Basta con questi attacchi all’Ipasvi. Si pensi a tutelare la Professione

Basta con questi attacchi all’Ipasvi. Si pensi a tutelare la Professione

Basta con questi attacchi all’Ipasvi. Si pensi a tutelare la Professione

Gentile direttore,
Eppur si muove. Questa la celebre frase di Galileo Galilei al tribunale dell’inquisizione. Eppur il dubbio resta.
Il dubbio del perché dei sistematici attacchi alla FNC ed in particolar modo alla Presidente Silvestro.
Perché così tanta durezza nell’affrontare certe tematiche, perché così tanto ardore nel rilevare eventuali incompatibilità?
Si inizia con il problema della trasparenza! Lodevole iniziativa si potrebbe pensare. In effetti, un ente pubblico dovrebbe essere trasparente il più possibile. Detto, fatto. L’IPASVI si adegua, e sul sito della Federazione compare la sezione trasparenza, accessibile a tutti, a chiunque ne ravvisi la necessita di “indagare” circa l’operato in termini di spesa economica sostenuta. Ok, tutti felici e contenti a questo punto. No, aspetta, ancora no. La ricerca della felicità passa attraverso la delibera dell’autorità nazionale anticorruzione. O sei presidente IPASVI o sei Senatore (Senatrice). Ok, non c’è molto tempo, pena sanzioni. E quando la scelta sarà compiuta? Saremo davvero tutti felici? Oh si, certo che si. Saremo tutti fieri della trasparenza, saremo fieri di essere parte di un ente senza alcun dubbio di corruzione. D'altronde la legge è legge e va rispettata. Ovvio. Siamo gente onesta noi.
 
Però? Però c’è qualcosa che non torna, o meglio c’è un dubbio che resta. Cosa faremo dopo che tutto ciò sarà compiuto? Saremo davvero tutti felici? Davvero tutti i problemi spariranno? Davvero l’infermieristica italiana raggiungerà quei grandi traguardi che merita? Davvero spariranno d’un solo colpo, la disoccupazione, il precariato, il blocco dei contratti, il demansionamento? Mi piacerebbe pensare che a quel punto davvero gli organici riceveranno linfa vitale, spariranno gli annunci internet di ricerca di infermieri/badanti. Magari a quel punto lo stipendio degli infermieri italiani sarà pari alla media Europea e la sanità diventerà infermieristico-centrica. Ma che dico, l’infermiere sarà il prototipo di professionista perfetto, professionista da tutti apprezzato, da tutti lodato per le encomiabili capacità professionali, mi verrebbe da dire, L’infermiere al centro dell’universo sanitario. Magari sarà proprio così. Speriamo. Non vorrei però che le mie aspettative fossero deluse. Ci resterei male. E poi penso, ma scusa come è possibile che la Presidente Silvestro riveste la doppia carica? Come mai è presidente della FNC? E così scopro che se ricopre questa carica, è perché democraticamente è stata eletta. Democraticamente.

E Gennaro Rocco, Vice Presidente Nazionale della FNC, come mai da tanti anni ricopre la carica di Presidente Collegio di Roma? E così anche qui scopro che, lui è stato eletto democraticamente. Ricoprire queste cariche è la massima rappresentazione della democrazia infermieristica. Gli infermieri hanno deciso così! E così sia.
Però ripeto, la legge è legge, e va rispettata. Ma a conti fatti, Meglio che si liberi una “poltrona” all’IPASVI o meglio che si liberi una poltrona in Parlamento? Ovvero abbiamo più bisogno noi infermieri della Senatrice Silvestro, o hanno più bisogno gli Italiani della Presidente FNC Silvestro? Ipotizziamo i due scenari possibili.

1° scenario: La Silvestro si dimette dalla FNC, resta senatrice e noi infermieri ci ritroviamo una collega in Senato, (non ce ne sono tanti, in totale sono 3 Silvestro compresa, e 2 a Montecitorio). Si libera un posto nella poltronissima della FNC, finora occupata da una collega con un curriculum di tutto rispetto!

2° scenario: La Silvestro si dimette dalla carica di Senatrice della Repubblica Italiana e noi ci ritroviamo con una collega in meno in Senato.

Ad ognuno le proprie considerazioni. Fatto sta che la legge è legge, ovvero la delibera è delibera, e sono certo che la scelta sarà veramente difficile. Scelta che in ogni caso, rappresenta una perdita per gli infermieri.
Ma, io infermiere mi chiedo, se tutto ciò non porterà alle tante aspettative che ho, cosa farò? A chi chiederò di renderle realizzabili? Ah ecco. Ho capito a chi chiedere. Le chiederò ai sindacati, a coloro che si occupano dei diritti sindacali degli infermieri e anche a quelli che si occupano dei diritti sindacali di soli infermieri. E poi ovvio, che lo chiedo anche all’IPASVI. Ma aspetta un attimo. Perché aspettare? Perché attendere delle scelte di dimissione dalla carica? Nutro importanti aspettative per il futuro della professione. E non c’è tempo da perdere. Lo chiedo da subito. E ora di smetterla con questi attacchi.
Impegnamoci tutti per il bene della Professione!
#giùlemanidallipasvi
 
Dott. Inf. Cristiano Domenico Ciro
Iscritto Nursind Alessandria 

Cristiano Domenico Ciro

09 Novembre 2014

© Riproduzione riservata

Ma il dottor Guido Tersilli è ancora vivo?
Ma il dottor Guido Tersilli è ancora vivo?

Gentile Direttore,tra le tante richieste che mi arrivano ce n’è una illuminante che le riassume tutte: “Dottore, ho le gambe gonfie, mi manderebbe una impegnativa per visita angiologica?”. Questa richiesta,...

Piano pandemico. La sfida, ora, sarà passare alla teoria alla pratica
Piano pandemico. La sfida, ora, sarà passare alla teoria alla pratica

Gentile Direttore,la pubblicazione della Bozza del Piano Pandemico 2025-2029 rappresenta un momento di riflessione cruciale per la sanità pubblica italiana. Il documento, con il suo passaggio da un approccio "patogeno-centrico"...

Ci sarà un Pedro anche in Italia?
Ci sarà un Pedro anche in Italia?

Gentile Direttore,alla fine, ritenevo che mai sarebbe stata presentata, dopo tanti annunci, una riforma della medicina generale che prevedesse il passaggio alla dipendenza anche se parziale e volontaria nonché il...

Direttori Generali tra tecnica e politica. Un ruolo che è cambiato più delle regole per selezionarli
Direttori Generali tra tecnica e politica. Un ruolo che è cambiato più delle regole per selezionarli

Gentile Direttore,queste riflessioni prendono spunto da uno studio della SDA Bocconi su un panel di DG della sanità, con almeno 10 anni di permanenza nel ruolo, a cui è stato...