L’anima di Insinna, tra la prepotenza dell’apparire e le limitazioni dell’essere 

L’anima di Insinna, tra la prepotenza dell’apparire e le limitazioni dell’essere 

L’anima di Insinna, tra la prepotenza dell’apparire e le limitazioni dell’essere 

Gentile direttore,
gradirei potesse pubblicare questa mia lettera aperta a Flavio Insinna.

Caro Sig. Insinna,
ho letto con attenzione il suo libro  e avrei piacere di condividere alcune considerazioni. E' un vero peccato leggere che una persona famosa intelligente e istruita, che ha  regalato speranza a poveracci squattrinati e tonti che sono disposti a farsi deridere pubblicamente per inseguire una ipotetica vittoria , sia stato vittima del più normale sentimento di frustrazione che quotidianamente gli infermieri devono cercare di gestire (e spesso sopportare) durante la loro attività.

La cosa più amara invece, è che Lei Sig, Insinna, non pago della fortuna ricevuta dalla vita di avere un lavoro che le consente di "imbonire" le persone, (i presentatori sono degli imbonitori professionisti spesso neanche giornalisti) sia così irrispettoso nei confronti  di se stesso e della memoria di suo padre,  arrivando a scrivere un libro che narra nei minimi particolari la sofferenza della sua famiglia posta alla stregua dei concorrenti pronti a umiliarsi pubblicamente per la ricerca della chimera.
Mi spiace molto per suo padre che si vede protagonista ex post di un racconto privo di sceneggiatura, poesia e contenuti, che rappresenta solo la rabbia di un personaggio "noto" che si vede costretto a fare la fila, rispettare le regole e impossibilitato a godere dei privilegi a lui esclusivamente riservati dal mondo dorato della televisione..
 
Egregio sig. Insinna, empaticamente sono con lei nel vissuto del dolore, come lo è stata la collega "piccola e con gli occhiali", che suo malgrado ha dovuto agire come un "buttafuori" perchè lei non ha creduto nelle regole, forte della sua arroganza.
Io avrei fatto lo stesso, magari usando altre parole, o forse avrebbe preferito anche lei  "tre pacchi da scavicchiare" per cercare la fortuna di entrare al posto di sua madre o sua sorella? Quale sarebbe stata la sua reazione?

Coraggio, il periodo in rianimazione è qualcosa di insopportabile per i parenti, che impotenti attendono la sentenza, che spesso già conoscono, ma che questa società ci ha abituato a non accettare.
La fede è qualcosa che aiuta e mi auguro vivamente che Lei possa trovare la pace nella sua anima  combattuta tra la prepotenza dell'apparire e le limitazioni dell'essere.      
Arrivederci

Enrico Frisone    
Presidente IPASVI Provincia Pavia

 

04 Giugno 2012

© Riproduzione riservata

“Oltre lo Sguardo”, un documento scientifico, non ideologico
“Oltre lo Sguardo”, un documento scientifico, non ideologico

Gentile Direttore,la pubblicazione della Guida “Oltre lo Sguardo”, frutto del lavoro congiunto di una commissione di esperti della Società Italiana di Pediatria (SIP) e dell'Associazione Culturale Pediatri (ACP), ha suscitato...

Dalle Case di Comunità alla vera presa in carico: cosa manca alla riforma
Dalle Case di Comunità alla vera presa in carico: cosa manca alla riforma

Gentile Direttore,le Case di Comunità, finanziate dal PNRR e previste dal DM 77, dovevano rappresentare la svolta della sanità territoriale italiana. Dopo la pandemia e anni di progressivo abbandono del...

Il patrimonio non è un bancomat: i bilanci delle RSA si risanano con rette congrue e costi governati
Il patrimonio non è un bancomat: i bilanci delle RSA si risanano con rette congrue e costi governati

Gentile Direttore,la notizia arriva da Milano, ma parla a tutto il Paese. Un'azienda pubblica di servizi alla persona, l’ASP Golgi-Radaelli, ha riportato in pareggio il proprio bilancio vendendo i gioielli...

Il disilluso TSRM italiano: in contrasto perenne tra ideale e reale
Il disilluso TSRM italiano: in contrasto perenne tra ideale e reale

Gentile Direttore,raccolgo l’invito alla riflessione lanciato dalle pagine del Suo giornale in merito alla petizione promossa dal Presidente della FNO TSRM e PSTRP, il Dott. Diego Catania, per il superamento...