Educatori professionali socio-pedagogici. Fno Tsrm e Pstrp: “Preoccupano le sovrapposizioni con altre figure professionali”

Educatori professionali socio-pedagogici. Fno Tsrm e Pstrp: “Preoccupano le sovrapposizioni con altre figure professionali”

Educatori professionali socio-pedagogici. Fno Tsrm e Pstrp: “Preoccupano le sovrapposizioni con altre figure professionali”
"Particolarmente rilevante è la sovrapposizione dell’Educatore professionale socio-pedagogico con una figura già esistente e regolamentata dal 1984, ovvero gli Educatori professionali iscritti ai relativi albi ed Elenchi speciali a esaurimento (ESE) presso i predetti Ordini, che crea confusione nella gestione dei servizi alla persona e favorisce contenziosi". Così la Federazione in merito all’ordinamento delle professioni pedagogiche ed educative e istituzione dei relativi albi professionali in discussione al Senato.

La Presidente della Federazione nazionale degli Ordini Tsrm e Pstrp e i Presidenti delle Commissioni di albo nazionali di Educatori professionali, Logopedisti, Terapisti della neuro e psicomotricità dell’età evolutiva, Tecnici della riabilitazione psichiatrica e Terapisti occupazionali hanno espresso apprezzamento per gli emendamenti presentati in merito all’ordinamento delle professioni pedagogiche ed educative e istituzione dei relativi albi professionali attualmente in discussione presso la VII Commissione Cultura del Senato.

“Gli emendamenti sono in linea con le richieste delle Federazioni e Consigli nazionali delle professioni sanitarie e socio-sanitarie, tuttavia emergono alcune criticità. Le sovrapposizioni di compiti e funzioni con le professioni già regolamentate – spiegano – tra cui alcune di quelle degli Ordini Tsrm e Pstrp, generano preoccupazione. Particolarmente rilevante è la sovrapposizione dell’Educatore professionale socio-pedagogico con una figura già esistente e regolamentata dal 1984, ovvero gli Educatori professionali iscritti ai relativi albi ed Elenchi speciali a esaurimento (ESE) presso i predetti Ordini, che crea confusione nella gestione dei servizi alla persona e favorisce contenziosi. Si auspica che la politica si concentri sul testo del disegno di legge al fine di evitare sovrapposizioni di competenze e denominazioni che comprometterebbero la buona gestione e la regolamentazione dei servizi su tutto il territorio nazionale”.

12 Marzo 2024

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