Gli operatori sociosanitari contro Silvestro (Ipasvi): “Vogliamo rispetto”

Gli operatori sociosanitari contro Silvestro (Ipasvi): “Vogliamo rispetto”

Gli operatori sociosanitari contro Silvestro (Ipasvi): “Vogliamo rispetto”

Gentile direttore,
siamo basiti dell’attacco con cui la presidente Ipasvi Annalisa Silvestro e la Federazione hanno così violentemente commentato la lettera del Migep, che, anche se con veemenza ma col massimo rispetto per le parti in causa, rimarcava la loro legittima posizione sulle problematiche sanitarie.

Capiamo che chi è dotato della sensibilità di un “pachiderma” non può trovarsi a proprio agio nell’affrontare tematiche che riguardano “le ruote di scorta” delle professioni infermieristiche. La sensibilità, a creder nostro, è l’idea dispiacevole del bisogno, in cui si trova il nostro simile; e nel tempo stesso la compiacenza che nasce dalla sicurezza di poterlo soccorrere. Questo affermava Domenico Cirillo, medico di fine 700 .Ma presumiamo, che queste parole siano lontane anni luce dalla concezione dell’assistenza dell'Ipasvi, oramai basata su scale gerarchiche dirigenziali e non sui bisogni primari del paziente (utente è una bruttissima parola).

D’altronde, forse Silvestro non trova più il tempo di fermarsi un attimo e pensare razionalmente, presa dal “saltare” da una poltrona all’altra, raggiungendo un “posto al sole” e restando distante dai reali problemi dei cittadini-lavoratori.

Pensiamo sinceramente che i politici, coloro che gestiscono associazioni e provengono dall’ambito sanitario, debbano avere un’emotività e concretezza particolari nei confronti di qualsiasi persona che espleta il proprio lavoro con serietà e professionalità. Non siamo degli appestati ma esseri umani pensanti, liberi di difendere e manifestare liberamente il proprio pensiero e cercare il nostro cammino per progredire.

Stanno continuamente cercando di calpestare la nostra dignità, ma siano certi non riusciranno neanche a scalfirla. Aristotele citava: “la dignità non consiste nel possedere onori ma nella coscienza di meritarli” (meditate gente meditate).La cronica mancanza di rispetto nei nostri confronti ha raggiunto livelli preoccupanti, ma noi combattiamo contro la loro arroganza ed egemonia, perché chi non ha rispetto nei confronti di tutti gli altri è ben poca cosa. Il rispetto nasce dalla conoscenza, e la conoscenza richiede impegno, investimento e sforzo.

Un gruppo di OSS – Operatori Socio Sanitari

03 Dicembre 2013

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