Piemonte. “Licenziamento” in massa per i Medici della continuità assistenziale?

Piemonte. “Licenziamento” in massa per i Medici della continuità assistenziale?

Piemonte. “Licenziamento” in massa per i Medici della continuità assistenziale?

Gentile direttore,
scrivo per darvi una notizia a voi non ancora nota, che mi riguarda personalmente: la perdita del lavoro di decine di medici di continuità assistenziale del Piemonte e che potrebbe diventare di centinaia, se le altre aziende della regione si comporteranno come la Asl To 3.
In breve: la regione Piemonte, in data 29 gennaio 2013,  con DRG 37.5285 ha recepito l'accordo integrativo di continuità' assistenziale (A.I.R.). Questo all'art. 3 stabilisce come stilare la graduatoria dei medici sostituti di continuità' assistenziale (ex-guardiamedica). L'A.I.R. però non stabilisce, forse per errore, come utilizzarla.
 
Premetto che quasi tutti medici di continuità assistenziale (MCA) della regione, ad oggi, sono sostituti dei titolari di CA (pochissimi) con incarichi a tempo determinato (3 o 12 mesi) rinnovabili.
Sino a quest'anno la graduatoria, che ogni Asl dovrebbe stilare annualmente o semestralmente, veniva utilizzata per coprire i posti vacanti.
A settembre 2013, l'Asl To 3, senza informare né verbalmente né per iscritto nessun medico sostituto, ha deciso di non rinnovargli i contratti; si parla di medici della continuità assistenziale che lavorano presso la suddetta azienda anche da più di 10 anni.
Il problema è che, contrariamente alla legislazione italiana, la graduatoria non tiene assolutamente conto dell'anzianità di servizio, dei corsi di formazione, ma quasi esclusivamente dell'età anagrafica e dell'iscrizione ad un corso. Infatti, da notare: solamente i medici iscritti al corso di formazione in medicina generale hanno la precedenza su specialisti, specializzandi e incaricati di continuità assistenziale.
 
La regione Piemonte, informata del comportamento dell'Asl To 3, ha inviato ai dirigenti della stessa una nota, protocollata 2584, in data 12/11/2013 nella quale si precisa che l'applicazione dell'A.I.R. non può andare assolutamente a discapito dei medici già operanti in CA. Nonostante ciò dal mese di dicembre decine di medici hanno perso il lavoro, altri verranno chiamati come reperibili e altri lo perderanno, come la scrivente, il 31 gennaio prossimo.
Per questo, i danneggiati, hanno fatto ricorso al T.A.R. del Piemonte contro la graduatoria per incarichi di sostituzione di CA dell'Asl To 3.
 
Ivana Barbieri
Medico della continuità assistenziale, Torino

06 Dicembre 2013

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