Dpcm precari Ssn. Smi: “La bozza di decreto del governo lascia aperto il problema”

Dpcm precari Ssn. Smi: “La bozza di decreto del governo lascia aperto il problema”

Dpcm precari Ssn. Smi: “La bozza di decreto del governo lascia aperto il problema”
Secondo il sindacato dei medici italiani nel testo non è chiara "la logica del provvedimento che traccia, per esempio, una chiara discriminazione tra cococo che hanno lavorato in PS e quelli che hanno operato in altre unità operative". 

Forti dubbi e perplessità riguardo il Dpcm governativo sui precari del Ssn, per via delle numerose criticità individuate. E’ la posizione espressa dal Sindacato dei medici italiani (Smi).

Per lo Smi tutti i precari devono essere stabilizzati, tutti i contratti atipici devono avere le stesse opportunità. Duro il giudizio di Mirella Triozzi, responsabile nazionale della dirigenza medica dello Smi: “Non si capisce la logica del provvedimento che traccia, per esempio, una chiara discriminazione tra cococo che hanno lavorato in PS e quelli che hanno operato in altre unità operative. Un decreto che dice voler stabilizzare i precari e poi individua una riserva del 50% dei posti messi a concorso e che all’articolo 1 dà la facoltà alle aziende di indire detti concorsi, e non l’obbligo, contraddice semplicemente se stesso”.

 Quello dei precari nel Ssn, sottolinea Triozzi, non è più “un fenomeno occasionale nell’organizzazione del lavoro dei nostri ospedali (e del territorio) , ma una conseguenza strutturale dei tagli lineari, dei Piani di Rientro, del blocco del turn over e dei processi di pensionamento. Migliaia di medici lavorano in queste condizioni…e non sono solo i più giovani. È endemico”.

Una situazione che “rende difficile la vita di molti professionisti e che danneggia la qualità dell’offerta dei nostri servizi ai cittadini. Per questa ragione abbiamo lanciato una campagna di ricorsi, forti delle Direttive Comunitarie e degli orientamenti della Corte di Giustizia Europea, che proseguirà in assenza di risposte politiche adeguate da parte del Governo: non servono “pannicelli caldi”, chiediamo la stabilizzazione di chi ne ha diritto, di chi da molti anni opera nella nostra sanità pubblica”.
 

23 Dicembre 2014

© Riproduzione riservata

Comparto Sanità. Firmato il contratto 2025-2027. Aumenti fino a 240 euro per gli infermieri, arriva il capitolo sull’IA e nuove tutele per il personale
Comparto Sanità. Firmato il contratto 2025-2027. Aumenti fino a 240 euro per gli infermieri, arriva il capitolo sull’IA e nuove tutele per il personale

Aran e tutte le organizzazioni sindacali rappresentative del comparto Sanità hanno sottoscritto oggi l’ipotesi di accordo per il rinnovo del Contratto collettivo nazionale di lavoro 2025-2027. Il contratto interessa 592.638...

MMG, Pozzi (FIMMG Milano): “In Lombardia 700 domande per 400 posti disponibili”
MMG, Pozzi (FIMMG Milano): “In Lombardia 700 domande per 400 posti disponibili”

Dopo anni segnati dalla preoccupazione per la carenza di medici di famiglia, in Lombardia arrivano segnali di inversione di tendenza. A sottolinearlo è FIMMG Milano, la Federazione Italiana Medici di...

Liste d’attesa. Boom di richieste al Numero Bianco dell’Associazione Luca Coscioni
Liste d’attesa. Boom di richieste al Numero Bianco dell’Associazione Luca Coscioni

Sono 150 le persone che nell'ultima settimana hanno contattato il Numero Bianco dell'Associazione Luca Coscioni per chiedere informazioni sui propri diritti in tema di liste d'attesa per visite ed esami...

Imputabilità dei minori. Neuropsichiatri Sinpia: “No agli automatismi, servono scienza e cura”
Imputabilità dei minori. Neuropsichiatri Sinpia: “No agli automatismi, servono scienza e cura”

La Società Italiana di Neuropsichiatria dell'Infanzia e dell'Adolescenza (Sinpia) chiede che il dibattito sulla disciplina dell'imputabilità dei minori sia essere affrontato “con il massimo rigore scientifico, giuridico e culturale”, perché...