Giornata mondiale della terapia occupazionale: 680 mila professionisti per l’autonomia e la dignità delle persone

Giornata mondiale della terapia occupazionale: 680 mila professionisti per l’autonomia e la dignità delle persone

Giornata mondiale della terapia occupazionale: 680 mila professionisti per l’autonomia e la dignità delle persone
In occasione della Giornata mondiale della terapia occupazionale, si celebra l'operato di 680mila professionisti a livello globale. La disciplina, che utilizza le attività quotidiane come strumento terapeutico, registra una crescita scientifica con 63 studi dall'Italia su demenze e malattie rare. Con il Pnrr si apre la possibilità di valorizzare questa figura nel Ssn per garantire autonomia e partecipazione delle persone.

Il 27 ottobre, in tutto il mondo, si celebra la Giornata della terapia occupazionale, promossa dalla WFOT – World Federation of Occupational Therapists. Il tema di quest’anno “Occupational Therapy in Action” vuole sottolineare il valore tangibile e quotidiano dell’agire terapeutico: come i Terapisti occupazionali siano attivi accanto alle persone, per favorire autonomia, partecipazione e dignità nella vita quotidiana.

Secondo i dati della WFOT i Terapisti occupazionali nel mondo sono 680.162. Questo dato testimonia una comunità professionale in crescita e sempre più riconosciuta per il contributo fornito alla salute, all’inclusione e alla partecipazione delle persone. Crescita che si riflette anche sul piano scientifico: nel 2025, a puro titolo esemplificativo solo su Pub Med sono stati indicizzati circa 659 articoli con la parola chiave “occupational therapy”. Di questi contribuiti, 63 provengono dall’Europa, Italia inclusa dove si registra un momento di intensa vitalità nella ricerca, che si declina in molteplici direzioni tematiche quali: scale di valutazione, modelli di presa in carico delle demenze, gestione della fatica nella sclerosi multipla, inserimento lavorativo e malattie rare. Questo aumentato impegno della comunità professionale nella produzione di conoscenze basate su evidenze, fondamentali per assumere decisioni cliniche informate e responsabili, si riflette nella crescente diffusione di linee guida che includono la presenza del terapista occupazionale nel percorso di cura, con l’obiettivo di garantire il miglior trattamento possibile alle persone assistite.

L’azione della terapia occupazionale si realizza attraverso le occupazioni che le persone vogliono, devono o hanno bisogno di fare e che danno significato e direzione alla loro esistenza. I Terapisti occupazionali utilizzano queste occupazioni come strumento terapeutico, per recuperare, sviluppare o mantenere le capacità necessarie affinché la persona possa essere soggetto attivo della propria esistenza in tutti i contesti in cui si trova.

“Ogni giorno siamo in azione, accanto alle persone, per aiutarle a vivere con autonomia e dignità, sostenendo la loro indipendenza e la soddisfazione nel fare quotidiano, in ciò che davvero conta per loro”. La Commissione di albo nazionale dei Terapisti occupazionali della Fno Tsrm e Pstrp ribadisce oggi che questo impegno è costante e quotidiano, e che la Giornata mondiale della terapia occupazionale rappresenta un’occasione preziosa per confermare che l’occupazione non è solo un’attività, ma un vero e proprio diritto di salute e di partecipazione.

“Con la riorganizzazione e il potenziamento del Ssn, previsto dal Pnrr, l’Italia ha davanti a sé una concreta possibilità di valorizzare la terapia occupazionale nei diversi setting di comunità, nei percorsi di prevenzione, riabilitazione e nella presa in carico, riconoscendole il ruolo sempre più centrale, sia come figura clinica, sia come componente strategica nei processi organizzativi e politici del sistema salute, anche in virtù del risparmio economico che il suo impiego può generare.-2

24 Ottobre 2025

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