I sonar militari minacciano la vita in mare

I sonar militari minacciano la vita in mare

I sonar militari minacciano la vita in mare

Gentile Direttore,
esattamente 20 anni fa, nella splendida cornice dell’Arcipelago delle Isole Canarie, si verificò un episodio di spiaggiamento di massa di Zifidi, Cetacei capaci di immergersi fino a 2.000 metri di profondità. Tale evento occorse in stretta connessione spazio-temporale con un’esercitazione della marina militare statunitense, durante la quale si era fatto ricorso all’utilizzo di dispositivi sonar.

L’equipe del Professor Antonio Fernández fu in grado di dimostrare, di lì a breve, il ruolo delle onde a media frequenza e ad alta intensità rilasciate dai sonar nel determinismo del succitato evento, dal cui studio emerse che una “sindrome embolica gassoso-lipidica” – condizione patologica simile alla “malattia da decompressione” dei sommozzatori – aveva interessato gli Zifidi spiaggiatisi in massa alle Isole Canarie.

Destano fondati motivi di preoccupazione, al riguardo, le esercitazioni militari recentemente condotte in acque mediterranee, così come quelle in corso di svolgimento e/o programmate nelle acque norvegesi ed asiatiche, che risulterebbero accomunate fra loro dall’impiego di dispositivi sonar.

Lo riferisce una Letter to the Editor recentemente apparsa sulla rivista Veterinary Record, che il sottoscritto ha avuto il piacere e l’onore di pubblicare insieme al Prof. Antonio Fernández e al Dr. Paul D. Jepson.

Stiamo parlando, infatti, di specie e popolazioni animali oltremodo vulnerabili e sempre più minacciate per mano dell’uomo, che vivono all’interno di sempre più fragili e perturbati ecosistemi marini. E ancora una volta dovrebbe scendere prepotentemente in campo ed imporsi, ai fini di un’adeguata opera di salvaguardia e tutela della salute e della conservazione di queste iconiche creature dei mari e degli oceani, il salvifico principio della “One Health” – la salute unica di uomo, animali ed ambiente -, visto e considerato peraltro il fondamentale ruolo di “sentinelle/biomonitors ambientali” rivestito dai Cetacei in virtù della posizione di “predatori apicali” dagli stessi occupata nell’ambito delle catene trofiche marine.

Giovanni Di Guardo 
Già Professore di Patologia Generale e Fisiopatologia Veterinaria presso la Facoltà di Medicina Veterinaria dell’Università degli Studi di Teramo 

21 Aprile 2022

© Riproduzione riservata

Tempo di bilancio: questo l’infausto costo del personale della ricerca sanitaria
Tempo di bilancio: questo l’infausto costo del personale della ricerca sanitaria

Gentile Direttore, mentre nelle aule parlamentari si discute di capitoli di spesa, decimali di PIL e tabelle contabili della Manovra 2027, c’è un comparto del nostro Servizio Sanitario Nazionale che...

Parliamo di patologie psichiatriche gravi e violenza
Parliamo di patologie psichiatriche gravi e violenza

Gentile Direttore, È importante tornare sulla questione della possibile violenza di persone con patologie psichiatriche gravi, spesso riproposta dalle cronache dei giornali. È infatti un ambito che ci chiarisce in...

Teleradiologia, innovare sì. Ma senza scorciatoie sulla sicurezza delle cure
Teleradiologia, innovare sì. Ma senza scorciatoie sulla sicurezza delle cure

Gentile Direttore, il 15 ottobre si è conclusa la consultazione promossa da Agenas sulla bozza del “Documento di Indirizzo per lo sviluppo e la gestione della Teleradiologia”. Un’iniziativa importante, che...

Case della Comunità, la sfida della diagnosi tra nuovi accessi e rischio di ritardi
Case della Comunità, la sfida della diagnosi tra nuovi accessi e rischio di ritardi

Gentile Direttore, il dibattito sulle Case della Comunità (CdC) si concentra su dotazioni, standard e personale, mentre resta in ombra un problema che tocca da vicino il medico di MG,...