Ccnl sanità privata e Rsa. Cgil Cisl Uil: “Aiop e Aris irresponsabili, chiediamo un incontro con Rocca” 

Ccnl sanità privata e Rsa. Cgil Cisl Uil: “Aiop e Aris irresponsabili, chiediamo un incontro con Rocca” 

Ccnl sanità privata e Rsa. Cgil Cisl Uil: “Aiop e Aris irresponsabili, chiediamo un incontro con Rocca” 
“Auspichiamo, dopo la terza richiesta, in una convocazione affinché la Regione Lazio, in cui la percentuale di sanità accreditata è molto alta, possa essere determinante per la ripresa della contrattazione, anche individuando insieme misure normative a tutela delle lavoratrici e lavoratori e dell’intera cittadinanza che beneficia della loro assistenza”

“Salari bloccati, rispettivamente, da 6 e 13 anni per il personale della Sanità Privata e delle Rsa e retribuzioni nettamente inferiori altri contratti collettivi nazionali del comparto socio-sanitario e socio-assistenziale, stanno determinano un danno inaccettabile per le migliaia di lavoratrici e lavoratori del settore. In un contesto economico, come quello attuale, caratterizzato da un continuo aumento del costo della vita, i mancati adeguamenti salariali sta causando una forte erosione del potere d’acquisto”.

Così in una nota congiunta Giancarlo Cenciarelli, Giancarlo Cosentino e Sandro Bernardini, Segretari Generali della Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl di Roma e Lazio.

“Il continuo rifiuto delle associazioni datoriali, Aris e Aiop, di avviare le trattative per il rinnovo del contratto della sanità privata e per il contratto unico delle RSA senza prima ottenere risorse integrali da Governo e Regioni – hanno sottolineato – non solo rappresenta una violazione dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori, ma è anche una minaccia alla sostenibilità del sistema sanitario e socio-assistenziale e alla qualità dei servizi erogati alle fasce più fragili della popolazione. Abbiamo più volte scritto alla Regione Lazio sul tema senza però avere risposte concrete. Riteniamo necessario vincolare l’accreditamento delle strutture private al costante rinnovo dei contratti collettivi stipulati dalle Organizzazioni Sindacali maggiormente rappresentative del settore”.

“Auspichiamo, dopo la terza richiesta, in una convocazione da parte del Presidente Rocca affinché la Regione Lazio, in cui la percentuale di Sanità Accreditata è molto alta, possa essere determinante per la ripresa della contrattazione, anche individuando insieme misure normative a tutela delle lavoratrici e lavoratori e dell’intera cittadinanza che beneficia della loro assistenza. Garantire condizioni di lavoro dignitose per chi opera in un settore così impegnativo ed essenziale per il benessere collettivo deve essere una priorità condivisa” concludono i Segretari.

17 Febbraio 2025

© Riproduzione riservata

Emergenza-urgenza. Tre operatori su quattro hanno assistito ad aggressioni nell’ultimo anno. Il sondaggio internazionale
Emergenza-urgenza. Tre operatori su quattro hanno assistito ad aggressioni nell’ultimo anno. Il sondaggio internazionale

Il dato emerge da un sondaggio condotto su oltre 1.300 professionisti sanitari di 81 Paesi. Il 68,8% dei partecipanti riferisce conseguenze psicologiche e il 40,3% fisiche. Aggressioni verbali le più...

Cpr. I 106 Ordini dei medici all’unanimità: “Il medico valuta la salute, non autorizza il trattenimento”
Cpr. I 106 Ordini dei medici all’unanimità: “Il medico valuta la salute, non autorizza il trattenimento”

La valutazione clinica deve riguardare lo stato di salute della persona e non costituire un atto autorizzativo al trattenimento nei Centri di permanenza per i rimpatri. Lo ha riaffermato oggi...

Assistenza infermieristica al paziente adulto in ventilazione non invasiva. Scarica la nuova Intelligence Review
Assistenza infermieristica al paziente adulto in ventilazione non invasiva. Scarica la nuova Intelligence Review

La ventilazione non invasiva rappresenta un trattamento efficace nelle riacutizzazioni ipercapniche della broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO), in grado di ridurre la mortalità e la necessità di ricorrere all’intubazione rispetto alla...

Influenza. Fimmg: “Campagna vaccinale fino a fine gennaio se la stagione sarà più mite. Ministero e Regioni valutino la proroga almeno a fine gennaio”
Influenza. Fimmg: “Campagna vaccinale fino a fine gennaio se la stagione sarà più mite. Ministero e Regioni valutino la proroga almeno a fine gennaio”

A pochi giorni dall'avvio della campagna vaccinale antinfluenzale 2026-27, fissato per il 1° ottobre, la Fimmg chiede al Ministero della Salute e alle Regioni una riflessione sui tempi e sugli...