Infermieri. La crisi richiede un impegno serio, costante e strutturato, non idee stantie e obsolete 

Infermieri. La crisi richiede un impegno serio, costante e strutturato, non idee stantie e obsolete 

Infermieri. La crisi richiede un impegno serio, costante e strutturato, non idee stantie e obsolete 

Gentile Direttore,
bene, con l’uscita del senatore Garavaglia abbiamo assistito all’ultima “genialata” di chi pensa evidentemente con tanta nostalgia a quando le punture le faceva la signora Maria della porta accanto e tutti erano contenti e se ne derivava un bel ascesso gluteo era solo colpa della sfortuna.

Pare proprio che a più di qualcuno sono saltati i nervi perché nonostante l’impegno a tirare fuori conigli dal cilindro, a inventare e imporre figure ibride in campo infermieristico che non risolveranno alcunché, a straparlare di improponibili sostituzioni di infermieri con Oss, a delineare futuri e meravigliosi percorsi formativi senza declinarne la ricaduta funzionale e contrattuale, a fare conti spocchiosi per recuperare qualche infermiere magari pure acciaccato per tamponare situazioni intamponabili, a celebrare con enfasi riscontri economici più che significativi che in realtà sono minimali, il problema sempre più evidente della carenza di infermieri e della tensione che ne deriva, non si avvia a soluzione.

Perché ci vuole un impegno serio, costante e strutturato, oltre che una valutazione a tutto campo dei perché dell’attuale situazione. Valutazione che si coniughi con una visione lunga e ben delineata del futuro assetto e impiego dell’assistenza infermieristica per i cittadini e del ruolo dentro il sistema degli infermieri che la esercitano.

L’uscita del senatore Garavaglia manifesta un’idea che richiama i pensieri stantii e obsoleti degli anni della prima parte del 900 in cui c’era un’unica professione sanitaria circondata ausiliari. Così pensando non solo viene misconosciuto il valore sociale di una professione cui tanto devono i cittadini e l’intero sistema salute del paese ma anche delegittimati gli infermieri e le loro attuali competenze, di cui peraltro l’intera collettività si giova. Competenze e responsabilità che derivano da un percorso formativo accademico e da un costante e fruttuoso impegno professionale e valoriale.

Ci sarebbe molto altro da dire e da richiamare in termini giuridici, professionali e sociali dopo l’uscita del senatore Garavaglia. Non solo per stigmatizzare quanto affermato ma anche e soprattutto per strutturare un confronto serio, costruttivo e produttivo fra i Decisori nazionali e regionali e coloro che a vario titolo rappresentano i professionisti e tutti gli operatori del Sistema salute.
Ci limitiamo, per adesso, a un forte invito: si smetta con gli “spot” e si faccia in modo che arrivino segnali seri, certi e lungimiranti si per gli infermieri ma non solo per loro fin da subito.

La legge di bilancio 2026 è un primo banco di prova.

Annalisa Silvestro
Responsabile Coordinamento Nazionale
Professioni Sanitarie e Socio Sanitarie FIALS

23 Ottobre 2025

© Riproduzione riservata

Casa, RSA e anziani fragili: una “non alternativa” che non aiuta il Paese
Casa, RSA e anziani fragili: una “non alternativa” che non aiuta il Paese

Gentile Direttore,un tema di dibattito molto attuale richiama un principio che merita attenzione: gli anziani devono poter restare il più possibile nella propria casa, nel proprio ambiente di vita, dentro...

La infrastruttura costituzionale del welfare: la funzione dei Livelli Essenziali di Comunità
La infrastruttura costituzionale del welfare: la funzione dei Livelli Essenziali di Comunità

Gentile Direttore, la discussione sui Livelli Essenziali di Comunità (LEC) non riguarda soltanto l'introduzione di una nuova categoria di prestazioni sociali. Essa apre una riflessione ben più ampia sul modo...

Bene Piano triennale fabbisogno personale in Umbria. Ma serve il Piano Socio-Sanitario
Bene Piano triennale fabbisogno personale in Umbria. Ma serve il Piano Socio-Sanitario

Gentile direttore,è positiva l’approvazione da parte della Giunta regionale, dei Piani triennali del fabbisogno del personale delle Aziende sanitarie, e la scelta di collocare il tetto di spesa al massimo...

Salute orale e salute generale: la bocca come sentinella dell’organismo
Salute orale e salute generale: la bocca come sentinella dell’organismo

Gentile Direttore,la salute orale è una componente essenziale della salute complessiva della persona e un ambito di crescente rilevanza per la sanità pubblica, come dimostra l’inserimento nel Piano Triennale di...