Le farmacie e i Comuni

Le farmacie e i Comuni

Le farmacie e i Comuni

Gentile direttore,
a proposito di quanto scritto nell'articolo "Pianta organica farmacie. Ma qual è la situazione?", in realtà, come già ho avuto modo di sottolineare in un'altra mia lettera, tutti sanno che il Comune non è in grado di applicare la norma per dare efficienza ed equilibrare l'assistenza farmaceutica sul territorio di propria competenza e questo permette che altri interessi prevalgano da più parti, all'interesse pubblico.
 
Il Comune fino ad oggi non ha ancora acquisito la consapevolezza e la responsabilità che la legge gli ha conferito, soccombendo al parere consultivo di Ordine e ASL e altri. E' un vero guaio che la legge 27/12, che rende altamente significativa e meritevole l'azione di Governo, non la si riesca ad applicare, per il prevalere di altri ed innumerevoli interessi contrastanti. 
 
La cronaca web, giorno dopo giorno, mette in evidenza interessi prevalenti che soffocano ogni adempimento di legge e vanno dal "riassorbimento nel numero" delle farmacie in soprannumero, che ha ridotto il numero delle nuove farmacie da istituire, all'individuazione di zone dove la farmacia proprio non serve. La risposta è che la "situazione" diventa sempre più insostenibile per la Sanità. Fino a quando ancora reggerà? 
 
Potito Salatto
Farmacista

 

19 Novembre 2012

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