa rivista, dedicato agli effetti dei tagli alla ricerca biomedica









