Salute mentale, quando la programmazione diventa un esercizio di parole
Gentile Direttore, è giustamente noto che, a cavallo fra gli anni 70 ed 80, Marchi e Morosini costruirono il GAPS (Generatore Automatico Piani Sanitari), estraendolo con i primi programmi di elaborazione testi per computer dalla marea di piani sanitari regionali e locali, ripetitivi e spesso incomprensibili, che circolavano dopo la riforma.
Gentile Direttore,
è giustamente noto che, a cavallo fra gli anni 70 ed 80, Marchi e Morosini costruirono il GAPS (Generatore Automatico Piani Sanitari), estraendolo con i primi programmi di elaborazione testi per computer dalla marea di piani sanitari regionali e locali, ripetitivi e spesso incomprensibili, che circolavano dopo la riforma.
Il GAPS era costituito da una tabella di 10 righe e sette colonne costruita estrapolando i concetti e le frasi più ricorrenti nei testi dei Piani presi in esame
Utilizzando la tabella era possibile sviluppare 10 milioni di frasi sintatticamente ben formate ma il cui contenuto era del tutto evanescente, dicendo tutto e niente allo stesso tempo. Il funzionamento era semplice: bastava scegliere uno qualsiasi dei dieci soggetti esposti nella prima colonna, ai quali far seguire uno qualunque dei dieci verbi della seconda, passando poi, attraverso lo stesso meccanismo casuale, per le frasi delle colonne successive.
Gli autori, presentando questo loro studio, affermavano che doveva essere motivo di riflessione per tutti coloro che erano impegnati nella elaborazione di testi.
Nei primi anni ’80 Marchi fu contattato da una ditta per trasformare l’idea in gioco da tavolo, il Tubolario, che ha avuto molta diffusione .. personalmente ricordo di averne comprato uno addirittura in un autogrill e di averne fatto dono alla Presidenza della Unità Socio Sanitarie (non c’erano ancora le Aziende, con Presidenti, non Direttori ) dove allora lavoravo, non so peraltro con quanto gradimento.
Utilizzando la stessa logica ho sviluppato, con l’importante contributo della AI Claude di Anthopic, un GAPSM (Generatore Automatico Piani Salute Mentale) che proporrei alla attenzione di politici ed amministratori per facilitare il loro lavoro.
AI Claude mi ha anche garantito che se ne può fare una App interattiva, modello moderno informatico del Tubolario, con una pagina dove il pulsante “genera” estrae una frase a caso, con le colonne modificabili, la possibilità di bloccare una cella e rimescolare le altre…. Insomma, full options …
Ci sono tre precisazioni che vanno fatte. – E’ stato lasciato volutamente il “non sottacendo ma anzi puntualizzando” dell’originale, perché era un passaggio verbale straordinario, un grande classico, tuttora di grande effetto e funzionamento.
– La colonna delle modalità contiene le due formule più utili del genere: “a invarianza di risorse” e “nei limiti del Fondo”, forse le frasi più ricorrenti in assoluto in tutto quanto riguarda la programmazione in Salute Mentale.
– Alla fine manca volutamente una colonna con chi fa cosa, con quale personale e con quali risultati attesi: era una parte non presentabile, per la totale assenza di riferimenti nei documenti originali effettivi.
Naturalmente si tratta solo della Versione 1.0, aperta a suggerimenti per ulteriori versioni più complesse.
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Soggetto
Verbo
Oggetto
Modalità
Gerundio
Contesto
Esito
1
Il mal di vivere
impone
l’istituzione di un nuovo Tavolo di coordinamento
previa intesa in sede di Conferenza permanente
valorizzando e mettendo a sistema
in tempi brevi, anzi brevissimi,
una cultura diffusa della prevenzione.
2
La fragilità emergente
richiede
un organico piano di formazione degli operatori
in un’ottica di sistema e di prossimità
potenziando e implementando
a monte e a valle del disagio
un indispensabile salto di qualità.
3
Il quadro normativo
prefigura
un Centro regionale di prevenzione
a invarianza di risorse umane e strumentali
promuovendo e diffondendo
in ogni fascia d’età, dai giovani agli anziani,
la presa in carico globale della persona.
4
Il paziente
sollecita
una campagna informativa su scala nazionale
nel rispetto delle competenze di ciascuno
garantendo e monitorando
nelle scuole, nelle carceri e nei luoghi di lavoro
una rete integrata di supporto.
5
Il territorio
legittima
protocolli e linee guida condivisi
secondo un approccio multidisciplinare e integrato
sostanziando e rendendo strutturale
al di là delle criticità iniziali
l’appropriatezza e la tempestività degli interventi.
6
La rete dei servizi
sostiene
uno sportello dedicato all’ascolto
in raccordo con le reti sociali e il servizio pubblico
rafforzando e razionalizzando
nella misura in cui ciò sia fattibile,
il superamento della frammentazione dei percorsi.
7
L’Osservatorio nazionale
elabora
un codice identificativo di identificazione (di ..)
senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica
intercettando e prevenendo
a livello nazionale, regionale e locale
una congrua flessibilità delle strutture.
8
Il Ministero della salute
promuove
un presidio specialistico in ogni istituto
nei limiti del Fondo sanitario nazionale
armonizzando e omogeneizzando
senza sovrapposizioni con le strutture esistenti
la sinergia tra tutti gli attori coinvolti.
9
Il Tavolo tecnico
definisce
un monitoraggio annuale dei dati
con il coinvolgimento di tutti gli stakeholder
sensibilizzando e responsabilizzando
anche attraverso i canali digitali
l’emersione del sommerso e dello stigma.
10
La governance partecipata
presuppone
una strategia integrata di sensibilizzazione
nell’ambito dei rispettivi piani sanitari
non sottacendo ma anzi puntualizzando
in coerenza con le migliori evidenze disponibili
la centralità della persona, nel rispetto della sua dignità.
Spero che possa aiutare nella riflessione su quanto si sta (non) facendo. Alla peggio può facilitare la stesura della programmazione futura.
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