Farmacia. Sempre più punto di riferimento anche per la bellezza e l’igiene

Farmacia. Sempre più punto di riferimento anche per la bellezza e l’igiene

Farmacia. Sempre più punto di riferimento anche per la bellezza e l’igiene
Il valore del settore nutraceutico e dell’area cura, bellezza e igiene personale nelle farmacie è cresciuto in media del 2,7% negli ultimi tre anni. Pace (Fofi): “Non solo per i farmaci, ma anche in questo campo il farmacista è garante della sicurezza e della qualità del prodotto”.

“La cosmesi oggi rientra a pieno titolo in quella ricerca del benessere che caratterizza la nostra società. Ma proprio per questo diventa centrale la figura del farmacista, capace di guidare la scelta del cittadino in base a criteri scientifici e di offrire una garanzia ulteriore sulla qualità e la sicurezza dei prodotti”. Ad affermarlo è stato Maurizio Pace,  segretario della Federazione degli Ordini dei Farmacisti Italiani (Fofi), intervenendo oggi a Cosmofarma all’incontro-dibattito sull’Evoluzione della farmacia e l’importanza del cosmetico organizzato dal Gruppo Cosmetici in Farmacia di Unipro in collaborazione con Federfarma e Fofi.

Una centralità che, secondo Pace, “viene ulteriormente sottolineata dal progresso registrato in questi anni dal cosmetico stesso, che sempre più spesso presenta funzioni e azioni che vanno al di là dell’estetica pura e semplice”.

A confermare come la cosmesi rientri ormai a pieno titolo tra le materia di cui devono occuparsi i farmacisti, è stato Lorenzo Brambilla, presentando alcuni dati di una ricerca IMS Health per indagare l’importanza del canale e analizzare sfide e opportunità legate al ruolo del cosmetico in farmacia. “Alcuni segmenti dell’area commerciale, in particolare il nutraceutico e alcuni comparti dell’area cura, bellezza e igiene personale, sono cresciuti a valore del 2,7% in media negli ultimi tre anni. Questa tendenza – ha affermato Brambilla – è legata principalmente alla persistenza degli acquisti su prodotti legati al ‘benessere’ e ‘cura di sé’ (nuovi stili di vita), allo sforzo crescente di promozione e comunicazione su consumatori e farmacisti e all’innovazione di prodotto in nicchie specializzate”.

In particolare la dermocosmesi è il segmento più innovativo e in costante crescita. “Tenendo conto dei prodotti di cura igiene e bellezza venduti principalmente nelle farmacie – ha spiegato Brambilla – quest’ultime coprono circa l’85% del totale sell-out (il rimanente 15% è coperto dalle Parafarmacie e Corner della GDO), confermando quindi la loro forte vocazione nell’offrire un servizio di alta qualità non solo nell’area dei farmaci, ma anche dei prodotti per il benessere della persona. Infatti sono sempre di più le farmacie che dedicano uno specifico ‘spazio’ e offerta di prodotti dermocosmetici”.

“Oggi – ha commentato Vincenzo Maglione, presidente del Gruppo Cosmetici in Farmacia di Unipro –le dinamiche impongono una scelta di qualità ancora maggiore ed è questo che i clienti chiedono e vogliono quando entrano in farmacia. Il cosmetico in farmacia diviene quindi un ottimo veicolo di salute moderno che risponde alle richieste dei consumatori e supporta il valore scientifico della farmacia in quanto ‘casa della salute’”.

Opinione condivisa da Annarosa Racca, presidente Federfarma. “La farmacia, sia perché è facilmente accessibile per la presenza capillare sul territorio, sia per la disponibilità dei farmacisti al dialogo e al confronto con il paziente, da sempre riesce ad avere un rapporto di vicinanza e fiducia con il cittadino. In un quadro di grande attenzione all’utente – ha proseguito Racca – i cosmetici diventano uno strumento in più che la farmacia ha per rispondere alla nuova domanda di salute e benessere psicofisico della popolazione. Un benessere che passa anche per un maggiore interesse verso la cura di sé, perché piacersi è un modo per stare bene con se stessi e con gli altri”.
 

04 Maggio 2012

© Riproduzione riservata

Medici di famiglia e pediatri. Arriva il decreto per sbloccare i 235,8 milioni destinati alle apparecchiature diagnostiche di primo livello: fino al 50% delle risorse alle Case della Comunità
Medici di famiglia e pediatri. Arriva il decreto per sbloccare i 235,8 milioni destinati alle apparecchiature diagnostiche di primo livello: fino al 50% delle risorse alle Case della Comunità

È stato approvato in Conferenza Stato-Regioni schema di decreto del Ministero della Salute che disciplina l'impiego dei 235,834 milioni di euro destinati all'acquisto di apparecchiature sanitarie per i medici di...

Enpaf. Pace: “L’ingresso dei grandi capitali nelle farmacie cambia il volto della professione. Servono nuove regole”
Enpaf. Pace: “L’ingresso dei grandi capitali nelle farmacie cambia il volto della professione. Servono nuove regole”

L'evoluzione del mercato delle farmacie, caratterizzata dalla crescente presenza di società di capitali e grandi operatori finanziari, rappresenta una delle principali sfide che interesseranno il futuro della professione del farmacista...

Contratto Dirigenza. Fini (Smi-Fvm): “Occorrono scelte strutturali per aumentare gli stipendi”
Contratto Dirigenza. Fini (Smi-Fvm): “Occorrono scelte strutturali per aumentare gli stipendi”

“La riunione di oggi in Aran sulla trattativa del Ccnl della Dirigenza Medica e dell’Area Sanità per il 2025-2027 affronta la parte riguardante le questioni economiche del personale dipendente del...

Comparto Sanità Il nodo risorse frena il rinnovo del contratto 2025-2027. Aumenti medi di 240 euro al mese per gli infermieri. I sindacati: poche risorse.  Aran: “Cifre diffuse non corrispondono alla bozza”
Comparto Sanità Il nodo risorse frena il rinnovo del contratto 2025-2027. Aumenti medi di 240 euro al mese per gli infermieri. I sindacati: poche risorse. Aran: “Cifre diffuse non corrispondono alla bozza”

Prosegue il negoziato all'Aran per il rinnovo del Contratto collettivo nazionale del comparto Sanità 2025-2027. L'incontro di oggi ha registrato alcuni avanzamenti sul testo, ma le principali organizzazioni sindacali continuano...