Medicina generale. Sbloccati gli incrementi di stipendio e norme chiare per incarichi a giovani in formazione. Sisac e sindacati siglano pre intesa Acn

Medicina generale. Sbloccati gli incrementi di stipendio e norme chiare per incarichi a giovani in formazione. Sisac e sindacati siglano pre intesa Acn

Medicina generale. Sbloccati gli incrementi di stipendio e norme chiare per incarichi a giovani in formazione. Sisac e sindacati siglano pre intesa Acn
Dopo l’accordo del 5 agosto firmata definitivamente la pre intesa sul nuovo Acn. L’accordo sblocca gli arretrati /incrementi per i medici di famiglia (88 mln di euro) e rende più chiare le norme introdotte dai Dl Semplificazione e Dl Calabria per gli incarichi ai medici in formazione. Accordo a regime dal 2020, ora l’ultimo miglio è quello di chiudere anche su modelli organizzativi e incentivi alla medicina d’iniziativa. Scotti (Fimmg): “Accordo che testimonia condivisione percorso con Regioni e Sisac. Ora non c’è due senza tre”. IL TESTO

Sblocco degli arretrati (2017-2018) e via libera agli incrementi stipendiali per i medici di famiglia. E ancora regole chiare per attuare le norme introdotte dai Dl Semplificazione e Dl Calabria per gli incarichi ai medici in formazione (riguarda circa 6.000 medici in formazione nei prossimi tre anni). Sono questi i capisaldi della preintesa di Acn firmata definitivamente oggi dai sindacati e dalla Sisac. L’accordo andrà a regime dal 2020 e sul piatto ci sono 88 mln di euro di risorse.

Mancano però alcuni passaggi. Il primo è di natura burocratica: si attende il via libera all’atto d’indirizzo da parte del Governo, poi il testo passerà alla Corte dei conti per poi tornare al Comitato di settore ed essere ratificato dalla Conferenza delle Regioni.

Altro passaggio, non ostativo, ma su cui c’è l’impegno delle parti è chiudere, è quello di arricchire l’Acn entro il 31 dicembre inserendo anche i due temi che da anni sono nodi irrisolti: le risorse/incentivi per la medicina d’iniziativa e i modelli organizzativi della medicina generale.

E su questo le controparti hanno stilato un calendario d’incontri e già dalla Fimmg (che prima dell’estate aveva dichiarato lo stato d’agitazione che sarà molto probabilmente ritirato nel prossimo Consiglio nazionale ndr.) c’è l’impegno a lavorare. “È un passo importante che testimonia la volontà di condividere un percorso con Regioni e Sisac. Ora non c’è due senza tre e mi impegnerò per chiudere la trattativa entro l’anno sciogliendo anche i nodi delle risorse per potenziare le attività dei medici di famiglia e sui modelli organizzativi per rendere la medicina generale ancora più adeguata ai bisogni di salute dei cittadini”, ci ha detto il segretario nazionale Silvestro Scotti.
 
“Siamo a due terzi del percorso – ha spiegato Scotti – , dopo la prima tappa dell'8 agosto e la seconda di ieri 5 settembre la strada della tappa verso il terzo traguardo abbiamo iniziato a percorrerla. Chiusa la partita degli arretrati e degli incrementi a tutto il 2019 (88 milioni di euro), e ottenuto formalmente la possibilità di inserimento nella medicina generale dei medici in formazione secondo un percorso tracciato dall’ACN, non possiamo che esprimere la nostra soddisfazione per il risultato raggiunto, e dobbiamo dirci soddisfatti anche per l’unità trovata con tutti i rappresentanti delle altre sigle sindacali. Abbiamo calendarizzato le sedute delle prossime trattative, siamo fiduciosi di giungere in tempi ragionevoli alla firma di una convenzione che veda un rilancio reale di una medicina generale in grado di svolgere un vero ruolo di traino del Servizio Sanitario Nazionale nel territorio”.

  
Assegnazione degli incarichi ai medici in formazione.
Il nuovo articolato chiarisce le norme del Dl Semplificazione per l’accesso agli incarichi dei medici in formazione. Essi saranno inseriti in un apposito elenco speciale e l’incarico potrà essere conferito solo nella Regione dove il medico sta seguendo il corso di formazione. A chi vincerà un incarico a tempo indeterminato sarà conferito un incarico temporaneo fino al momento in cui non avrà conseguito il diploma di formazione, a quel punto automaticamente il contratto si trasformerà a tempo indeterminato. Nell’articolato sono poi specificate tutte le  misure per fare in modo che l’incarico lavorativo possa essere espletato senza collidere con l’attività di formazione
 
Ecco gli arretrati/incrementi
 

 
 
 
 
L.F.
 

L.F.

06 Settembre 2019

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