Farmacia dei servizi. Il Tar del Lazio rinvia

Farmacia dei servizi. Il Tar del Lazio rinvia

Farmacia dei servizi. Il Tar del Lazio rinvia
Nulla di fatto riguardo i ricorsi presentati al Tar contro i decreti che attribuiscono alle farmacie la possibilità erogare nuovi servizi sanitari. Il Tar ha infatti deciso di rinviare la valutazione a data da destinarsi. Ma la rinuncia, da parte dei ricorrenti, alle richieste cautelari indica un ripensamento rispetto ai pericoli e al danni che, secondo gli stessi, i nuovi servizi in farmacia avrebbero potuto arrecare agli operatori sanitari titolari di quelle prestazioni.

Si è tenuta stamani l’udienza presso la terza sezione quater del Tar del Lazio  per discutere le istanze cautelari proposte da alcune associazioni di operatori della sanità, tra gli altri da Feder Anisap, Ursap e Simfer, nell’ambito dei ricorsi con i quali è stato chiesto l’annullamento dei decreti del Ministero della Salute 16 dicembre 2010 (pubblicati in Gazzetta Ufficiale il 10 marzo 2011 ed il 19 aprile 2011) attuativi del Decreto Legislativo n. 153/2009 per l’introduzione di nuovi servizi in farmacia.
Di fronte ai giudici, i ricorrenti hanno rinunciato alle richieste cautelari, lasciando indicare un ripensamento rispetto alle accuse del pericolo e del danno che i provvedimenti avrebbero provocato attribuendo alle farmacie la possibilità di rendere alcuni servizi sanitari e penalizzando, così, i professionisti sanitari titolari di quelle prestazioni. Come già più volte evidenziato da Fofi, Utifar e Federfarma, che avevano da subito replicato alle accusa spiegando che i decreti non rappresentano un modo che permette ai farmacisti di sostituirsi agli altri operatori sanitari ma semplicemente danno modo al paziente di reperire sul territorio più operatori sanitari con maggior facilità.
Ora il tutto è stato rinviato a data da destinarsi per la discussione del merito dei ricorsi ed in tale sede verranno valutati tutti gli aspetti dei decreti ministeriali impugnati e delle motivazioni sui quali si fondano le ragioni dei vari operatori sanitari. Che ad avviso dei vari organi di categoria costituitisi in rappresentanza dei farmacisti appaiono totalmente prive di fondamento e solo un tentativo di contrastare provvedimenti del Governo emanati al fine di rendere un migliore servizio sanitario all’intera collettività.

Avv. Paolo Leopardi

 

13 Luglio 2011

© Riproduzione riservata

Gettonisti ancora in metà dei Pronto soccorso. FADOI: “Un medico su quattro pensa al prepensionamento”
Gettonisti ancora in metà dei Pronto soccorso. FADOI: “Un medico su quattro pensa al prepensionamento”

A tre anni dal decreto che ne programmava il progressivo superamento, i “gettonisti” continuano a essere presenti in oltre la metà dei Pronto soccorso italiani. È uno dei dati più...

Osteopatia, via libera ai criteri per riconoscere i titoli pregressi. Sei anni per sostenere l’esame di abilitazione
Osteopatia, via libera ai criteri per riconoscere i titoli pregressi. Sei anni per sostenere l’esame di abilitazione

Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Dpcm 25 marzo 2026 che recepisce l’accordo Stato-Regioni del 18 dicembre 2025 sui criteri per la valutazione dell’esperienza professionale e per il riconoscimento dell’equipollenza dei...

Dentisti. Corrado Bondi è il nuovo presidente Andi
Dentisti. Corrado Bondi è il nuovo presidente Andi

Corrado Bondi è il nuovo presidente dell’Associazione Nazionale Dentisti Italiani (Andi). Una presidenza che, sottolinea l’Andi in una nota, si apre nel segno del dialogo e della coesione interna e...

Infermieri indiani. Fnopi: “Riconoscimento titolo di studio, conoscenza italiano con esame e iscrizione all’Ordine”
Infermieri indiani. Fnopi: “Riconoscimento titolo di studio, conoscenza italiano con esame e iscrizione all’Ordine”

Queste le istanze fondamentali per la Federazione. “La prevista istituzione di un Comitato congiunto di coordinamento ci auguriamo vada proprio in questa direzione” ha sottolineato la presidente Mangiacavalli “Sugli infermieri...