Linee guida. Rete sostenibilità e salute: “Tavoli interdisciplinari e multiprofessionali coordinati da Sanità pubblica”

Linee guida. Rete sostenibilità e salute: “Tavoli interdisciplinari e multiprofessionali coordinati da Sanità pubblica”

Linee guida. Rete sostenibilità e salute: “Tavoli interdisciplinari e multiprofessionali coordinati da Sanità pubblica”
In questi Tavoli di lavoro, gli esponenti delle Società scientifiche si potranno confrontare con gli altri attori del Servizio Sanitario piuttosto che affidare alle Società scientifiche (ancorché inserite nell’apposito elenco di cui al decreto del Ministro della Salute) la definizione di Linee guida monodisciplinari, da sottoporre al Cnec.

La medicina ha fatto e fa cose molti importanti per la nostra salute ma sta vivendo un momento di grave crisi non solo di tipo economico (su cui si concentra il dibattito politico) ma di contenuti, di metodo, di credibilità professionale e di fiducia, di cui si parla poco ma di cui i medici, per primi, devono farsi carico.

Il dr. Primiano Iannone, direttore del CNEC (Centro Nazionale Eccellenza Clinica), deputato alla gestione del Sistema Nazionale Linee Guida (SNLG), in riposta all’articolo “L’odierno e odioso paradosso della medicina, tra surplus di prestazioni e scarsità di risorse”, sostiene che gran parte dei correttivi proposti per il SNLG siano già operativi.
 
Al riguardo riconosciamo con piacere che il nuovo Manuale metodologico per la produzione di lineeguida di pratica clinica recepisce molte delle proposte di miglioramento sostenute dalla RSS in occasione dell’iter di approvazione della Legge 24/2017 sulla responsabilità professionale, compreso il fatto che le bozze di lineeguida (LG), prima della loro formale approvazione, siano aperte ai contributi pubblici da parte della comunità scientifica.
 
Ci preme precisare al riguardo che la RSS non ha mai proposto “l’esclusione delle Società Scientifiche dalla possibilità di proporre LG”. Infatti, come si può leggere in questo documento, la RSS sostiene che “le LG dovrebbero essere sviluppate da gruppi multidisciplinari di lavoro, coordinati da Pubbliche Istituzioni, che dovrebbero comprendere gli esponenti delle Società Scientifiche e degli Ordini, insieme a metodologi con esperienza di lineeguida, esperti di valutazioni comparative di interventi sanitari, rappresentanze di assistiti, tutti tenuti a dichiarare le proprie relazioni finanziarie, inclusi dirigenti di sanità pubblica in grado di entrare nel merito di valutazioni di efficacia e costo-efficacia” comparative.
 
Dunque la RSS propone di istituire tavoli di lavoro interdisciplinari e multiprofessionali, coordinati dalla Sanità pubblica, dove gli esponenti delle Società scientifiche si confrontano con gli altri attori del Servizio Sanitario, come sopra identificati, piuttosto che affidare a Società scientifiche (ancorché inserite nell’apposito elenco di cui al decreto del Ministro della Salute) la definizione di LG monodisciplinari, da sottoporre al CNEC.
 
Va ribadito a questo proposito che le preoccupazioni relative ai potenziali conflitti d’interesse nella produzione di linee guida sono più che legittime. Basti ricordare che sulla base dei dati ricavati da una recente ricerca sui siti di 154 Società mediche italiane (Fabbri et al. BMJ Open 2016), solo il 4,6% delle Società scientifiche aveva un codice etico per la gestione delle relazioni finanziarie con l’industria e per l’80% mostrano di avvalersi di sponsor industriali. Né ci lascia tranquilli che i conflitti d’interesse da dichiarare dai soggetti coinvolti nella produzione e/o valutazione delle LG risalgano solo ai 12 mesi precedenti la dichiarazione stessa. Né la rapida revisione degli statuti e la nascita di nuove associazioni, (descritti anche da QS) intraprese all’ultima ora, allo scopo di rispettare i parametri d’inclusione previsti dal Ministero della Salute per l’accreditamento delle Società scientifiche.
 
Da ultimo vorremmo sottolineare che il rigore metodologico adottato per la valutazione delle LG rappresenta una delle condizioni per stabilire la loro “qualità”, ma dovrebbe accompagnarsi anche a fondamentali considerazioni di “merito”, di cui solo istituzioni pubbliche e competenze di sanità pubblica possono essere garanti: per esempio, quando si tratta di indicare, sulla base di analisi costo-opportunità, le scelte preferibili tra le diverse opzioni disponibili. Ovviamente le valutazioni di merito non dovrebbero sostituirsi alle indicazioni desunte dalle migliori conoscenze scientifiche, ma affiancarsi ad esse per ricercare, in un clima di disponibilità e confronto, le soluzioni più valide rispetto al complesso contesto di riferimento.
 
Rete Sostenibilità e Salute

18 Settembre 2018

© Riproduzione riservata

Decreto PA. Aiop e Aris: “Preoccupazione per la mancata approvazione dell’adeguamento delle tariffe ospedaliere, così rinvio rinnovo contratto sanità privata”
Decreto PA. Aiop e Aris: “Preoccupazione per la mancata approvazione dell’adeguamento delle tariffe ospedaliere, così rinvio rinnovo contratto sanità privata”

“Nel Decreto PA era prevista una norma che, dopo quattordici anni, interveniva per la prima volta sull'adeguamento delle tariffe ospedaliere, seppur in modo parziale, riconoscendo la necessità di correggere un...

West Nile. Rete Izs: “Sorveglianza e dati per evitare allarmismi. Italia pronta”
West Nile. Rete Izs: “Sorveglianza e dati per evitare allarmismi. Italia pronta”

“La stagione 2026 conferma che il West Nile virus è ormai stabilmente presente in ampie aree del territorio nazionale, con una circolazione estesa e non uniforme. Il quadro richiede, quindi,...

Tracciabilità dei farmaci. Dal Ministero le istruzioni per il Data Matrix. Entro l’8 febbraio 2027 l’adeguamento dei sistemi
Tracciabilità dei farmaci. Dal Ministero le istruzioni per il Data Matrix. Entro l’8 febbraio 2027 l’adeguamento dei sistemi

Pronta la circolare con le istruzioni operative fornite dal Ministero della Salute per l'adeguamento al modello europeo di tracciabilità del farmaco basato sull'identificativo univoco Data Matrix. Il provvedimento, che recepisce...

Formazione Medicina Generale. Fimmg: “Rischio altissimo di perdere borse e lasciare migliaia di cittadini senza medico. Serve decreto di mobilità volontaria interregionale”
Formazione Medicina Generale. Fimmg: “Rischio altissimo di perdere borse e lasciare migliaia di cittadini senza medico. Serve decreto di mobilità volontaria interregionale”

“Come Paese non possiamo permetterci di perdere neanche una sola borsa destinata alla Formazione specifica in medicina generale. Questo è un tema che Ministro della Salute, il Presidente della Conferenza...