Sanità privata e Rsa Lazio. Cgil, Cisl e Uil: “Chiesto a Regioni un pressing sul Ministero per riaprire trattativa con Aiop e Aris”

Sanità privata e Rsa Lazio. Cgil, Cisl e Uil: “Chiesto a Regioni un pressing sul Ministero per riaprire trattativa con Aiop e Aris”

Sanità privata e Rsa Lazio. Cgil, Cisl e Uil: “Chiesto a Regioni un pressing sul Ministero per riaprire trattativa con Aiop e Aris”
“Non è più tollerabile che oltre 35mila lavoratrici e lavoratori del Lazio continuino a garantire servizi pubblici essenziali senza un contratto adeguato” hanno sottolineato i rappresentanti sindacali oggi in presidio sotto la sede della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome.

Si è svolto oggi a Roma sotto la sede della Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome, il presidio promosso da Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl di Roma e Lazio per chiedere il rinnovo del contratto della Sanità Privata e la sottoscrizione di un contratto unico per le Rsa.

Una delegazione sindacale è stata ricevuta da rappresentanti dell’organismo interregionale, ai quali ha ribadito con forza le proprie richieste: esercitare ogni pressione possibile sul Ministero della Salute affinché intervenga in modo deciso su Aris e Aiop, sbloccando una trattativa sui rinnovi contrattuali ormai ferma da anni. E poi revisione del sistema degli accreditamenti, regole certe a tutela dei lavoratori, rafforzamento dei controlli regionali sul rispetto delle normative da parte delle strutture, inclusione della variabile costo del lavoro all’interno dei contratti di accreditamento, eliminazione di ogni forma di dumping contrattuale e professionale.

“La nostra mobilitazione continua e si rafforza – dichiarano Massimiliano Rizzuto (Fp Cgil Roma e Lazio), Antonio Cuozzo (Cisl Fp Lazio) e Alessandro Cammino (Uil Fpl Roma e Lazio) – perché non è più tollerabile che oltre 35mila lavoratrici e lavoratori del Lazio continuino a garantire servizi pubblici essenziali senza un contratto adeguato. I rinnovi sono bloccati da troppo tempo e l’inerzia delle associazioni datoriali Aris e Aiop, insieme al silenzio delle istituzioni centrali, è inaccettabile”.

I sindacati hanno chiesto alla Conferenza delle Regioni di inviare formalmente una comunicazione al Ministero della Salute, sollecitando un’iniziativa politica chiara per far ripartire il tavolo nazionale: “È ora che il sistema pubblico pretenda il rispetto delle regole anche da chi opera con fondi pubblici. Fuori dal Sistema sanitario nazionale chi non rinnova i contratti”, aggiungono i responsabili Sanità privata di Cgil Cisl e Uil.

“Abbiamo ottenuto un primo segnale di ascolto, ma non ci fermiamo. La mobilitazione andrà avanti finché non verranno riconosciuti diritti, retribuzioni e dignità contrattuale a tutte le lavoratrici e i lavoratori della sanità privata e delle RSA”, concludono Rizzuto, Cuozzo e Cammino.

11 Giugno 2025

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