Sicilia/2. L’inciampo della Regione e del suo comitato etico sui compiti dell’infermiere

Sicilia/2. L’inciampo della Regione e del suo comitato etico sui compiti dell’infermiere

Sicilia/2. L’inciampo della Regione e del suo comitato etico sui compiti dell’infermiere

Gentile Direttore
Repetita iuvant,
dicevano i padri del diritto Romano, ma in questo caso, come in molti altri giustamente messi in evidenza sul vostro quotidiano, sembra che, ripetere di continuo le stesse cose non giovi e non aiuti nella comprensione delle più elementari norme del diritto sanitario. Mi riferisco al clamoroso “inciampo” commesso dalla Regione Siciliana, ad opera del comitato etico CO.RE.B insediato dalla giunta Crocetta. Giunta per altro, di centro sinistra che si dovrebbe guardare bene dal commettere simili errori, avendo come colleghi di partito la nostra Presidente Silvestro (Ipasvi nazionale).

Un errore clamoroso che, come al solito, viene sottaciuto e relegato ai soliti disfattisti che come il sottoscritto, puntualizzano sempre sugli stessi e noiosi argomenti, “le competenze infermieristiche”.

Orbene, questo geniale comitato etico messo in piedi in fretta e furia per assolvere ad alcuni compiti istituzionali della giunta Siciliana, all’interno del quale c’ è anche un Infermiere. Si è profuso con molta abnegazione e solerzia, nello stilare una “Guida per il paziente che si ricovera in Ospedalefulgido esempio di competenze e di senso istituzionale si direbbe. Invece ha redatto un documento che non solo è parzialmente corretto, ma di certo è palesemente illegittimo, offensivo e dequalificante nella parte che riguarda le competenze Infermieristiche.

Nel documento si legge a pag. 71 della G.U. si legge: “… Lei riceverà dal caposala o da un’infermiere le informazioni essenziali sulla sala in cui si ricovera, sui bagni e sul funzionamento del reparto”. E di nuovo a pag. 72: “I compiti degli infermieri sono due, l’uno e l’altro essenziali per la Sua vita in ospedale … accompagnarla in bagno, o eventualmente provvedere alla Sua pulizia se come accade il numero di operatori socio-sanitari in servizio in reparto è insufficiente”. Il solo fatto di averlo scritto è già di per sé un apodittica offesa alla professione, ma il fatto che sia stato stilato alla presenza di un collega Infermiere (componente permanente del comitato) è a dir poco paradossale, se gli stessi appartenenti la categoria disconoscono le proprie  competenze ed addirittura ne palesano delle altre illegittime allora vuol dire che siamo alla frutta. Pur comprendendo lo spirito e le buone intenzioni del comitato, che comunque non si capisce perché legiferi in fatto di compiti professionali.

Quello che lascia interdetti è l’assoluta non curanza con la quale si producano documenti istituzionali che ledano la dignità e la professionalità di una categoria. Non serve certo ribadire che, non è necessaria una preparazione Universitaria per poter accompagnare un paziente in bagno o fargli le cure igieniche e ne tantomeno aver anche acquisito dei Master di primo o secondo livello. La semplicità con la quale vengono attribuiti dei compiti illegittimi alla professione, ci fa capire che non è servito a nulla collocare una rappresentante la professione stessa, in Parlamento. A nulla è servito candidare più di un Infermiere sugli scranni di Montecitorio, nessuno di loro ha preso mai direttamente o indirettamente le difese della nostra vituperata Professione.

Invitiamo perciò la giunta Crocetta a porre immediato rimedio alla caduta di stile che ha rappresentato con la pessima redazione della “guida ai pazienti ricoverati” e che in futuro prima di redigere qualsivoglia documento, per giunta a carattere ufficiale, ci si informi sulle competenze e sulle qualifiche dei soggetti che si intende includere.

Carlo Pisaniello
Infermiere forense
Segr. Naz. “Avvocatura di Diritto Infermieristico”

Carlo PIsaniello

04 Novembre 2013

© Riproduzione riservata

Pnrr/DM77. DL Schillaci tentativo in extremis di rimediare agli errori, ma rischia di far peggio
Pnrr/DM77. DL Schillaci tentativo in extremis di rimediare agli errori, ma rischia di far peggio

Gentile Direttore, la path dependence (dipendenza dal percorso) delle policy è il fenomeno per cui scelte passate, istituzioni preesistenti e traiettorie storiche vincolano e orientano le decisioni future, rendendo difficile...

Intelligenza artificiale e assistenza infermieristica. Dall’algoritmo alla valorizzazione professionale
Intelligenza artificiale e assistenza infermieristica. Dall’algoritmo alla valorizzazione professionale

Gentile Direttore,il calo delle vocazioni infermieristiche non è un fenomeno isolato, ma il sintomo di una crisi d’identità professionale aggravata da un sistema che fatica a riconoscere l’autonomia intellettuale dell’infermiere....

Riforma assistenza primaria territoriale. Priorità a processi organizzativi e meccanismi di remunerazione ancorati agli esiti di salute
Riforma assistenza primaria territoriale. Priorità a processi organizzativi e meccanismi di remunerazione ancorati agli esiti di salute

Gentile Direttore,in questi giorni si sta molto discutendo della Bozza di decreto legge sul riordino della assistenza territoriale. È un tema fondamentale per riuscire a realizzare pienamente il DM 77...

Sanità digitale in Liguria: molte tecnologie, poca governance
Sanità digitale in Liguria: molte tecnologie, poca governance

Gentile Direttore,la Liguria è la regione con la popolazione più anziana d'Italia: il 29,2% della popolazione ha più di 65 anni, contro una media nazionale del 24,7%. Allo stesso tempo...