Ecco perché anche noi scioperiamo il prossimo 29 novembre

Ecco perché anche noi scioperiamo il prossimo 29 novembre

Ecco perché anche noi scioperiamo il prossimo 29 novembre

Gentile direttore,
Chi si cura di te?, associazione nazionale di medici in formazione specialistica, camici grigi, medici precari e professionisti della salute, conferma la propria adesione allo sciopero generale indetto primariamente da CGIL e UIL per il 29 novembre 2024, unendosi alla mobilitazione per chiedere una revisione della manovra di bilancio, ingiusta e insufficiente per il futuro del nostro Paese.

La legge di bilancio proposta dalla maggioranza di Governo non affronta le criticità strutturali che compromettono il funzionamento del Servizio Sanitario Nazionale e dei servizi pubblici essenziali. Si perpetua una politica di austerità che alimenta la precarietà e penalizza i lavoratori, riducendo le risorse per istruzione, sanità e sicurezza sociale. Questo in un clima di crescente repressione, che con il DDL 1660 vuole assurgere a metodo privilegiato di approccio alle istanze sociali dal basso.

Per questo uniamo la nostra voce a quella di tutte le lavoratrici e tutti i lavoratori per cambiare le scelte ingiuste e sbagliate del Governo.

Rifinanziamento del Servizio Sanitario Nazionale
Rivendichiamo un rifinanziamento urgente del Servizio Sanitario Nazionale, per garantire il diritto alla salute di tutte e tutti. Occorre non solo colmare le carenze di personale, ma anche per rafforzare le strutture sanitarie, ospedaliere e territoriali. Occorre adeguare il SSN ai nuovi bisogni di salute mentale: rivendichiamo l’accesso a un reale supporto psicologico per tutte e tutti, che non sia un privilegio legato al reddito. Consideriamo necessaria una sicurezza per tutte le lavoratrici e i lavoratori della sanità che non sia solo repressione poliziesca ma che passi per investimenti nella formazione, orari di lavoro dignitosi, risorse adeguate ai fabbisogni di salute.

Rivendichiamo un cambio nella modalità di amministrare le ASL e gli ospedali, con un’organizzazione del lavoro che non sia calata dai manager ma realizzata collettivamente da pazienti e lavoratori. Una sanità pubblica forte, universale e di qualità è possibile solo se gli operatori lavorano in ambienti sicuri, con strumenti adeguati e risorse sufficienti.

Contratto di formazione-lavoro e abolizione delle tasse universitarie
Esigiamo un contratto di formazione-lavoro che riconosca pienamente il duplice ruolo delle mediche e dei medici specializzandi: professionisti responsabili della salute dei pazienti e lavoratori in formazione. Questo equilibrio deve essere tutelato attraverso un inquadramento contrattuale equo e trasparente, che garantisca diritti lavorativi all’altezza delle responsabilità.

Formazione specialistica di qualità
Non accettiamo di essere trattati come tappabuchi per compensare le carenze di organico. La nostra formazione non può essere demandata a corsi e master a pagamento. Deve essere realizzata attraverso un tutoraggio adeguato, una didattica garantita sia in termini di qualità che di volume orario e il rispetto del limite di ore settimanali previsto dal contratto.

Per il futuro della sanità pubblica e della formazione medica: ci mobilitiamo!

Il Coordinamento Nazionale di “Chi si cura di te?”

27 Novembre 2024

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