Lombardia. Sempre più in stallo i Servizi e le Dirigenze di Area

Lombardia. Sempre più in stallo i Servizi e le Dirigenze di Area

Lombardia. Sempre più in stallo i Servizi e le Dirigenze di Area

Gentile Direttore,
sempre più in stallo la questione sui Servizi e le Dirigenze di Area in Lombardia specie dopo le note vicende che hanno coinvolto Fabio Rizzi, padre della neonata riforma socio sanitaria che, con Angelo Capelli, si era speso in pubbliche assemblee dando per risolta la “vexata quaestio” grazie a quanto previsto dalla riforma stessa. Tutto sembra tornato nel limbo e sospeso a mezz’aria come se mancasse qualcuno in grado di dare precisi riferimenti per la scrittura dei previsti Piani di Organizzazione Aziendali.
 
Sulla questione è intervenuto anche un Comitato Unico di Garanzia (Cug), di una Asst lombarda e fa riflettere leggere, in un suo documento, che la lotta alle discriminazioni sui luoghi di lavoro deve riferirsi non solo a quella di genere, età, orientamento sessuale, razza, etnia o religione, ma anche a quelle che non garantiscono le pari opportunità tra le singole aree professionali: infermieristico-ostetrica-tecnico sanitario-di riabilitazione- di prevenzione e sociale.

Il tutto alla luce dell’anomala situazione del Sitra aziendale, di stampo unicamente infermieristico, ma al quale sono state fatte confluire anche le altre aree.
 
Proprio per evitare il perpetuarsi di questo stato di cose, il Cug, chiede all’ Asst di porre particolare attenzione, nella prossima stesura del POAS, a quanto prevede la Legge 23/15, di riforma del Sistema Socio-Sanitario lombardo, che, all’art. 7 comma 8, supera la logica degli attuali Sitra a dirigenza unica e va verso l’attuazione di quanto previsto dalla Legge 251/00 dando, così, pari opportunità a tutte e 5 le aree professionali individuate dal Legislatore.
 
Ma, anche nel caso in cui non si ritenesse attivarle tutte, ma solo quella del Servizio Infermieristico, viene chiesto di mantenere separate le altre Aree, evitando una palese discriminazione nei loro confronti e garantendo la valorizzazione della risorsa umana, indispensabile premessa per migliorare l’erogazione delle prestazioni e la produttività dei Servizi.

Gianni Melotti  
Fisioterapista

25 Agosto 2016

© Riproduzione riservata

Nuovo Decreto Tariffe e assistenza protesica: un chiarimento sul metodo è necessario
Nuovo Decreto Tariffe e assistenza protesica: un chiarimento sul metodo è necessario

Gentile Direttore, desidero ringraziarLa per l’attenzione e lo spazio che Quotidiano Sanità ha voluto dedicare alla posizione della nostra Federazione, pubblicando il recente comunicato relativo alla bozza del nuovo Decreto...

Apparecchiature mediche per le Case di Comunità. Dare priorità alle aree interne, alle piccole isole e alle periferie
Apparecchiature mediche per le Case di Comunità. Dare priorità alle aree interne, alle piccole isole e alle periferie

Gentile Direttore,l’Assimefac, da anni ferma sostenitrice dell’esecuzione di una diagnostica di primo livello negli studi dei Medici di Medicina Generale (Mmg) ed in quelli dei Pediatri di Libera Scelta (Pls),...

Chi è senza errore scagli la prima pietra
Chi è senza errore scagli la prima pietra

Gentile Direttoreil dibattito pubblico e mediatico che circonda tragici eventi di cronaca come il caso Fakir di Bologna evidenzia una deriva culturale e sociale preoccupante: l’arroganza di ergersi a giudici...

Dalla medicina reattiva alla medicina proattiva: il contributo della radiologia alla prospettiva “One Health”
Dalla medicina reattiva alla medicina proattiva: il contributo della radiologia alla prospettiva “One Health”

Gentile Direttore,per gran parte della sua storia, la medicina ha seguito un modello prevalentemente reattivo: il paziente sviluppa una malattia, compaiono i sintomi, viene formulata una diagnosi e si avvia...