Aggressioni agli operatori. Associazione autisti soccorritori propone dash cam e body cam

Aggressioni agli operatori. Associazione autisti soccorritori propone dash cam e body cam

Aggressioni agli operatori. Associazione autisti soccorritori propone dash cam e body cam
Personale del 118 come i poliziotti, con una telecamera sul cruscotto delle ambulanze e una sulla divisa. È la proposta dell’Aasi, Associazione autisti soccorritori italiani per "tutelare mezzi e personale da questi atti ignobili che vedono spesso vittime involontarie i soccorritori”. Presentate petizioni al Parlamento italiano e al Parlamento europeo.

L’associazione autisti soccorritori italiani (Aasi); associazione di autisti soccorritori, sia pubblici che privati, sia volontari che dipendenti, fa sapere in una nota di avere presentato “una petizione parlamentare presso la Camera dei Deputati ed il Senato della Repubblica per chiedere una apposita iniziativa legislativa”, nonché “una petizione presso il parlamento europeo con la proposta di rendere obbligatori questi strumenti tecnologici (Dash cam e body cam) su tutti i mezzi di soccorso ed in uso a tutto i personale dei paesi membri, in quanto gli episodi di aggressioni e danni ai mezzi di soccorso avviene ovunque”.

L’iniziativa, spiega il presidente Aasi, Stefano Casabianca, nella nota informativa indirizzata agli assessori regionali alla Salute arriva “alla luce dei danni subiti ai mezzi di soccorso ed alle aggressioni subite da parte del personale del servizio emergenza sanitaria dal Nord al Sud d’Italia”. Tema su cui l’Aasi propone agli assessori “un focus” per “trovare possibili soluzioni per tutelare mezzi e personale da questi atti ignobili che vedono spesso vittime involontarie i soccorritori.”

Tra le proposte, l’Aasi avanza, appunto, quella delll’istallazione obbligatoria di DASH cam su tutti i mezzi del soccorso sanitario e delle body cam come DPI per tutti gli operatori.

E ringraziando “il ministro della salute ed il ministro dell’interno per il loro sostegno istituzionale e personale sul tema e per le parole di sostegno verso il personale vittima di atti di aggressioni che hanno espresso, condannando pubblicamente gli eventi”, auspica “la formulazione di norme e provvedimenti,in tempi celeri, che possano garantire il rispetto degli operatori sanitari dell’esercizio delle loro funzioni a tutela della salute di tutti i cittadini”, mettendosi a disposizione per “un incontro con tutte le parti”.

13 Gennaio 2020

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