Riforma medicina del territorio. Anche gli anestesisti contro la Fnomceo: “Proposta fumosa. E poi Ordine non può essere interlocutore su politiche lavoro”

Riforma medicina del territorio. Anche gli anestesisti contro la Fnomceo: “Proposta fumosa. E poi Ordine non può essere interlocutore su politiche lavoro”

Riforma medicina del territorio. Anche gli anestesisti contro la Fnomceo: “Proposta fumosa. E poi Ordine non può essere interlocutore su politiche lavoro”
Il sindacato Aaroi-Eimac si aggiunge alla Cgil Medici nella critica contro le proposte dell’Ordine per la riforma dell’assistenza territoriale. “Organizzazione in convenzione non riesce a gestire, come sta oggi purtroppo dimostrando, anche la seconda ondata Covid”.

Dopo la Cgil Medici anche l’Aaroi-Emac si scaglia contro la proposta di riforma della medicina del territorio illustrata dalla Fnomceo. “Sottoscriviamo – scrive il sindacato degli anestesisti in una nota – in toto quanto affermato dalla Cgil Medici sulla proposta di riforma della medicina territoriale presentata dalla Fnomceo. Una "proposta" tanto fumosa quanto alle millantate sue utilità per i cittadini, quanto chiarissima nel suo vero target principale: sostenere la "bontà" del rapporto di lavoro "in convenzione" con il SSN che hanno i Medici di famiglia e gli "Specialisti Ambulatoriali", fino ad adombrarne un'espansione nel settore ospedaliero, quello stesso settore che da sempre si trova con i Pronto Soccorso affollati da pazienti che sono costretti a recarvisi per esigenze di salute che la medicina di famiglia, anche proprio a causa della sua organizzazione in convenzione e non invece a rapporto di lavoro dipendente, non riesce a gestire, come sta oggi purtroppo dimostrando anche la seconda ondata Covid”.


“Ancor più incredibile – sottolinea poi l’Aaroi-Emac – , ma si tratta di un copione a cui siamo purtroppo abituati, che ciclicamente si ripete, il fatto che la Federazione degli Ordini dei Medici, cui non spettano certo funzioni di interlocutore sulle politiche organizzative del lavoro medico nel SSN, si faccia tramite di simili proposte ad uso e consumo esclusivo di quei soli Medici del SSN – una minoranza che tuttavia riesce a mantenere una forte influenza ai vari livelli istituzionali – per i quali il rapporto di lavoro convenzionato com'è oggi è funzionale a mantenere il proprio status "libero-professionale", ma di cui – occorre ricordare – economicamente si fanno comunque carico le casse dei 21 Sistemi Sanitari Regionali italiani”.

22 Ottobre 2020

© Riproduzione riservata

Case di Comunità. Lo Smi in sciopero il 15 e 16 settembre contro l’accordo stralcio
Case di Comunità. Lo Smi in sciopero il 15 e 16 settembre contro l’accordo stralcio

“Le procedure di raffreddamento e conciliazione con il Ministero del Lavoro si sono concluse con esito negativo nell’incontro di ieri, per questo confermiamo lo sciopero del 15 e 16 settembre...

Farmaci. Fip: “Più autonomia ai farmacisti nella scelta del prodotto”. Via libera a sostituzione dei generici e interscambio terapeutico
Farmaci. Fip: “Più autonomia ai farmacisti nella scelta del prodotto”. Via libera a sostituzione dei generici e interscambio terapeutico

Rafforzare l’autonomia e la responsabilità clinica dei farmacisti nella scelta dei medicinali, consentendo loro, nei limiti previsti dalle legislazioni nazionali, di guidare la sostituzione dei farmaci generici e di partecipare...

Anelli (FNOMCeO): “Se continua il definanziamento del Ssn cambia il modello sociale del Paese”
Anelli (FNOMCeO): “Se continua il definanziamento del Ssn cambia il modello sociale del Paese”

“I dati diffusi dalla Fondazione Gimbe devono farci riflettere. Non siamo più di fronte soltanto a un problema di risorse insufficienti per la sanità. Se questa tendenza continuerà, rischiamo di...

Nursing Up ricorre al Consiglio di Stato contro la sentenza del TAR Lazio sull’Assistente infermiere
Nursing Up ricorre al Consiglio di Stato contro la sentenza del TAR Lazio sull’Assistente infermiere

Il sindacato Nursing Up ha annunciato la presentazione di un ricorso al Consiglio di Stato contro la sentenza n. 14262/2026 del TAR Lazio, che il 14 agosto ha dichiarato inammissibile...