Comma 566. Fials contro Lorenzin: “Basta potere alle lobby, faccia applicare la legge”

Comma 566. Fials contro Lorenzin: “Basta potere alle lobby, faccia applicare la legge”

Comma 566. Fials contro Lorenzin: “Basta potere alle lobby, faccia applicare la legge”
Il segretario generale del sindacato, Giuseppe Carbone, si scaglia contro le dichiarazioni rilasciate dal ministro della Salute in occasione della Conferenza Nazionale della Fnomceo. “La si smetta di essere subalterni ai ricatti neocorporativi di taluna dirigenza sindacale medica”, ammonisce.

“Si sappia che a Lungotevere Ripa 1 lo Stato ha abdicato al suo ruolo di decisione e di scelta, che non applica le norme che propone e che si fa approvare e che affida a terzi cioè alle lobby delle professioni mediche il compito che la Costituzione ed i cittadini gli hanno dato”. Ad affermarlo è il segretario generale della Fials, Giuseppe Carbone, in un duro commento alle dichiarazioni rilasciate dal ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, in occasione della Conferenza Nazionale della Fnomceo svolta negli scorsi giorni a Rimini.

“Lo Stato – dichiara Carbone in una nota – abdica alla sua funzione e non riesce a far attuare una legge proposta dal Governo e approvata dal Parlamento. Questa è la conseguenza delle affermazioni fatte dal Ministro dei medici Lorenzin alla recente convention della Fnomceo a Rimini riguardo al comma 566 inerente le competenze avanzate degli infermieri e delle altre professioni sanitarie. La Ministra dei medici, e lo ha ripetuto con durezza, così riporta il resoconto giornalistico, come anche il Direttore Generale Rossana Ugenti, hanno affermato che non applicheranno questa norma fino a che le parti non si metteranno d’accordo sulla modifica di questo comma”.

Per Carbone “la ministra dei medici dimentica evidentemente che il tentativo di modificare questo comma era stato già bocciato dai deputati del PD, che fino a prova contraria sono l’azionista di stragrande maggioranza del Governo Renzi, così come dimentica che gran parte dei sindacati medici, con affermazioni fuori della storia, anche prima dell’approvazione del comma 566, hanno manifestato forte contrarietà alla proposta di attribuire ulteriori competenze avanzate e specialistiche agli infermieri e che, quindi, hanno strumentalizzato l’approvazione del comma 566 quale ulteriore pretesto per esprimere la loro contrarietà”.

Ma, evidenzia il segretario della Fials, “la ministra dovrebbe conoscere, invece, che tutti i sondaggi effettuati sui medici in attività hanno avuto come risultato la apprezzamento da parte loro sulle nuove competenze degli infermieri, contraddicendo il giudizio neocorporativo della dirigenza di alcuni sindacati medici. La ministra dovrebbe sapere che tutte le Regioni hanno più volte richiesto l’approvazione in Conferenza Stato Regioni dell’Accordo sulle competenze avanzate e a questa richiesta non ha mai dato seguito. La ministra dovrebbe sapere che già in sempre più Regioni le competenze avanzate e specialistiche vengono attribuite agli infermieri con protocolli e formazione ulteriore concordate tra medici ed infermieri, vista l’ignava latitanza del ministero competente. La ministra dovrebbe sapere che la magistratura non ha riscontrato alcuno reato di abuso di professione medica in queste anticipazioni regionali di competenze avanzate degli infermieri e dei tsrm”.

Per Carbone, in definitiva, “la ministra dovrebbe sapere che le competenze avanzate e specialistiche degli infermieri e delle altre professioni sanitarie sono un’esigenza dimostrata per offrire risposte più tempestive ed efficaci ai bisogni di salute dei cittadini, perlopiù proposte dalla parte più avanzata della stessa professione medica”.

“La si smetta, quindi – ammonisce il Segretario Generale della Fials – di essere subalterni ai ricatti neocorporativi di taluna dirigenza sindacale medica, che non riflette neanche il consenso della sua base, come hanno dimostrato la scarsa partecipazione agli scioperi proclamati e alle manifestazioni in piazza”.

“E’ strano – conclude Carbone – che un ministro di un governo così decisionista e riformatore qual è quello del premier Renzi, in questa occasione così centrale e strategica per l’evoluzione positiva del nostro SSN svolga il ruolo del re tentenna”.

23 Maggio 2016

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