Per la vera “eccellenza” servono anche i “controllori”

Per la vera “eccellenza” servono anche i “controllori”

Per la vera “eccellenza” servono anche i “controllori”

Gentile Direttore,
parole sacrosante quelle del dottor Florianello relative al concetto di eccellenza da attribuire a questo o quell’ospedale. Interessante aggiungere una postilla all’elenco menzionato, rispetto alle caratteristiche che deve avere un buon servizio ospedaliero: un vero, imparziale, apolitico, coscienzioso, ben formato, “controllo”.
 
Dei valutatori degni del delicato ruolo che debbono ricoprire, i quali non si limitino ad impostare organizzazioni strategiche solo consultando indicatori riportati, con dovizia di particolari, redatti su elaborati schemi meramente burocratici. Esperti che sappiano indagare/appurare con certezza le fonti di tali dati e creare occasioni tangibili e capillari di consultazioni con tutti gli attori che operano quotidianamente sul campo e che troppo spesso per: soggezione, demotivazione, rassegnazione, ecc…non proferiscono costruttive rivelazioni dei punti deboli che con consapevolezza toccano con mano.
 
Nadia Negri  
Assistente amministrativo, Ospedale Maggiore Bologna

24 Aprile 2013

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