Manovra. ALS Specializzandi: “Pieno sostegno allo sciopero del 5 dicembre”

Manovra. ALS Specializzandi: “Pieno sostegno allo sciopero del 5 dicembre”

Manovra. ALS Specializzandi: “Pieno sostegno allo sciopero del 5 dicembre”
L’Associazione supporta lo sciopero organizzato da Anaao Assomed e Cimo nonostante ai medici in formazione specialistici venga negato anche il diritto di sciopero: “Siamo i dirigenti medici pubblici del domani e siamo al fianco dei colleghi ospedalieri in questa lotta di sopravvivenza del Ssn”

L’Associazione ALS Liberi Specializzandi sostiene e supporta lo sciopero di 24 ore organizzato da Anaao Assomed e Cimo in programma il 5 dicembre.

“I medici in formazione specialistica – spiegano in una nota – a causa del loro inquadramento obsoleto, non sono equiparati a lavoratori e pertanto viene negato loro anche il diritto di sciopero ma nulla vieta di dichiarare formalmente come ALS il pieno appoggio ai colleghi dirigenti medici nella loro giornata di sciopero”.

“L’inquadramento del medico specializzando italiano, anacronismo che rappresenta un unicum in Europa lo colloca in un purgatorio in cui si viene esclusi dallo sciopero perché titolari di un contratto di formazione specialistica con l’Università ma con l’obbligo di reggere migliaia di reparti con lavori ripetitivi e demansionanti a causa di un ingente e cronico sottofinanziamento del Ssn con il ‘colpo di grazia’ della legge di Bilancio, tuttora in discussione, che aumenterà la fuga dagli ospedali italiani a causa di assurde ed ingenti riduzioni delle pensioni”.

In questa tempesta perfetta che sta colpendo il Ssn, aggiungono gli specializzandi, migliaia di medici in formazione specialistica stanno partecipando a concorsi pubblici a tempo indeterminato per entrare a pieno titolo nel Ssn, ma nonostante la cronica carenza di personale ospedaliero subiscono quotidianamente ostacoli amministrativi da parte del mondo universitario per ritardare la loro assunzione.

“In un Paese in cui la sanità pubblica – conclude ALS Specializzandi – è sempre più depauperata di forza lavoro e di risorse, occorre dimostrare al mondo politico e civile che gli specializzandi, che non sono altro che i dirigenti medici pubblici del domani, sono al fianco dei loro colleghi ospedalieri in questa lotta di sopravvivenza del Ssn”.

17 Novembre 2023

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