Pnrr e professioni sanitarie: il valore dei team multiprofessionali in Case e Ospedali di Comunità

Pnrr e professioni sanitarie: il valore dei team multiprofessionali in Case e Ospedali di Comunità

Pnrr e professioni sanitarie: il valore dei team multiprofessionali in Case e Ospedali di Comunità

Gentile Direttore,
le nuove formule organizzative dell’assistenza territoriale previste dal Pnrr devono puntare sin dall’inizio, con convinzione e concretezza, sulle équipe multiprofessionali all’interno dei servizi analitici, diagnostici e assistenziali previsti per le Case e Ospedali di Comunità. La trasformazione digitale del Ssn, l’uso appropriato delle nuove tecnologie diagnostiche, terapeutiche e riabilitative per l’erogazione di prestazioni di qualità, anche a domicilio dell’assistito, passano dal know-how che i nostri professionisti sanitari hanno acquisito negli anni, ed in particolare negli ultimi due, a causa della pandemia.

Bisognerà quindi lavorare intervenendo sulle carenze di organico delle professionalità necessarie: ognuna delle professioni sanitarie delle Federazione, nella sua diversità, possiede e mette a disposizione una competenza imprescindibile per fare prevenzione e offrire risposte assistenziali a una popolazione sempre più interessata dai processi di invecchiamento e cronicizzazione delle patologie, ma anche con specifiche necessità nell’età evolutiva.

L’utilizzo dei Tecnici sanitari di laboratorio biomedico (Tslb) in farmacia, l’idoneità professionale al prelievo e l’integrazione della professione all’interno del Comitato per il buon uso del sangue. Infine la collaborazione delle Regioni con la Federazione nazionale dell’Ordine delle professioni sanitarie, per definire tecnologie, sistemi organizzativi, operativi e il fabbisogno minimo standard di personale tecnico sanitario da impiegare nei servizi di laboratorio previsti nelle nascenti Case e ospedali di Comunità sono le proposte rilanciate a margine del primo congresso nazionale della categoria che si è svolto il4, 5 e 6 giugno a  Bologna.

Un convegno organizzato dalla Commissione d’Albo nazionale della Federazione degli Ordini delle professioni s TSRM e PSTRP che ha tracciato il punto anche sul processo di riforma degli Ordini delle professioni sanitarie istituiti con la legge 3/2018.

La medicina si è enormemente sviluppata negli ultimi decenni diventando arte fortemente specializzata, in continua evoluzione, sempre più sofisticata, tecnologica e in costante progresso.

Se pensiamo ad un sistema assistenziale più snello, che ottimizzi l’erogazione dei servizi come progettata dal Pnrr va dunque capovolta la tradizionale organizzazione ospedaliera. La cura per rendere più efficiente il SSN deve prevedere meccanismi per ottenere prestazioni più efficaci e appropriate capaci di fare filtro agli accessi in ospedale in cui le componenti cliniche vengono disgiunte da quelle produttive. Una simile scelta permette di valorizzare un grande patrimonio assistenziale come quello territoriale.

Lo stress test della pandemia ha messo sotto la lente l’importanza di lavorare in vere equipe multi professionali, un patrimonio che la nostra Federazione nazionale e le Commissioni di Albo delle 19 professioni sanitarie ritengono un bene da proteggere, custodire e valorizzare. Tutte le professionalità sanitarie oggi rendono la Sanità italiana una delle migliori al mondo.

In questo quadro ha un peso anche la retribuzione economica insoddisfacente rispetto all’impegno, alla fatica quotidiana come emerso durante la pandemia da Covid-19.

Mancano le strutture intermedie, non si trovano professionisti sanitari in special modo personale medico, infermieri e tecnici sanitari. C’è bisogno di qualificare i percorsi diagnostici, terapeutici e assistenziali e svilupparli dove c’è maggior bisogno. In pratica, far tesoro della pandemia, studiare l’area territoriale, i servizi diagnostici e di cura, tararli sui fabbisogno è il lavoro che ci attende da qui al 2026. 

Teresa Calandra
Presidente Fno Tsrm Pstrp

Saverio Stanziale
Presidente Cda Nazionale dei Tecnici sanitari di Laboratorio biomedico  

06 Giugno 2022

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