Marche. Più primari e meno infermieri?

Marche. Più primari e meno infermieri?

Marche. Più primari e meno infermieri?

Gentile Direttore,
in questo momento di grandi difficoltà e di pesanti razionalizzazioni appare veramente “suggestivo” il progetto di riorganizzazione proposto dal Direttore ASUR della Regione Marche (la finta Azienda Sanitaria Unica Regionale). Dalla stampa si prende atto delle grandi riorganizzazioni proposte:
 
Diminuiscono le Unità Operative di Medicina Generale (da 22 a 14);
Diminuiscono i punti nascita (da 15 a 7);
Diminuiscono le strutture complesse (i posti di primariato) – da 623 a 426, così distribuite:
 
ASUR                                    da 477 a 354       (presenze reali 336 – necessità di nuovi 18 concorsi)
Ospedali Riuniti                  da 57 a 42            (presenze reali 50 – necessità di 8 razionalizzazioni)
Marche Nord                       da 61 a 45            (presenze reali 50 – necessità di 5 razionalizzazioni)
INRCA                                   da 28 a 21            (presenze reali 16 – necessità di nuovi 5 concorsi)
 
Si prende atto che i tagli che hanno già interessato la parte infermieristica e gli operatori di supporto sono stati almeno di 1.300 unità (tagli reali già realizzati).
L'analisi dei dati presentati dal Direttore ASUR, relativamente all'ipotesi dei tagli che riguarderanno i posti “primariali”, consente di prendere atto che tale razionalizzazione è solo virtuale (di fatto vengono tagliati i posti “vuoti” delle dotazioni organiche, e appare evidente la necessità di attivazione delle procedure per 10 nuovi posti primariali, rispetto alla situazione attuale.
 
Alcune considerazioni sorgono spontanee:
– può risultare ragionevole l'ipotesi di riduzione dei punti nascita (nel rispetto di una condizione di appropriatezza, di garanzia e sicurezza, per le puerpere e i neonati), ma vanno mantenuti/attivati i servizi sul territorio, al fine di consentire la “presa in carico” della donna durante tutto il periodo della gravidanza;
– appare meno logica la riduzione delle unità operative di Medicina Generale tenuto conto dell'aumento delle cronicità, delle disabilità e delle fragilità (nella Regione Marche ci sono 637.079 famiglie con una presenza di almeno 64.000 situazioni di disabilità che necessitano di cura e assistenza – dati codice argento);
– le razionalizzazioni proposte probabilmente tengono conto della nuova determinazione dei posti letto proposta dal Ministero della salute (per la Regione marche è prevista una riduzione di 400 pl per pazienti cuti e un aumento di 300 pl per pazienti lungodegenti e per la riabilitazione).  In tal caso sarebbe opportuno specificare bene il progetto, attivare la riorganizzazione e, a seguire, gli eventuali processi di razionalizzazione (l'intervento “ciccarelliano” procede in maniera inversa), anche ad evitare disservizi all'utenza;
– forse sarebbe stato meglio intervenire negli accorpamenti e nelle riduzioni/chiusura di quei reparti chirurgici che per volumi di attività e di casistica non hanno più ragione di esistere (o hanno ragione di esistere in una condizione di dimensionamento e operatività diversa);
– o forse ancora sarebbe stato opportuno eliminare le unità operative doppie e triple che caratterizzano molte strutture della regione;
– parallelamente è sicuramente necessario potenziare i servizi sul territorio, senza limitarsi alle “integrazioni funzionali dei MMG”, sviluppando la vera medicina di iniziativa, con il forte coinvolgimento degli Infermieri e lo sviluppi di modelli di assistenza avanzati (invece gli infermieri vengono “tagliati”).
 
C'è da capire bene se il “progetto di riorganizzazione” nasce da un preciso indirizzo del governatore o se è un “parto originale” del Direttore ASUR (magari a salvaguardia del mantenimento di alcune situazioni “di interesse”, tenuto conto delle sue originali appartenenze sindacali). E' importante sapere ciò perchè, nel secondo caso, qualche provvedimento “di peso” lo dovrebbe prendere il Governatore; nel primo caso i provvedimenti dovrebbero prenderli i cittadini!  Senza dimenticare che un possibile prossimo impegno del NURSIND potrebbe anche essere quello di spiegare bene questa cosa, ai cittadini e agli Infermieri!
 
Giuseppino Conti
Segretario NURSIND – Ancona

24 Giugno 2013

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