La formazione del massofisioterapista non è quella del fisioterapista

La formazione del massofisioterapista non è quella del fisioterapista

La formazione del massofisioterapista non è quella del fisioterapista

Gentile Direttore,

mi conceda il diritto di replica in merito alla querelle fisioterapista-massofisioterapista. Solo pochissime righe per chiarire il tutto a tutti (diretti interessati ed utenza). Il fisioterapista ha una preparazione universitaria ed una Laurea, accede al predetto corso di laurea non prima di aver superato una prova selettiva durissima, frequenta quotidianamente per 3-5 anni, deve aggiornarsi per legge attraverso la formazione continua in medicina, consegue Master e Dottorati all’estero.

Qui si discute e si rivendicano diritti inesistenti, la legge 403/71 (concepita dal legislatore per soggetti non vedenti vede l’intera penisola invasa da Mft vedenti, i non vedenti o ipo-vedenti saranno l’1%), frequentano 6/8 giorni al mese per 2 anni con un eventuale 3° anno dichiarato più volte dal Ministero della Salute…”mera cultura”. E’ di pochi giorni fa la presa di posizione del CdS e della Suprema Corte di Cassazione. A prescindere da tutto quello che potrei elencare circa sentenze e pareri ministeriali in uno Stato di diritto vige la legge.

Legge 3 febbraio 2006, n. 27, Art. 4-quater
Disposizioni urgenti in materia di accesso alle professioni sanitarie

1. Ai sensi dell'articolo 6, comma 3, del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, e successive modificazioni, la formazione per l'accesso alle professioni sanitarie infermieristiche e tecniche della riabilitazione e della prevenzione è esclusivamente di livello universitario.

Di cosa stiamo parlando? (…) alla Signora rammento che è impossibile erogare diatermia grazie alla laurea in scienze motorie in quanto prescritto dal Decreto Legislativo 8 maggio 1998, n. 178) e si senta discriminata rasenta l’assurdo. Basta rivendicare titoli e competenze per una professione così delicata, si necessita di essere laureati e non solo per legge ma per quel minimo di dignità che ognuno di noi dovrebbe avere in quanto è con la salute della gente che abbiamo a che fare, non si scherza. Purtroppo non abbiamo ancora un ordine professionale ed ecco il caos. Che tutti coloro i quali necessitino di essere riabilitati si rivolgano a dei veri riabilitatori, fisioterapisti laureati.

Distinti saluti

Fulvio Vitiello
Dott. in fisioterapia e scienze motorie

 

07 Marzo 2012

© Riproduzione riservata

“Oltre lo Sguardo”, un documento scientifico, non ideologico
“Oltre lo Sguardo”, un documento scientifico, non ideologico

Gentile Direttore,la pubblicazione della Guida “Oltre lo Sguardo”, frutto del lavoro congiunto di una commissione di esperti della Società Italiana di Pediatria (SIP) e dell'Associazione Culturale Pediatri (ACP), ha suscitato...

Dalle Case di Comunità alla vera presa in carico: cosa manca alla riforma
Dalle Case di Comunità alla vera presa in carico: cosa manca alla riforma

Gentile Direttore,le Case di Comunità, finanziate dal PNRR e previste dal DM 77, dovevano rappresentare la svolta della sanità territoriale italiana. Dopo la pandemia e anni di progressivo abbandono del...

Il patrimonio non è un bancomat: i bilanci delle RSA si risanano con rette congrue e costi governati
Il patrimonio non è un bancomat: i bilanci delle RSA si risanano con rette congrue e costi governati

Gentile Direttore,la notizia arriva da Milano, ma parla a tutto il Paese. Un'azienda pubblica di servizi alla persona, l’ASP Golgi-Radaelli, ha riportato in pareggio il proprio bilancio vendendo i gioielli...

Il disilluso TSRM italiano: in contrasto perenne tra ideale e reale
Il disilluso TSRM italiano: in contrasto perenne tra ideale e reale

Gentile Direttore,raccolgo l’invito alla riflessione lanciato dalle pagine del Suo giornale in merito alla petizione promossa dal Presidente della FNO TSRM e PSTRP, il Dott. Diego Catania, per il superamento...