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Cgil: “Nuovi Lea con quali risorse e quale personale?”
Cgil: “Nuovi Lea con quali risorse e quale personale?”
Cgil: “Nuovi Lea con quali risorse e quale personale?”
"Ci chiediamo come pensa il Governo di garantire i nuovi LEA. Con le risorse che già ora non bastano per la sopravvivenza del Servizio Sanitario Nazionale? Con il personale insufficiente, stremato e sottopagato? Quegli stessi professionisti, operatori e operatrici su cui grava ancora la spada di Damocle dei tetti alla spesa sul personale? Con il personale non ancora pervenuto per garantire l’operatività di Case e ospedali di comunità, di tutti
Cavandoli (Lega): “Più prevenzione e diagnosi precoce per tutti i territori”
Cavandoli (Lega): “Più prevenzione e diagnosi precoce per tutti i territori”
Cavandoli (Lega): “Più prevenzione e diagnosi precoce per tutti i territori”
“Dopo anni di attesa arriva la pubblicazione dei nuovi Livelli essenziali di assistenza, con circa 800 tra nuovi servizi, prestazioni e terapie. È un aggiornamento importante perché porta nel Servizio sanitario nazionale innovazioni che possono incidere concretamente sulla prevenzione, sulla diagnosi precoce e sulla cura. Tra le novità più significative c’è l’ampliamento dello screening neonatale, con l’introduzione su tutto il territorio nazionale dello screening per la SMA e l’estensione ad altre
Anelli (Fnomceo): “Passo importante per i cittadini, investire di più per garantire a tutti le cure”
Anelli (Fnomceo): “Passo importante per i cittadini, investire di più per garantire a tutti le cure”
Anelli (Fnomceo): “Passo importante per i cittadini, investire di più per garantire a tutti le cure”
“L’aggiornamento dei Livelli essenziali di assistenza è un passo importante per la salute dei cittadini, che amplia le possibilità di prevenzione, diagnosi e cura. È un provvedimento atteso, che riconosce nuovi bisogni di salute e offre risposte ai pazienti e alle loro famiglie. Apprezziamo l’impegno del Ministro della Salute Orazio Schillaci nel portare a compimento questo percorso e rendere così i risultati dell’innovazione scientifica accessibili attraverso il Servizio sanitario nazionale”.   Così
Quintavalle (Fiaso): “Nuovi Lea risultato importante, ora garantire accesso uniforme alle cure in tutto il Paese”
Quintavalle (Fiaso): “Nuovi Lea risultato importante, ora garantire accesso uniforme alle cure in tutto il Paese”
Quintavalle (Fiaso): “Nuovi Lea risultato importante, ora garantire accesso uniforme alle cure in tutto il Paese”
“L’aggiornamento dei LEA è un risultato importante per il Servizio sanitario nazionale e va dato atto al ministro della Salute, Orazio Schillaci, e alle istituzioni coinvolte di aver portato a compimento un intervento atteso e significativo”.   Lo afferma il presidente Fiaso, Giuseppe Quintavalle, commentando la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale dei provvedimenti di aggiornamento dei Livelli essenziali di assistenza.   “Ora la sfida è tradurre queste nuove opportunità in assistenza concretamente accessibile in tutto
Gemmato: “Con nuovi Lea ampliamento degli screening neonatali”
Gemmato: “Con nuovi Lea ampliamento degli screening neonatali”
Gemmato: “Con nuovi Lea ampliamento degli screening neonatali”
"Faccio notare che i Lea (Livelli essenziali di assistenza) non venivano rinnovati da 10 anni e diamo la possibilità, per esempio, di accedere a ulteriori nuovi screening neonatali, tra cui quello per la Sma (atrofia muscolare spinale). Andiamo così a omogeneizzare sul territorio la resa di un'importante indagine diagnostica ponendoci come primi in Europa e primi al mondo per screening neonatali, un fattore molto importante nell'approccio di cura delle malattie
D’Amato (Az): “Bene nuovi Lea, ma senza risorse rischio aumento diseguaglianze”
D’Amato (Az): “Bene nuovi Lea, ma senza risorse rischio aumento diseguaglianze”
D’Amato (Az): “Bene nuovi Lea, ma senza risorse rischio aumento diseguaglianze”
“La pubblicazione dei nuovi LEA in Gazzetta Ufficiale è senz’altro una buona notizia, ma se non si adegua il Fondo sanitario nazionale e non si programma un piano straordinario di assunzioni il rischio è che rimanga un diritto solo sulla carta, che non si traduce in prestazioni per i cittadini. Già oggi una parte significativa delle prestazioni inserite nei LEA viene acquisita dai cittadini solo attraverso la spesa privata a
Magi (Sumai): “Bene aggiornamento Lea. Ma chi garantirà le prestazioni ai cittadini?”
Magi (Sumai): “Bene aggiornamento Lea. Ma chi garantirà le prestazioni ai cittadini?”
Magi (Sumai): “Bene aggiornamento Lea. Ma chi garantirà le prestazioni ai cittadini?”
“L’aggiornamento dei LEA, annunciato dal Ministro Schillaci rappresenta certamente una notizia positiva e un passaggio importante e fondamentale per rendere il Servizio sanitario nazionale più moderno e capace di rispondere all’evoluzione della medicina e ai nuovi bisogni di salute dei cittadini. Particolarmente significativo è l’aggiornamento della specialistica ambulatoriale, con l’introduzione di nuove prestazioni e l’eliminazione di quelle ormai obsolete. Ma adesso dobbiamo porci una domanda molto concreta: chi garantirà queste
Zaffini (FdI): “Nuovi Lea, risultato storico. Governo mantiene impegno per sanità più moderna e accessibile”
Zaffini (FdI): “Nuovi Lea, risultato storico. Governo mantiene impegno per sanità più moderna e accessibile”
Zaffini (FdI): “Nuovi Lea, risultato storico. Governo mantiene impegno per sanità più moderna e accessibile”
“Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale dei nuovi LEA compiamo un passo di grande rilevanza per il nostro Servizio sanitario nazionale. L’introduzione di circa 800 nuovi servizi, prestazioni e terapie, insieme alla revisione e alla sostituzione di quelle ormai obsolete, significa aggiornare concretamente la sanità pubblica ai progressi della medicina e ai nuovi bisogni di salute dei cittadini”. Lo dichiara il presidente della Commissione Sanità, Lavoro e Previdenza sociale del Senato,
Eurostat: nell’Ue 1 decesso su 3 per malattie circolatorie, Italia divisa tra Nord e Sud
Eurostat: nell’Ue 1 decesso su 3 per malattie circolatorie, Italia divisa tra Nord e Sud
Eurostat: nell’Ue 1 decesso su 3 per malattie circolatorie, Italia divisa tra Nord e Sud
Le malattie cardiovascolari restano una delle principali cause di morte in Europa. Ma se in media 1 decesso su 3, nel 2023, era attribuibile a malattie del sistema circolatorio (per un totale di 1,6 milioni di decessi in Ue e oltre 206mila in Italia), in alcune aree si muore di più e lo svantaggio non è solo tra Paese e Paese, ma anche all'interno dei confini nazionali. Lo mostrano i