Abruzzo. Blitz dei Nas al San Salvatore. Riscontrate carenze

Abruzzo. Blitz dei Nas al San Salvatore. Riscontrate carenze

Abruzzo. Blitz dei Nas al San Salvatore. Riscontrate carenze
Trovate alcune confezioni di farmaci scaduti, bidoni di rifiuti speciali nei bagni aperti al pubblico, un trolley usato come carrello d'emergenza per i farmaci e uscite di sicurezza ostruite dalle barelle. Il Dg della Asl Silveri: “Considerando il terremoto e che ci sono ancora interventi in atto sulle strutture, le condizioni dell’ospedale sono vicine alla normalità”.

Confezioni di farmaci scaduti, bidoni di rifiuti speciali nei bagni aperti al pubblico, un trolley usato come carrello d'emergenza per i farmaci, alcune vie di fuga ostruite dalla presenza di barelle. Sarebbero queste le carenze riscontrate dai Nas nell’ambito dell’ispezione svolta all’ospedale San Salvatore de L’Aquila. Carenze che il carabinieri hanno subito segnalato al sindaco, chiedendo di adottare le misure necessarie al ripristino delle idonee condizioni strutturali.

Le rilevazione dei Nas non preoccupano comunque il direttore generale dell’Asl Provinciale, Giancarlo Silveri. "Considerando il terremoto e il fatto che ci sono ancora interventi in atto sulle strutture danneggiate sono soddisfatto di come sono andate le cose", ha affermato a margine dell’ispezione. "C'e' ancora tanto da fare e a livello di principio si può sempre fare meglio – continua – ma i risultati si vedono. E la visita dei Nas ha certificato i buoni risultati. Nonostante tutto l'ospedale è vicino al ritorno alla normalità dal momento che entro il mese sarà riconsegnato il delta chirurgico e che sono iniziati i lavori al delta medico".

In relazione alle anomalie riscontrate dai militari, Silveri invita a contestualizzare la situazione e a "considerare la fase di recupero per il terremoto ricordando che non è che sia agevolissimo fare i lavori pubblici, e la dimostrazione sta nel fatto che il tribunale non è ancora finito mentre l'intervento sulla sede del comune ancora non è cominciata". "Aver trovato tre scatole di vitamine scadute lo scorso mese di maggio e quattro soluzioni per infusioni scadute nel giugno scorso non mi pare particolarmente grave sia pure sottolineando che c'è da migliorare e che i controlli sono corretti e devono essere fatti a garanzia dei cittadini".

09 Luglio 2015

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