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Musumeci: “Sicilia in zona arancione è scelta assurda e irragionevole”
Musumeci: “Sicilia in zona arancione è scelta assurda e irragionevole”
Musumeci: “Sicilia in zona arancione è scelta assurda e irragionevole”
“La scelta del governo nazionale di relegare la Sicilia a "zona arancione" appare assurda e irragionevole. L'ho detto e ripetuto stasera al ministro della Salute Roberto Speranza, che ha voluto adottare la grave decisione senza alcuna preventiva intesa con la Regione Siciliana e al di fuori di ogni legittima spiegazione scientifica.Un dato per tutti: oggi la Regione Campania ha avuto oltre quattromila nuovi positivi; la Sicilia poco più di mille.
Fontana furioso: “Schiaffo in faccia a lombardi e Lombardia”
Fontana furioso: “Schiaffo in faccia a lombardi e Lombardia”
Fontana furioso: “Schiaffo in faccia a lombardi e Lombardia”
“Comunicare ai lombardi e alla Lombardia, all’ora di cena, che la nostra regione è relegata in fascia rossa senza una motivazione valida e credibile non solo è grave, ma inaccettabile. A rendere ancor più incomprensibile questa decisione del Governo sono i dati attraverso i quali viene adottata: informazioni vecchie di dieci giorni che non tengono conto dell’attuale situazione epidemiologica”. Lo dice il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, commentando le parole del
Speranza firma ordinanza con misure restrittive per Regioni più a rischio: “Non c’è spazio per polemiche”
Speranza firma ordinanza con misure restrittive per Regioni più a rischio: “Non c’è spazio per polemiche”
Speranza firma ordinanza con misure restrittive per Regioni più a rischio: “Non c’è spazio per polemiche”
“In queste settimane i contagi sono aumentati in modo imponente. Dobbiamo fare ogni sforzo per rallentarne la corsa. Per questo stasera ho firmato una nuova ordinanza con misure restrittive per le regioni che i nostri tecnici hanno individuato come quelle più a rischio. Il Covid-19 ci ha insegnato che dobbiamo agire in fretta e in modo deciso. Non c’è spazio per incertezze e polemiche. So che queste scelte comportano sacrifici
Cartabellotta (Gimbe) alla Commissione Sanità: “Situazione peggiore rispetto a marzo”
Cartabellotta (Gimbe) alla Commissione Sanità: “Situazione peggiore rispetto a marzo”
Cartabellotta (Gimbe) alla Commissione Sanità: “Situazione peggiore rispetto a marzo”
I"n questa seconda ondata siamo messi peggio di marzo, c'è un coinvolgimento del centro sud, che ha servizi sanitari più fragili, abbiamo di fronte 4-5 mesi di inverno, c'è la pressione data dall'epidemia influenzale, il personale sanitario è meno motivato e ci sono attriti tra governo e enti locali che impediscono di prendere le misure più opportune".   Così Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe, in audizione presso la Commissione Sanità del
Crisanti alla Commissione Sanità: “In Italia differenza drammatiche nell’accesso ai test”
Crisanti alla Commissione Sanità: “In Italia differenza drammatiche nell’accesso ai test”
Crisanti alla Commissione Sanità: “In Italia differenza drammatiche nell’accesso ai test”
"In Italia ci sono delle differenze drammatiche in termini di accessibilità ai test, che vanno da regione a regione, all'interno delle stesse regioni, da città ad aree remote. Ma per combattere questo virus non dobbiamo lasciare indietro nessuno".   Così Andrea Crisanti, docente di microbiologia all'università di Padova nel corso dell'audizione in Commissione Sanità del Senato sul tema del ricorso ai test e al tracciamento per il contenimento della pandemia di Covid-19.   Sull'efficienza
Ma le Regioni manifestano “forte perplessità e preoccupazione”. Ecco le loro contro proposte
Ma le Regioni manifestano “forte perplessità e preoccupazione”. Ecco le loro contro proposte
Ma le Regioni manifestano “forte perplessità e preoccupazione”. Ecco le loro contro proposte
Il Presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, Stefano Bonaccini ha trasmesso al Governo il parere sulla bozza di DPCM relativo alle ulteriori misure urgenti per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da COVID-19.   “La seconda ondata della pandemia – si legge nel parere - sta colpendo in maniera generale tutto il territorio nazionale” per questo le Regioni hanno ribadito “la richiesta di univoche misure nazionali ed, in via integrativa, provvedimenti più
Anche i pazienti preoccupati: “Ripristinare presidi ambulatoriali e reparti specialistici”
Anche i pazienti preoccupati: “Ripristinare presidi ambulatoriali e reparti specialistici”
Anche i pazienti preoccupati: “Ripristinare presidi ambulatoriali e reparti specialistici”
I pazienti reumatologici italiani lanciano un allarme sulla recente situazione sanitaria dopo la forte crescita di contagi da Coronavirus. “Stiamo registrando nuovamente una progressiva chiusura degli ambulatori, dei Day Hospital e Day Service, se non di interi reparti di reumatologia e di medicina. Si stanno verificando sull’intero territorio nazionale l’annullamento degli appuntamenti per la somministrazione di terapie, esami e visite di controllo”.   E’ quanto denuncia la ANMAR Onlus (Associazione Nazionale Malati
Snami: “No ad obbligo, medici e pazienti a forte rischio contagio”
Snami: “No ad obbligo, medici e pazienti a forte rischio contagio”
Snami: “No ad obbligo, medici e pazienti a forte rischio contagio”
“Posizioni del tutto irricevibili e contraddittorie”.  I vertici nazionali dello Snami ribadiscono il loro no all’intesa accettata da FIMMG e INTESA, che hanno sottoscritto l’accordo con la SISAC, sulla scorta dell’atto di indirizzo della Conferenza Stato-Regioni.   “E’ prevalsa la linea della obbligatorietà imposta ai Medici che dovranno svolgere sui pazienti i test per i tamponi rapidi - dice Angelo Testa, Presidente nazionale Snami - Non siamo assolutamente disposti a transigere sui
Latella (Cittadinanzattiva): “Riconversione San Giovanni Bosco un depauperamento dei servizi per i malati”
Latella (Cittadinanzattiva): “Riconversione San Giovanni Bosco un depauperamento dei servizi per i malati”
Latella (Cittadinanzattiva): “Riconversione San Giovanni Bosco un depauperamento dei servizi per i malati”
“La trasformazione del San Giovanni Bosco in struttura covid, con la conseguente chiusura del pronto soccorso, rappresenta un altro depauperamento dei servizi per malati cronici e rari della regione Campania. In una situazione di forte criticità, come quella che stiamo attraversando, consapevoli della necessità di dare risposta ai pazienti positivi, garantendo strutture adeguate, non possiamo però accettare la differenziazione di malati di serie A e B”. È quanto ha dichiarato il