Medicina di Genere: la formazione all’Università è già iniziata

Medicina di Genere: la formazione all’Università è già iniziata

Medicina di Genere: la formazione all’Università è già iniziata

Gentile Direttore,
in questi giorni, mentre si sta per approvare uno dei due Decreti attuativi della Legge 3 del 2018 (che all’art.3 norma l’«Applicazione e diffusione della medicina di genere nel Servizio Sanitario nazionale»), nonostante non sia ancora avvenuto il passaggio ultimo ma necessario, cioè la firma del Ministro della Salute, si stanno diffondendo alcune notizie inesatte.
 
Non risponde infatti al vero che tale Decreto (“Piano volto alla diffusione della medicina di genere mediante divulgazione, formazione e indicazioni di pratiche sanitarie”, comma 1) disciplinerà il comportamento delle Università in materia di insegnamento della medicina di genere. Occorrerà infatti un secondo Decreto (“Piano Formativo nazionale per la medicina di genere”, comma 4) sul quale si stanno avviando adesso i lavori.
 
Ma non sempre nel nostro Paese le innovazioni seguono a ruota le leggi; a volte, nei casi più fortunati, le anticipano.
 
Si era già capito da anni che l’istituzione di cattedre di Medicina di genere, oltre che un percorso lungo e macchinoso, portava in sé una contraddizione in termini: la medicina di genere non è una ulteriore branca della medicina, ma una nuova prospettiva di conoscenza che tiene conto delle differenze di sesso, quindi biologiche, e di genere, di uomini e donne e attiva azioni che si possono ascrivere alla prima fase della personalizzazione della cura. 
 
Nel 2016 il Corso di Laurea di Medicina di Ferrara, ha predisposto un metodo (approvato dal Consiglio del Corso di Studi) per inserire nella programmazione didattica e negli obiettivi formativi del Corso di Laurea, in modo strutturato e riconosciuto, il nuovo approccio di formazione alla medicina di genere, così che risultasse trasversale ai diversi insegnamenti.
 
Nello stesso anno ho presentato l’esperienza di Medicina di Ferrara alla Conferenza Permanente dei Presidenti di Corsi di Laurea in Medicina e Chirurgia (presieduta allora da Andrea Lenzi e ora da Stefania Basili); tale organismo coordina i Corsi di laurea di Medicina Italiani e collabora al rinnovamento della formazione medica, ed essendo sempre attento alle innovazioni pedagogiche, da tempo aveva mostrato grande sensibilità anche proprio per il tema della medicina di genere.
 
Contestualmente a questo intervento, la Conferenza ha raccomandato, con una Mozione approvata all’unanimità, questo approccio, suggerendone l’applicazione in almeno un insegnamento per anno di corso.
 
Ad oggi circa l'80% dei Corsi di Medicina Italiani ha inserito o sta inserendo l’approccio sesso/genere negli obiettivi e negli insegnamenti della propria offerta formativa e l’esperienza nazionale può essere monitorata.
 
Non è questo il tempo di protagonismi individuali ma ora è molto importante che la vasta rivoluzione culturale, implicita in questo nuovo approccio metodologico della medicina, ovvero la medicina di genere, riesca a diffondersi con l’aiuto di tutte e di tutti, nel più breve tempo possibile, nel rispetto dell’appropriatezza e dell’equità delle cure, permeando le differenti fasi della ricerca, della formazione e dell’assistenza: le tre mission dell’area Medica Accademica. 
 
Prof.ssa Tiziana Bellini
Presidente del Corso di Laurea di Medicina e Chirurgia
Direttrice del Centro Universitario di Studi sulla Medicina di Genere
Università di Ferrara

10 Giugno 2019

© Riproduzione riservata

Il Budget di salute e le procedure amministrative
Il Budget di salute e le procedure amministrative

Gentile Direttore,la personalizzazione dei percorsi riabilitativi delle persone fragili, l’integrazione socio-sanitaria quale “cifra” identificativa degli interventi e delle azioni a favore delle persone con fragilità, nonché la necessità di delineare...

Il posto dei Pediatri di libera scelta è nei propri studi, non nelle case di Comunità
Il posto dei Pediatri di libera scelta è nei propri studi, non nelle case di Comunità

Gentile Direttore,il ministro della Salute, Orazio Schillaci, ha presentato il 6 dicembre alle Commissioni di Camera e Senato (Affari sociali - Sanità e lavoro) le linee programmatiche del ministero della Salute. Dopo aver...

Esprimiamo forti perplessità sulla riforma stralcio della medicina generale
Esprimiamo forti perplessità sulla riforma stralcio della medicina generale

Gentile Direttore,l'Assimefac esprime profonda perplessità nei confronti della cosiddetta riforma stralcio della medicina generale, siglata qualche giorno fa in Sisac e riguardante l’utilizzo dei medici di medicina generale nelle Case...

Pride, salute e diritti: un dibattito che non può essere eluso
Pride, salute e diritti: un dibattito che non può essere eluso

Gentile Direttore, siamo quasi al fatidico 28 giugno, giorno in cui si celebra la rivolta di Stonewall, da cui derivano i movimenti LGBTI e le date dei cortei, detti Pride.Di...