Coronavirus. Fare: “Ecco la nuova piattaforma di e-procurement che trasforma le piccole giacenze in soluzioni emergenziali”

Coronavirus. Fare: “Ecco la nuova piattaforma di e-procurement che trasforma le piccole giacenze in soluzioni emergenziali”

Coronavirus. Fare: “Ecco la nuova piattaforma di e-procurement che trasforma le piccole giacenze in soluzioni emergenziali”
La Federazione delle Associazioni degli Economie dei Provveditori della sanità insieme all'azienda Net4market-CSAmed hanno realizzato un portale temporaneo di e-procurement, totalmente gratuito, all’interno del quale i colleghi Provveditori di tutta Italia potranno verificare le disponibilità di stock, rese note da operatori economici del territorio, valutando così la possibilità di ottenere prodotti in reale giacenza di magazzino e con tempi di consegna celerissimi. 

La Fare (Federazione delle Associazioni degli Economie dei Provveditori della sanità) e l’azienda Net4market-CSAmed in questo periodo di emergenza sanitaria Covid-19, hanno immaginato e realizzato un portale temporaneo di e-procurement, totalmente gratuito, all’interno del quale i colleghi Provveditori di tutta Italia potranno verificare le disponibilità di stock, rese note da operatori economici del territorio, valutando così la possibilità di ottenere prodotti in reale giacenza di magazzino e con tempi di consegna celerissimi. 
 
Ai piccoli fornitori locali, non necessariamente del settore sanitario, la piattaforma consentirà una visibilità ed una opportunità di vendita altrimenti non realizzabile.

La piattaforma, che ha preso il via il 25/3/2020, ed ha registrato già notevoli iscrizioni sia da parte delle strutture sanitarie che dei piccoli e micro rivenditori, nasce dal bisogno di dare una risposta tempestiva alle richieste di chi opera nell’emergenza del Coronavirus. In questi giorni infatti, gli attori della filiera degli acquisti sanitari sono impegnati giornalmente nella ricerca di prodotti di cui necessitano in immediata disponibilità, ma che purtroppo non riescono a reperire. In questa condizione di emergenza da Covid19 molti operatori millantano consegne che, invero e molto spesso, non riescono a soddisfare.

La nuova piattaforma, spiega il presidente della Fare Salvatore Torrisi può essere raggiunta dal sito www.fareonline.it cliccando sull’apposito banner.
 
“Con la piattaforma Fare Emergenza Coronavirus, aggiunge Torrisi, ci rivolgiamo principalmente ai piccoli e micro distributori locali, non per forza legati al mondo della sanità. Immagino, ad esempio, e per far maggior chiarezza: rivenditori di prodotti ed attrezzature per l’agricoltura se non della edilizia che magari oggi hanno in stock, essendo prodotti in uso per la loro tipologia di mercato, mascherine FFp2 o FFp3 o tute da protezione chimica e che in questo momento potrebbero fornirle, essendo sostanzialmente assimilabili, a strutture sanitarie che ne necessitano urgentemente. Con i consueti processi di acquisto questi operatori economici non potrebbero mai trovare il modo per raggiungere quel mercato e dunque una quantità di prodotti, di fatto necessari per i nostri operatori sanitari, resterebbe inutilizzati. Le loro giacenze potrebbero essere di poche unità, ma anche se limitate potrebbero rivelarsi indispensabili per salvaguardare l’incolumità del personale sanitario in pima linea".

“In questo momento, non va dimenticato, continua il presidente della Fare, che un po’ tutta la filiera degli acquisti soffre la difficoltà del reclutamento delle merci e, sempre per esser più chiaro porto ancora un esempio: se ho bisogno di una fornitura di 200 capi di biancheria piana per allestire 50 nuove postazioni di rianimazione non posso certo avventurarmi nei meandri delle procedure d’acquisto classiche che in ogni caso non garantiscono sulla pronta consegna, ecco allora che se sulla nostra piattaforma c’è una piccola ditta che ha una giacenza della tipologia ed è in grado di consegnarla in 24/48/72 ore può concretamente dare una risposta ad una richiesta in emergenza del Ssn”.
 
“Queste che sono le principali risorse del nostro territorio nazionale, conclude il presidente della Fare Salvatore Torrisi, saranno così convogliate in un mercato in cui domanda e offerta possono dialogare liberamente per importi inferiori ai 40000 euro, con la possibilità per gli Enti che contrattano di poter consultare le valutazioni già avute dal venditore e la documentazione comprovante che rispetta i requisiti stabiliti dall’art.80 del D,Lgs. N. 50/2016. La Fare è orgogliosamente vicina ai suo colleghi ed agli operatori sanitari in prima linea nella attuale emergenza da Covid 19, sicura che anche l’avere messo a disposizione un semplice strumento informatico di raccolta della offerta e di semplificazione della domanda contribuirà a dar corso alla battaglia comune".
 

26 Marzo 2020

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