I Tsrm del futuro, tra fantascienza e realtà

I Tsrm del futuro, tra fantascienza e realtà

I Tsrm del futuro, tra fantascienza e realtà

Gentile direttore,
a quanto pare i nostalgici delle multilogie di Star Wars possono stare tranquilli: i prossimi “episodi” della celeberrima saga saranno girati nel mondo della sanità; in particolare, nelle radiologie di tutto il mondo, dove i pazienti saranno accolti dalle tipiche voci scandite dei tanto caratteristici droidi protocollari di forma umanoide, che così si rivolgeranno loro: «salve, sono C-3PO, relazioni umane sanitarie radiologiche cyborg».

Ad annunciarlo è Riccardo Lattanzi Assistant Professor di radiologia presso la facoltà di medicina della New York University (NYU) e di ingegneria elettrica presso il Polytechnic Institute di NYU. Un suo articolo che da alcuni giorni sta impazzando sulle rassegne stampa di tutta Italia (ufficio stampa rai, ospedale maggiore di novara, etc.) dal titolo “I radiologi adottano il co-pilota” , partendo dalle avveniristiche previsioni di Geoffrey Everest Hinton, psicologo cognitivo e informatico canadese , noto soprattutto per il suo lavoro sulle reti neurali artificiali, sta magnificando le prospettive della intelligenza artificiale, che si evolverà con tale rapidità e precisione da indurre dei seri cambiamenti, in particolare nel mondo della diagnostica per immagini.

Ma se i medici radiologi diventeranno più bravi grazie all’intelligenza artificiale, avvalendosi sempre di più delle capacità degli algoritmi basati sulle reti neurali, che non soltanto li renderanno infallibili nella diagnosi, ma anche super-versatili, per la enormemente aumentata capacità di ricerca e di sintesi da sterminati archivi mondiali di immagini con cui confrontare il loro lavoro quotidiano, i Tecnici di radiologia, invece, sono destinati alla estinzione: non ci sarà più spazio per loro, perché l’intelligenza artificiale può agevolmente automatizzare le funzioni dei TSRM, che peraltro sono molto costosi alla sanità, non tanto per i loro stipendi ( … ) ma per i costi aggiuntivi (decine di milioni di euro ogni anno) legati alle «inefficienze legate al manovrare i macchinari, posizionare i pazienti e scegliere i parametri per l’acquisizione delle immagini».

Ad oggi, spiace vivamente, non conoscevamo né Riccardo Lattanzi, né Geoffrey Everest Hinton (la cui biografia di wikipedia non è stata nemmeno tradotta in italiano); a parte questo piacere, gradiremmo molto consultare gli studi statistici economici dove hanno reperito simili dati da contenzioso galattico, e francamente non si capisce se prima di pubblicare certe notizie abbiano guardato un episodio di star wars, “2001 odissea nello spazio” o “Le folli notti del dottor Jerryl” …

Per quanto a queste previsioni da fantascienza, conosciamo tutti, dai film più storici: “Il mondo dei robot” del 1973 , passando per “Jurassic Park” , “Terminator”, “Matrix” , giungendo, infine, ai più recenti: “Io, Robot” del 2004, il tono cupamente drammatico ed inquietante che aleggia su ognuna di queste ricostruzioni.

Ma una cosa è la science fiction, e ben altra cosa è la realtà, soprattutto la delicata, complessa … e serissima realtà sanitaria.

Pertanto, vorremmo caldamente suggerire al Prof. Lattanzi, prima di scrivere simili scenari sociologici da previsioni del tempo pre-fratelli Wright , di farsi un giro negli ospedali e nelle radiologie di tutto il mondo, perché è evidente che stia argomentando abbastanza fantasiosamente di un mondo che non conosce: fare sanità oggi è già difficile proprio per il pericolo di emarginazione psicologica dell’individuo, ove, a parte una professionalità che si esplica nella missione di aiuto (ad esempio, verso tutti i “diversamente abili”, i soggetti affetti da polipatologie e limitazioni di ogni genere), la ricerca degli utenti di una empatia di ampio respiro è forse l’aspetto più peculiare e qualificante dell’operato dei professionisti sanitari, medici e non medici. O forse le macchine sapranno imparare anche questo?

Caro professore, la nostra stima assieme ai nostri migliori auguri … unitamente ai nostri forti dubbi … e … buona visione! Perché il futuro, che, parafrasando il Gran Maestro Jedi Yoda «è sempre in movimento» … non sarà certamente quello che lei sta prospettando.

Dr. Calogero Spada
Dottore Magistrale
Abilitato alle Funzioni Direttive
Abilitato Direzione e Management AA SS
Specialista TSRM in Neuroradiologia  

13 Luglio 2019

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