Fine emergenza.. e tutte le norme emergenziali che fine faranno?

Fine emergenza.. e tutte le norme emergenziali che fine faranno?

Fine emergenza.. e tutte le norme emergenziali che fine faranno?

Gentile Direttore,
il Sottosegretario alla Salute Sileri ha annunciato ieri in un'intervista all'agenzia di stampa Agi che probabilmente lo stato di Emergenza non sarà prorogato oltre il 31 marzo 2022 e non possiamo che esserne felici. Ma vi sono alcune criticità che andranno risolte a breve.
 
Molte previsioni normative emergenziali, i cui effetti cesseranno con la fine dello stato di Emergenza, devono trovare una declinazione idonea onde integrarsi con il vecchio impianto normativo in modo da poter portare nell’attività pratica quotidiana quel buon senso ritrovato saltuariamente solamente in fase emergenziale.
 
Come esempi esplicativi e riferiti ai giovani professionisti medici, che tanto chiedono ascolto, riporto:
● Prorogare la possibilità di assumere incarichi in Assistenza Primaria ed eliminare del tutto le incompatibilità per medici corsisti dei Corsi di Formazione Specifica in Medicina Generale (CFSMG), al momento resi anacronisticamente incompatibili sempre dalla Legge 368/99 e s.m. e i.;
 
● Eliminare le incompatibilità per specializzandi, normate dalla stessa Legge 368/99 e s.m. e i., in modo da permettere ai giovani professionisti sia di venire incontro alle gravi carenze di Medici di Medicina Generale dei servizi regionali, laddove presenti, che emergono in tutti i territori del suolo italiano, sia di integrare la loro borsa di studio da studente con lavori medici;
 
● Prorogare la possibilità di accendere contratti in Libera Professione/CoCoPro, compatibili con la formazione specialistica e solo laddove vi siano carenze di personale e dopo aver espletato tutte le manovre idonee alla ricerca di personale per concorsi e bandi a tempo indeterminato e determinato;
 
● Prorogare i termini di assunzione per gli Specializzandi a partire dal III° anno di specializzazione: non più fino al 31/12/2022 (combinato disposto Legge 145/2018, DL 35/2019 convertito nella Legge 60/2019, DL 162/2019 convertito nella Legge 8/2020 e DL 14/2020 convertito nella Legge 27/2020), ma renderlo stabile nel tempo;
 
● Prorogare i termini di riconoscimento delle attività lavorative effettuate durante il periodo di formazione specialistica, sia per la Medicina Generale che per le Specializzazioni universitarie, e renderlo stabilmente possibile all’interno dei percorsi formativi individuali;
 
● Valutare la possibilità di assunzioni, laddove presenti carenze e previo superamento di concorso in subordine agli aventi diritto, anche di specializzandi iscritti ad anni precedenti al III.
 
Vi è una logica che accomuna alcune proposte, ovvero il superamento dell’anacronistico impianto previsto dalla Legge 368/99, puntando invece alla tanto decantata formazione-lavoro che in Italia di fatto non è attivata adeguatamente, con specializzandi attualmente iscritti alle Università come studenti, invece della stipula di un contratto di formazione-lavoro, e colleghi iscritti ai Corsi di Formazione Specifica in Medicina Generale regionali (CFSMG) compensati con borse di studio regionali ancora più ridicole nella sostanza!
 
Mi fermo a questi esempi e proposte, ma si potrebbe continuare.
In un momento in cui tutti stanno facendo enormi sacrifici, dai reparti ospedalieri e i servizi a supporto (come i Laboratori analisi), alla medicina territoriale e i suoi Medici di Medicina Generale, così come tutto il personale che ruota intorno alla fornitura di prestazioni sanitarie (comparto, oss, ausiliari… ecc.), dobbiamo essere tempestivi nel modificare un impianto normativo vetusto e dare la possibilità ai giovani professionisti di fare la propria parte integrando il personale sanitario esistente onde ovviare le gravi carenze presenti nei nostri territori, magari aiutando anche a ridurre i tempi/liste d’attesa, problematica che spesso compare nei titoli dei Quotidiani.
 
In più occasioni e da più sigle sindacali e associazioni sono state avanzate proposte per cercare di impiegare i giovani professionisti, migliorarne le condizioni di lavoro e le forme contrattuali, per poter immettere nuova linfa vitale nei nostri sistemi sanitari regionali e dare risposte concrete ai cittadini.
 
E’ arrivato il momento che le Istituzioni compiano i loro passi nei confronti dei Cittadini e dei professionisti in formazione coinvolti: noi siamo pronti, e voi?
 
Riccardo Lucis
Medico Specializzando in formazione specialistica
Medico di Continuità Assistenziale
ANAAO-ASSOMED FVG

 

27 Gennaio 2022

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