Oggi il Lazio è terra feritile per i giovani medici. Ecco perché mi candido con Zingaretti

Oggi il Lazio è terra feritile per i giovani medici. Ecco perché mi candido con Zingaretti

Oggi il Lazio è terra feritile per i giovani medici. Ecco perché mi candido con Zingaretti

Gentile direttore,
con Zingaretti c’è terreno fertile per i giovani medici per questo ho accettato la sfida di candidarmi nelle liste del PD per le elezioni regionali e la firma dell’ultimo Accordo integrativo regionale mi ha definitivamente convinto. Da anni porto avanti progetti socio-sanitari-assistenziali sul territorio come rappresentante dei giovani medici in formazione in Medicina Generale del Lazio e dei medici under 40 iscritti all'Ordine professionale, con particolare attenzione ai problemi legati multiculturalismo e della multietnicità. In questo senso credo sia necessario potenziare sul territorio del Lazio la capillarità degli Ambulatori Multietnici, perfetta espressione della rete di integrazione socio-sanitaria-assistenziale e realizzare una struttura di Coordinamento che assicuri una gestione uniforme dei vari centri e dei servizi che vi vengono erogati e che comprenda un Osservatorio il cui ruolo sarà vigilare e garantire sulla formazione degli operatori sanitari che devono avere le opportune competenze professionali.
 
Ma forte è l’impegno anche sul fronte dell’autismo e della rete a sostengo delle donne in maternità. Provo a portare i giovani medici nelle istituzioni per rivendicare con più forza, maggiore spazio e un pIù chiaro futuro.
 
L’AIR (Accordo Integrativo Regionale) della Medicina Generale, firmato a dicembre va in questa direzione soprattutto perche delinea un nuovo ruolo per il medici di medicina generale e apre nuove prospettive di lavoro qualificato. Con l’accordo infatti sono stati introdotti i medici con diploma in Medicina generale nei progetti degli Ambulatori delle Cure Primarie, caratterizzati dai Presidi Ambulatoriali Territoriali e dagli Ambulatori aperti nei giorni festivi.
 
Grazie al nuovo riassetto territoriale della rete sanitaria il tasso di ospedalizzazione, calcolato per numero di ricoveri annuo, è diminuito del 17%, espressione del buon proposito di integrazione tra Ospedali e Cure Primarie in una visione più ampia e nuova della Medicina Generale. Ci sono spazi nuovi d’intervento e tali da fare del medico di medicina generale “il regista“ dell’assistenza territoriale.
 
Per esempio, il governo delle liste di attesa: per risolvere questo annoso problema, già nel 2018, nel Lazio è diventato possibile, recandosi dal proprio medico di famiglia, uscire dallo studio con la prenotazione di alcune prestazioni ecografiche e visite specialistiche (oculistica, dermatologica e cardiologica) con classe di priorità Urgente (entro 3gg.), Breve (entro 10 gg.) e Differita (entro 30/60 gg.). Inoltre, diventerà prassi la presa in carico dei pazienti cronici e la suddivisione dei flussi tra prime visite ed esami non urgenti al fine di snellire le lunghe liste d'attesa. Come pure l’attivazione del fascicolo sanitario e dell'agenda dedicata, che grazie al servizio della Telemedicina si radicherà nei PDTA (Percorsi Diagnostico-Terapeutici-Assistenziali).
 
Insomma, il medico di medicina generale, grazie all’accordo firmato dalle rappresentanze sindacali con la Regione Lazio, si avvia ad assumere un ruolo centrale nel sistema sanitario e questo apre, oggettivamente, più prospettive d’impegno. Bisogna essere pronti a coglierle ed evitare ritorni al passato.
 
Dal prossimo anno altri 1.000 medici, che vanno a sommarsi ai 3.800 attuali, possono associarsi in unità di cure primarie per dare assistenza ai cittadini dal lunedì al venerdì, mentre il nuovo servizio di Ambulatorio di Cure Primarie nelle giornate di sabato, domenica e festivi è già disponibile anche nei giorni feriali. Si estende e si rende sistematica l’assistenza ai pazienti cronici grazie alla presa in carico, ai percorsi e alla medicina d’iniziativa.
 
Oggi nel Lazio, la continuità dell’assistenza h24, sette giorni su sette, è possibile grazie alla rete territoriale dei servizi sanitari e grazie alla piattaforma tecnologica per la condivisione dei dati. Oggi il Lazio è terra feritile per i giovani medici. 
 
Eleonora Grimaldi
Fimmg Formazione Lazio
Osservatorio giovani medici OMCeO
Candidata PD nel collegio di Roma e Provincia

01 Marzo 2018

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