Pre accordi autonomie regionali. Critiche dalla Associazione “Chi si cura di te?”

Pre accordi autonomie regionali. Critiche dalla Associazione “Chi si cura di te?”

Pre accordi autonomie regionali. Critiche dalla Associazione “Chi si cura di te?”
"I pre accordi stipulati due settimane fa dal Governo con le regioni Veneto, Emilia Romagna e Lombardia è un precedente grave per il Servizio Sanitario Nazionale. Giovani medici immessi al lavoro senza alcuna garanzia, mentre ancora si tace sul necessario aumento delle borse di specialità". Così il coordinamento dell'associazione di giovani medici neoabilitati e specializzandi "Chi si cura di te?" ne chiede il ritiro.

I pre accordi stipulati due settimane fa dal Governo con le regioni Veneto, Emilia Romagna e Lombardia non piaccione nemmeno a Chi si cira di te?, la neonata associazione di giovani medici neo abilitati e specializzandi che ne auspica il ritiro. "È un precedente grave per il Servizio Sanitario Nazionale. Giovani medici immessi al lavoro senza alcuna garanzia, mentre ancora si tace sul necessario aumento delle borse di specialità. I giovani medici insorgono e ne chiedono il ritiro", dichiara Niccolò del Zanna, portavoce della neonata associazione.
 
“All’interno dell’accordo leggiamo disposizioni, che di fatto, aprono la strada all’utilizzo indiscriminato di personale medico non specialista nel contesto del Servizio Sanitario Nazionale. Un inserimento che avverrebbe tramite contratti a tempo determinato, senza che si accenni in alcun modo a forme di garanzia sulle future prospettive di questa figura. che niente sembrano garantire in termini di future prospettive”, prosegue Zanna.
 
“Il Servizio Sanitario Nazionale ha bisogno di più personale, questo è evidente da tempo, ed i giovani medici rimasti esclusi dalla formazione specialistica hanno bisogno di esercitare la propria professione, ma l’elaborazione di questa figura ibrida, che di fatto non è né un medico in formazione specialistica né un dirigente medico, giunge all’indomani della decisione, presa lo scorso dicembre, di non incrementare il numero di contratti di formazione stanziati.
 
“Questi accordi minano alla base le garanzie di qualità su cui fino ad adesso si è fondato il Servizio Sanitario Nazionale – conclude Del Zanna -. Per questo, e per ribadire il nostro diritto a completare il percorso di formazione necessario per esercitare in sicurezza la nostra professione, è nostra intenzione iniziare un percorso di mobilitazione trasversale, in collaborazione anche con la componente studentesca e cittadina, per far ritirare l’accordo già stipulato.”
 
Questo l'Esecutivo Nazionale di "Chi si cura di te?" eletto domenica scorsa: 
– Niccolò del Zanna, portavoce nazionale, specializzando, Roma
– Claudia Congestrì, corsista FSMG, Pisa
– Gaia Deregibus, camice grigio, Torino
– Irene Steinberg, specializzanda, Torino
– Lorenzo Paglione, specializzando, Roma

15 Marzo 2018

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