Dpcm precari Ssn. Cassi (Cimo): “Finalmente sbloccato il decreto. Adesso risolviamo la drammatica questione del precariato atipico”

Dpcm precari Ssn. Cassi (Cimo): “Finalmente sbloccato il decreto. Adesso risolviamo la drammatica questione del precariato atipico”

Dpcm precari Ssn. Cassi (Cimo): “Finalmente sbloccato il decreto. Adesso risolviamo la drammatica questione del precariato atipico”
“Anche se non risolve certo la gravissima questione del precariato medico consentirà comunque a molti colleghi il passaggio ad un contratto a tempo indeterminato”. Ma ora occorre affrontare la questione più generale e lo strumento, per la Cimo, è il ddl delega previsto dall’art. 22 del Patto per la Salute.

Il Dpcm con le regole dei concorsi riservati ai colleghi a tempo determinato, adesso in Conferenza Stato Regioni, non risolve certo la gravissima questione del precariato medico, ma consentirà comunque a molti colleghi il passaggio ad un contratto a tempo indeterminato. Come al solito i giovani medici pagano lo scotto di un gravissimo ritardo non del tutto imputabile al Governo, ma anche a chi ha cercato di introdurre norme non compatibili con la delega attuativa prevista dal DL 101/2013”.
 
Così il presidente della Cimo Riccardo Cassi a commento della notizia dell’invio alla Stato Regioni della bozza di Dpcm.
 
“Adesso però – prosegue – occorre affrontare la questione con serietà e concretezza senza dare false illusioni. Servono soluzioni in grado di dare stabilità alle migliaia di medici che la miopia di MEF e delle Regioni sta condannando alla precarietà da anni. Lo strumento esiste: l’art. 22 del Patto della salute attualmente all’esame del tavolo tecnico Governo – Regioni oltre alle questioni relative alla formazione, all’accesso al SSN, al recupero di una carriera professionale ed alla determinazione dei fabbisogni, prevede uno specifico punto anche sul precariato”.
 
“La Cimo- ricorda Cassi – assieme ai sindacati di Alleanza per la Professione Medica ha presentato una prima proposta sull’art. 22, che l’8 gennaio sarà ulteriormente implementata. Sappiamo che il Ministro Lorenzin ed il suo staff sono impegnati in prima persona nell’attuazione di quanto il Patto prevede. Auspichiamo però che anche il MEF ed il MIUR facciano la loro parte per un ammodernamento del SSN ed un suo avvicinamento a quanto avviene già nel resto di Europa”.

23 Dicembre 2014

© Riproduzione riservata

Comparto Sanità. Firmato il contratto 2025-2027. Aumenti fino a 240 euro per gli infermieri, arriva il capitolo sull’IA e nuove tutele per il personale
Comparto Sanità. Firmato il contratto 2025-2027. Aumenti fino a 240 euro per gli infermieri, arriva il capitolo sull’IA e nuove tutele per il personale

Aran e tutte le organizzazioni sindacali rappresentative del comparto Sanità hanno sottoscritto oggi l’ipotesi di accordo per il rinnovo del Contratto collettivo nazionale di lavoro 2025-2027. Il contratto interessa 592.638...

MMG, Pozzi (FIMMG Milano): “In Lombardia 700 domande per 400 posti disponibili”
MMG, Pozzi (FIMMG Milano): “In Lombardia 700 domande per 400 posti disponibili”

Dopo anni segnati dalla preoccupazione per la carenza di medici di famiglia, in Lombardia arrivano segnali di inversione di tendenza. A sottolinearlo è FIMMG Milano, la Federazione Italiana Medici di...

Liste d’attesa. Boom di richieste al Numero Bianco dell’Associazione Luca Coscioni
Liste d’attesa. Boom di richieste al Numero Bianco dell’Associazione Luca Coscioni

Sono 150 le persone che nell'ultima settimana hanno contattato il Numero Bianco dell'Associazione Luca Coscioni per chiedere informazioni sui propri diritti in tema di liste d'attesa per visite ed esami...

Imputabilità dei minori. Neuropsichiatri Sinpia: “No agli automatismi, servono scienza e cura”
Imputabilità dei minori. Neuropsichiatri Sinpia: “No agli automatismi, servono scienza e cura”

La Società Italiana di Neuropsichiatria dell'Infanzia e dell'Adolescenza (Sinpia) chiede che il dibattito sulla disciplina dell'imputabilità dei minori sia essere affrontato “con il massimo rigore scientifico, giuridico e culturale”, perché...